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5 Giugno 2019

Elena Cornaro Piscopia: chi è la prima donna laureata al mondo

Elena Cornaro Piscopia
Elena Cornaro Piscopia

Elena Cornaro Piscopia

Ecco chi è Elena Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo con dottorato in Filosofia, ricordata nel diddle di Google per il suo 373° anniversario da quando è nata.

Per capire meglio chi era Elena Cornaro percorriamo in breve la sua storia che da subito ci fa scoprire una donna con molti valori e appassionata alla cultura al punto di dedicarne una vita intera.

Di origini veneziane nata nel 5 Giugno del 1646 proseguì i suoi studi di teologia, filosofia greco, latino, ebraico e spagnolo. Dedicò la sua intera vita allo studio e rifiutò più volte il matrimonio, anche quando a chiederla in sposa fu un principe tedesco. Prese così i voti come oblata benedettina e decise di condurre una vita semplice. Agli inizi dei suoi studi il padre desiderava che si laureasse in teologia ma il cardinale Barbarigo si oppose. Infine prese la laurea in Filosofia ma in quando ”donna” non le fu concesso di insegnare.

Grazie ai suoi lunghi studi pure dopo il dottorato la Cornaro pubblicò diverse opere ed ebbe molti riconoscimenti. Apprezzata per la sua caparbietà nell’essere preparata culturalmente. La giovane morì a soli trentotto anni in quanto sempre malata trascurandosi per dedicarsi allo studio. Morì a causa di ricadute dato il corpo ne risentiva e per un’acuta gangrena.

Chi è Elena Cornaro Piscopia: vita storia, biografia della prima donna laureata al mondo

La produzione letteraria di Elena Cornaro Piscopia ci svela chi è questa donna: fu molto criticata, soprattutto da Benedetto Croce che la citò come esempio di un intero filone letterario minore del Seicento. Le sue opere consistevano di quattro discorsi accademici riguardanti la religione, la politica e la morale, undici elogi, cinque epigrammi, un acrostico, sei sonetti e un’ode.

Inoltre si occupò della traduzione dallo spagnolo di un opuscolo spirituale di Giovanni Lanspergio il Colloquio di Cristo all’anima devota, pubblicata in cinque edizioni. Molti, dopo la sua morte, sono stati i riconoscimenti assegnati. Su tutto il territorio italiano molti istituti portano il suo nome, come il Liceo statale Ettore Majorana-Elena Corner a Milano, l’Istituto professionale di Stato di Jesolo e l’Istituto Comprensivo Statale di Fossò.

A lei è inoltre dedicata una statua all’interno di Palazzo Bo, sede dell’università degli studi di Padova. Inoltre un busto la ricorda nella basilica di Sant’Antonio, sempre a Padova. Inoltre nella stessa città le è dedicato un passaggio nel centro cittadino, così come una rotonda a Bologna. Il XV Municipio di Roma, con delibera n. 10 del 23 aprile 2012 le intitola il nuovo giardino di via della Magliana Antica. L’università di Trento l’ha omaggiata intitolandole l’aula numero 421 della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Il riconoscimento più importante è però forse quello che non si trova sulla Terra. Infatti a lei è dedicato il Cratere Piscopia di 26 km di diametro sul pianeta Venere.

La prima donna laureata al mondo è emancipata: simbolo di forza

Nonostante Elena Cornaro fosse una grande donna, un simbolo di emancipazione femminile, in pochi la ricordano. Un grande orgoglio tutta italiana di cui però in pochi hanno memoria. Nonostante abbia segnato un primato mondiale come prima donna laureata al mondo. Dopo la sua morte infatti, nonostante fosse molto famosa in vita, si perse il suo ricordo. Morì il 26 Luglio del 1684, a soli 38 anni.

Però fu solamente nel 1895 che una badessa benedettina americana rintracciò il suo luogo di sepoltura. Per più di 200 anni infatti, non si seppe nulla della tomba della giovane donna veneziana. Fu sepolta nella basilica padovana di Santa Giustina. Nicoletta Maragno, nel 2011, ha deciso di recitare accompagnata dal canto popolare della Piccola Bottega Baltazar, “Il provino per 333. Ovvero: quando una donna crede di sapere”.

Il numero 333 deriva dal fatto che nel 2011 furono esattamente 333 anni da quando Elena Cornaro aveva conseguito la laurea in filosofia. Un grande tributo che celebra la memoria della prima donna laureata al mondo. Una donna italiana che ha segnato il panorama accademico mondiale.

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