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31 Maggio 2019

Come lavorare in banca con o senza laurea: requisiti e stipendio

Come lavorare in banca con o senza laurea
Come lavorare in banca con o senza laurea

Come lavorare in banca con o senza laurea

Ecco come lavorare in banca con o senza laurea: quali sono i requisiti richiesti e lo stipendio minimo e massimo previsto per impiegato, cassiere e direttore.

I giovani italiani sognano ancora il posto in banca? Certo che si, ma i tempi sono cambiati e non esiste più il bancario di una volta. Con l’evoluzione dell’era digitale, infatti, le banche vedono di anno in anno calare sempre di più il numero dei classici impiegati da sportello. Lavorare in banca garantisce oggi come ieri un’ottima stabilità economica, ma non esiste più il vecchio “posto fisso”. Vediamo allora quali sono le nuove figure professionali che ricercano le banche nel 2019 e quali sono i titoli da possedere.

Oltre al vecchio impiegato, che si occupa del front office e delle operazioni sportello, molte banche puntano sul  commerciale. Parliamo di attività che si svolgono non solo in ufficio ma anche al di fuori, come quella del promotore finanziario o del customer service.

Nell’era degli smartphone e delle app fai da te, la maggior parte dei clienti svolgono le operazioni di base in completa autonomia. Questo significa che sono sempre in di più in calo i clienti che si rivolgono all’impiegato sportellista. Per questo motivo le banche spostano man mano l’attenzione sul reclutamento di  figure più moderne. Tra queste ad esempio il responsabile marketing, lo sviluppatore web o l’addetto direzione rischi, il risk analyst.

Come lavorare in banca con o senza laurea: quali sono i requisiti, come candidarsi e concorsi

Per lavorare in banca non è sempre necessaria la classica laurea in economia o giurisprudenza. Sono diverse le occupazioni per cui si richiede anche il solo diploma, sia  esso scientifico o di ragioneria. Di sicuro una laurea in economia o in matematica e fisica permette di candidarsi a posizioni di più alto valore. Molto richiesta è anche la laurea in statistica per lavorare ad esempio all’analisi del portafoglio dei crediti o la gestione del budget aziendale.  Anche la laure in ingegneria gestionale garantisce l’accesso a posizioni simili a questa. Un punto a favore va a chi possiede un master, come ad esempio nell’ambito delle risorse umane. Talvolta anche i laureati nelle materie umanistiche possono divenatre impiegati ad esempio nell’ambito della comunicazione interna o esterna.

Generalmente poi le banche tendono a ricercare giovani con una buona conoscenza della lingua inglese. Per candidarsi come impiegato di banca è necessario consultare i siti delle banche e le loro posizioni aperte. Quando non ci sono offerte di lavoro, si può sempre puntare sulla candidatura spontanea, inviando il proprio curriculum vitae. Molti istituti bancari favoriscono l’ingresso dei giovani laureati senza esperienza attraverso un tirocinio formativo. Uno stage in banca è di solito sempre retribuito con un rimborso spese che ruota intorno ai 700 euro mensili.

Stipendio da direttore, impiegato e cassiere in banca: quanto si guadagna

Lavorare in banca in tempi di crisi come questi resta una delle poche professioni che garantiscono la stabilità economica. La maggior parte dei giovani che lavorano negli istituti bancari mirano a fare carriera e a raggiungere posizioni più alte. Attualmente gli impiegati bancari come i cassieri assunti a tempo indeterminato percepisce uno stipendio lordo mensile compreso tra  1.300 e  1.500 euro. Una retribuzione quindi di tutto rispetto, ma una delle posizioni più ambite resta il direttore di banca.

Per questa figura non esiste una restribuzione fissa, ma vanno tenute in considerazione diverse variabili come la grandezza della filiale o gli anni di carriera. Generalmente un direttore di banca può epercepire un mensile che va da un minimo di 1700 euro fino a superare i 4000 euro lordi.

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