King Arthur Il potere della spada: trama, recensione, cast e trailer

Redazione Controcampus 22 Maggio 2019

Ecco di cosa parla il film King Arthur Il potere della spada, scritto e diretto da Guy Ritchie.

Di seguito trama, recensione, cast e trailer del film in HD.

E’ un film scritto e diretto da Guy Ritchie, uscito nelle sale nel 2017. Nel film vengono raccontate le gesta di re Artù, che ha il volto di Chalie Hunnam. Jude Law invece è il suo antagonista bello e cattivo, un attore che come a dimostrato anche in The Young Pope riesce a cambiare non solo volto ma anche ruolo, molto versatile. Un trio davvero degno di nota.

La pellicola, secondo i piani della Warner Bros, avrebbe dovuto diventare il primo grande capitolo di una serie epica.

Il tiepido riscontro del pubblico e i dati registrati al botteghino, hanno cancellato ogni possibilità di realizzarne dei sequel. Quindi di sei film, soltanto uno ha visto la luce.

Fra le curiosità che gravitano intorno a questo a questo film King Arthur Il potere della spada, vi è sicuramente il fatto che ben nove clip sono state lanciate prima dell’uscita del film stesso.

Le visualizzazioni facevano ben sperare in un successo di pubblico mai arrivato. Neppure la presenza nel cast stellare di Charlie Hunnam, famoso per la sua interpretazione nella serie tv Sons of Anarchy ha dato il giusto pepe alla pellicola.

Di cosa parla King Arthur – Il potere della spada: trama e recensione del film con Jude Law

Andiamo quindi a scoprire la trama del film King Arthur, scritto e diretto da Guy Ritchie e interpretato da Charlie Hunnam.

Il mago Mordred con tutta la sua schiera di maghi, attacca la città di Camelot per soggiogare con la magia l’umanità. Il re Pendragon riesce a fronteggiarlo ed ucciderlo. Ma il cattivo Vortigem, interpretato da Jude Law, sta escogitando un piano per mettere fuori gioco il re. Vortigem sacrifica sua moglie alle streghe del mare per diventare un potentissimo cavaliere e uccidere Pendragon. Della famiglia reale sopravvive solamente Uther.

Il principe in fuga viene accolto e cresciuto in un bordello da alcune prostitute. Artù, così viene ribattezzato, interpretato da Charlie Hunnam, cresce per strada, seguendone i codici e diventato un abile guerriero. Accanto a lui i fidati amici Tristan e Mangiagalli.

I vichinghi e le vicende di Artù, catturato e fatto prigioniero

Un vichingo alleato di Vortigern maltratta una prostituta e i tre cavalieri si vedono costretti ad intervenire e far pagare il salario di un anno al bordello. Arrivano quindi le maschere nere di Vortigern a prendere d’assalto il bordello, poichè i vichinghi, essendo ospiti del re, hanno fatto infrangere ai ragazzi uno degli ordinamenti della costituzione. Attaccali è stato come attaccare lo stesso re.

Artù viene catturato e detenuto dalle maschere nere. Intanto una spada misteriosa è conficcata in una roccia nei pressi del castello reale e le maschere nere hanno il compito di far provare ad estrarre la spada a tutti i ragazze dell’età di Artù. Arriva quindi il suo turno; estrae la spada e sviene.

Artù si risveglia nelle prigioni reali e Vortigern gli raccont chi sia e che lo giustizierà davanti a tutti. Mentre è vicina l’esecuzione di Artù è vicina un gruppo di fedeli guidato dalla maga allieva di Merlino, aiuta il giovane a fuggire e per stabilire un contatto fra lui e la spada lo porta nelle terre oscure. Lì Artù scopre del patto di Vortigern per mettere fine al regno del fratello re. Ha così inizio per Artù il momento della vendetta.

Il finale del film King Arthur Il potere della spada: come finisce per Artù

Artù, insieme all’allieva di Merlino, mette su un gruppo che possa aiutarlo a sconfiggere Vortigern. Infatti lo fa confinare in un terreno a Londinium, ma Vortigern manda una sua “controfigura” , si scatena così una battaglia nella quale Artù sprigiona tutta la forza della spada e uccide le maschere nere. Ma Vortigern riesce ad uccidere il suo amico Mangiagalli.

Artù deluso per la morte dell’amico getta la spada e si getta nel lago. Lì, la dama del lago gli fa vedere un scorcio del futuro e la gente rovinata dal regno di Vortigern. Regna al quale solo lui può mettere fine. Ritorna quindi alla realtà e scopre che alcuni suoi amici sono stati catturati per dallo zio per barattare la sua resa. Intanto Bedivere ha tradito Artù avvisando lo zio del piano e dell’attacco notturno.

Arriva il momento della battaglia e Vortigern sacrifica sua figlia alle streghe del lago per diventare più potente. Infatti parte lo scontro finale fra Artù e suo zio e proprio quando Artù sembra essere ormai sconfitto, trae forza da un ricordo di suo padre e mette fine alla miserabile vita di suo zio Vortigern.

Sicuramente una versione della spada nella roccia tutta moderna e liberamente ispirata all’originale. Alla fine del film King Arthur Il potere della spada, Artù viene incoronato re davanti ai cavalieri della tavola rotonda. Il finale è salvo.

Scheda tecnica e trailer ufficiale del film King Arthur Il potere della spada

Scheda tecnica
King Arthur - Il potere della spada è un film scritto e diretto da Guy Ritchie, uscito nelle sale nel 2017. Nel film vengono raccontate le gesta di re Artù, che ha il volto di Chalie Hunnam. Jude Law invece è il suo antagonista bello e cattivo.
TitoloKing Arthur - Il potere della spada
Durata126 minuti
Genereavventura, azione, fantastico, frammatico
CastCharlie Hunnam, Astrid Berges - Frisbey, Djimon Hounsou
RegiaGuy Ritchie
Anno di prod.2017
Scheda tecnica
King Arthur - Il potere della spada è un film scritto e diretto da Guy Ritchie, uscito nelle sale nel 2017. Nel film vengono raccontate le gesta di re Artù, che ha il volto di Chalie Hunnam. Jude Law invece è il suo antagonista bello e cattivo.
TitoloKing Arthur - Il potere della spada
Durata126 minuti
Genereavventura, azione, fantastico, frammatico
CastCharlie Hunnam, Astrid Berges - Frisbey, Djimon Hounsou
RegiaGuy Ritchie
Anno di prod.2017
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto