American History X: trama, recensione, cast e trailer del film

Mario Ragone 27 Dicembre 2019

Ecco di cosa parla il film American History X, diretto da Tony Kaye con Edward Norton: trama, recensione, cast, scheda tecnica e trailer.

La pellicola del regista britannico vede al centro della storia le tematiche filonaziste e di stampo razziale. Il protagonista, Derek, è interpretato dall’attore Edward Norton (“Birdman“), affiancato da un giovanissimo Edward Furlong (“Terminator: Il giorno del giudizio”). Quest ultimo, nei panni del fratello di Derek, sviluppa un cambiamento dei propri ideali, mutandoli dal filonazismo alla fratellanza tra popoli.

Il cast di American History X, annovera poi tra le sue fila Ethan Suplee, Beverly D’Angelo e Jennifer Lien. Interpreti più o meno noti del panorama cinematografico, ma capaci di arricchire il racconto filmico di Kaye donadogli aderenza alla realtà trattata. L’odio razziale rappresenta il perno attorno al quale ruotano le vicende legate alla coppia di fratelli protagonista del film.

Un tema delicato, analizzato sotto vari aspetti attraverso le personalità dei due personaggi principali: Derek e Danny.

Trama e recensione del film American History X, con Edward Norton, di cosa parla

Dopo aver visto quelle che sono le linee guida interpretative del film di Tony Kaye, ci spostiamo ora verso l’analisi di trama e recensione di American History X. Elementi cardine, da questo punto di vista, sono le ideologie filonaziste incarnate e poi rivedute dai due personaggi chiave: Derek e Danny Vinyard.

Il primo, impersonato da Edward Norton, è un recluso che esce di prigione dopo aver scontato la propria pena di tre anni di carcere per omicidio. Il reato era stato commesso dal ragazzo ai danni di alcuni malviventi di colore intenzionati a rubargli l’auto. Il secondo, invece, con il volto di Edward Furlong, è il fratello dell’ormai ex galeotto, studente alle prese con problemi di natura razziale. Seguendo infatti le orme di Derek, Danny promuove le convinzioni filonaziste, traducendole in azioni e parole. Nello specifico, oggetto di questioni e dibattito è un tema scolastico in cui inizialmente il ragazzo manifesta apertamente tutto il suo appoggio alle teorie naziste.

Le cose cambiano, però, non appena il fratello uscito di prigione gli fa capire di aver modificato quasi radicalmente quelle stesse ideologie che li accomunano. L’esperienza del carcere, infatti, genera in Derek un profondo mutamento, basato soprattutto sull’aiuto di persone di colore divenute amiche durante gli anni di galera. Seviziato e spesso malmenato, il giovane recluso era riuscito a sfuggire ad azioni ben peggiori proprio grazie all’aiuto di un gruppo di afroamericani. Tutto ciò conduce Derek a vedere le differenze razziali con un occhio diverso, annullandole del tutto. Fortificato da un simile cambiamento, questi cerca di instillare le medesime nuove visioni nel fratello minore, ancorato ai vecchi ideali negativi.

Il finale del dramma sociale di Tony Kaye con Edward Furlong

Giunti ad un inevitabile confronto, Derek e Danny si scambiano parole e pensieri riguardanti sia il periodo di reclusione del primo, sia i problemi a scuola del secondo. Entrambe le esperienze conducono i due personaggi a discutere circa le rispettive convinzioni sul tema razziale.

Il dialogo tra i due porta Danny a modificare le proprie idee, esattamente come era successo a Derek in prigione. La difficile vita in galera, confessata in episodi al fratello minore, spinge il ragazzo a vedere le cose in modo diverso. Così dall’ode al “Mein Kampf”, Danny muta il proprio tema in una promozione dei valori sociali di fraternità razziale. Tuttavia, l’epilogo della storia non premia il giovane studente, il quale nell’ultima scena viene ucciso per mano di un ragazzo di colore con un colpo di pistola. Il gesto era dovuto ad uno screzio precedente che si era sviluppato tra Danny e lo studente afroamericano, che ha agito successivamente per vendetta.

Gli ultimi istanti della pellicola vedono Derek entrare nel bagno in cui era stato assassinato il fratello, esplodere in un pianto di rabbia per poi abbracciare il corpo privo di vita del ragazzo. Una storia coinvolgente sotto l’aspetto emozionale, per il modo nudo e crudo con cui il regista tratta la tematica del razzismo. Un argomento che è ancora oggi di grande attualità, e che spesso sfocia nella nascita di gruppi filonazisti come quelli presenti nel film. Un odio razziale che fa da leit motiv alla trama di Kaye, generando numerosi spunti di riflessione sulle conseguenti dinamiche di tensione sociale.

Scheda tecnica del film American History X e trailer ufficiale HD

Scheda tecnica
Derek e Danny sono due fratelli che attraversano i rispettivi problemi esistenziali derivanti dalle comuni ideologie filonaziste. Entrambi giunti ad un momento di confronto, modificheranno il proprio punto di vista e le convizioni sulle differenze razziali.
TitoloAmerican History X
Durata119'
Generedrammatico
CastEdward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Jennifer Lien, Ethan Suplee
RegiaTony Kaye
Anno di prod.1998
Scheda tecnica
Derek e Danny sono due fratelli che attraversano i rispettivi problemi esistenziali derivanti dalle comuni ideologie filonaziste. Entrambi giunti ad un momento di confronto, modificheranno il proprio punto di vista e le convizioni sulle differenze razziali.
TitoloAmerican History X
Durata119'
Generedrammatico
CastEdward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Jennifer Lien, Ethan Suplee
RegiaTony Kaye
Anno di prod.1998
© Riproduzione Riservata
avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto