Concorso navigator 2019: bando, requisiti e come fare domanda

Daniela Saraco 14 Giugno 2019

Cos'è e come funziona il nuovo concorso navigator 2019 per 3000 posti: bando Anpal in PDF, requisiti per partecipare e indicazioni per come fare domanda.

Quali sono i requisiti di assunzione e le modalità di svolgimento del Concorso? Ecco tutte le informazioni utili se hai deciso di candidarti.

Il concorso Navigator ANPAL 2019 nasce per il reclutamento di figure che daranno assistenza tecnica in relazione alla misura del Reddito di Cittadinanza. I candidati selezionati saranno assunti in regime di collaborazione.

Il  concorso è su base provinciale e si potrà quindi  indicare una sola provincia per la quale concorrere. Il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi S.p.A. ai Centri per l’Impiego per  integrare e implementare  le metodologie e le  tecniche innovative che saranno adottate per il reddito di cittadinanza.

Le figure formate supporteranno la definizione del piano personalizzato previsto per i beneficiari del RdC  e saranno di sostegno nel percorso di inclusione socio lavorativa concordato.

Quanti sono i posti messi a bando?

Sono ben 2980 così ripartiti per le Regioni Italiane:

  • ABRUZZO TOT. 54
  • BASILICATA TOT. 31
  • CALABRIA TOT. 170
  • CAMPANIA TOT. 471
  • EMILIA ROMAGNA TOT. 165
  • FRIULI VENEZIA GIULIA TOT. 46
  • LAZIO TOT. 273
  • LIGURIA TOT. 66
  • LOMBARDIA TOT. 329
  • MARCHE TOT. 55
  • MOLISE TOT. 13
  • PIEMONTE TOT. 176
  • PUGLIA TOT. 248
  • SARDEGNA TOT. 121
  • SICILIA TOT. 429
  • TOSCANA TOT. 152
  • UMBRIA TOT. 33
  • VAL D’AOSTA TOT. 6
  • VENETO TOT. 142

Concorso navigator 2019: bando e requisiti necessari per partecipare > SCARICA BANDO

Per presentare  la  candidatura al Concorso Navigator Anpal, devi essere necessariamente laureato, ovvero devi essere in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 3 del bando, tra cui:

  • cittadinanza italiana o straniera, con regolare permesso di soggiorno per lavoro;
  •  godimento dei diritti civili e politici;
  •  non aver subito condanne penali e non avere procedimenti penali in corso, e non essere oggetto di interdizione o altre misure che escludono la costituzione del rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni;
  • assenza di condanne penali, anche se con sentenza non passata in giudicato, per reati di mafia, terrorismo, narcotraffico, violenza sessuale, malversazione, truffa, frode, concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, peculato, turbata libertà dell’industria o del commercio, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio;
  •  non essere stati licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
  •  idoneità fisica.

Requisiti necessari per diventare navigator: quale laurea avere

Alla procedura selettiva possono partecipare coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, siano in possesso dei requisiti sotto indicati:

  • laurea magistrale/specialistica(LM/LS) in una delle seguenti discipline:
    • scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S)
    • sc. della politica (LM‐62 o 70/S)
    • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S)
    • sc. economico aziendali (LM‐77 o 84/S)
    • servizio sociale e politiche sociali (LM‐87)
    • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S)
    • sociologia e ricerca sociale (LM‐88)
    • sociologia (89/S)
    • scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S)
    • psicologia (LM‐51 o 58/S)
    • giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S)
    • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
    • scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S)
  • ovvero diploma di laurea (DL) secondo il “vecchio ordinamento” corrispondente ad una delle predette lauree magistrali ai sensi del decreto 9 luglio 2009 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • ovvero siano in possesso di altra laurea equiparata o equipollente sulla base delle vigenti disposizioni normative. Si ritengono equipollenti a quelli suindicati anche i titoli di studio conseguiti all’estero, o i titoli esteri conseguiti in Italia, riconosciuti secondo le vigenti disposizioni.

In caso di parità verrà preferito il candidato più giovane di età. In caso di ulteriore parità verranno ammessi tutti i candidati di pari età.

Come fare domanda Anpal e cosa studiare per il concorso navigator

La domanda di partecipazione al concorso deve essere inoltrarla  sul portale Anpal nell’apposita  area dedicata, dopo aver il bando di concorso.

È necessario utilizzare il PIN INPS oppure SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

La preselezione consiste in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande così ripartite in 10 quesiti rispettivamente di:

  • cultura generale;
  • psicoattitudinali;
  • logica;
  • informatica;
  • modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro;
  • reddito di cittadinanza;
  • disciplina dei contratti di lavoro;
  • sistema di istruzione e formazione;
  • regolamentazione del mercato del lavoro;
  • economia aziendale.

Il tempo complessivo a disposizione è di 100 minuti. Il punteggio totale di ciascun candidato viene ottenuto valutando le risposte fornite come segue:

  • 1 punto per ogni risposta esatta
  • 0 punti per ogni risposta non data
  • 0,4 punti per ogni risposta errata e per ogni multi‐risposta

Superano la prova i candidati che abbiano ottenuto il punteggio minimo di 60/100.

I relatori del corso sono tutti professionisti che collaborano con i principali enti del lavoro, tra cui in primis la stessa ANPAL.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto