La corrispondenza: trama, recensione, cast e trailer del film

Mario Ragone 16 Gennaio 2020

Ecco di cosa parla il film La corrispondenza, diretto da Giuseppe Tornatore, con Jeremy Irons: trama, recensione, scheda tecnica, cast e trailer.

La pellicola dai toni thriller del regista italiano si basa sull’omonimo romanzo scritto da Tornatore ed adattato per l’occasione al mezzo cinematografico. I protagonisti della storia sono un professore di astrofisica ed una giovane studentessa. Tra i due nasce una relazione che va avanti secondo le consuetudini del nuovo millennio: ovvero in rete. Le pieghe del rapporto tra i due personaggi, a metà tra reale e virtuale, li condurrà ad un epilogo inatteso.

Il cast del film La corrispondenza vede come attori principali Jeremy Irons (“Le crociate”), Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren, Oscar Sanders e Paolo Calabresi. La tematica principale che fa da sfondo alla trama è sicuramente quella delle relazioni nel mondo surreale dell’era di internet.

Una comunicazione 2.0 si predispone come trait d’union tra i due protagonisti trascinandosi verso una deriva dalle sfumature thrilling. Un adattamento cinematografico originale sia per il contenuto che per lo sviluppo delle sue chiavi di lettura, idonee a far riflettere sulla realtà attuale.

Trama e recensione La corrispondenza con Jeremy Irons: di cosa parla il film di Tornatore

Dopo aver descritto cast e tematiche del lavoro filmico di Giuseppe Tornatore, spostiamo ora il focus su trama e recensione del film La corrispondenza. Un thriller sentimentale che ridefinisce i tratti comuni della relazione d’amore secondo le nuove corde della comunicazione contemporanea. Tecnologia, web e messaggi rappresentano gli strumenti dell’interazione ridisegnati dal nuovo millennio.

Edward “Ed” Phoreum è un professore che esercita la propria professione ad Edimburgo. Amy Ryan, invece, è una giovane studentessa universitaria di astrofisica fuoricorso e stuntwoman nel tempo libero. I due portano avanti una relazione che dura da qualche anno tramite internet e i messaggi telefonici. Skype e gli SMS rappresentano il modo attraverso cui Edward ed Amy si tengono in contatto approfondendo la reciproca conoscenza. Ciò accade a causa della distanza che li separa e che permette loro di vedersi sporadicamente a Borgo Ventoso, luogo in cui il professore possiede una seconda casa.

Nonostante le difficoltà appena citate, i due riescono a condurre un rapporto stabile che però ben presto incontra una spiacevole sorpresa. Un convengo di astrofisica a cui avrebbero dovuto presenziare i due protagonisti diventa in realtà il contesto in cui Amy scopre una terribile verità. Qui, infatti, la ragazza apprende della prematura scomparsa del professore nonchè amante, causata da una grave patologia da cui era affetto da tempo. Affrontato il dolore per la morte di Edward, Amy si fa forza andando avanti con la sua vita, quando un giorno iniziano ad arrivarle messaggi da parte del professore.

Il finale thrilling dell’adattamento cinematografico di Giuseppe Tornatore

In realtà i messaggi che Amy riceve giorno dopo giorno non le vengono inviati dal professore in persona ma da alcuni suoi complici. Edward, infatti, aveva concordato con alcuni ragazzi un piano per portare avanti la relazione con la sua amata anche dopo la morte.

Una serie di espedienti ben congeniati da Ed tengono dunque viva, in uno stato di surrealtà, la relazione tra lui ed Amy. Quest ultima, all’oscuro di tale piano, appare tuttavia perplessa ed impaurita da una simile iniziativa. Così il rapporto tra i due protagonisti passa dall’essere una felice storia d’amore ad un legame morboso senza sbocco. Il sentimento di Edward per Amy lo aveva chiaramente offuscato nel giudizio contaminandone l’agire. La giovane studentessa col passare del tempo si mostra sempre più provata dalla situazione in cui si è ritrovata, non sapendo più come farvi fronte.

Una storia dai due volti, quella del regista italiano, che alimenta la suspence dello spettatore lasciandolo in sospeso nel farsi un’idea in merito alla vicenda. Si tratta di un’autentica relazione basata sul sentimento che va oltre gli ostacoli della morte stessa, oppure di un legame ossessivo che degenera nella morbosità? Il film di Tornatore si presenta così come un interrogativo sociale la cui risposta è nella mente e nel giudizio soggettivo di chi lo guarda. Sta al pubblico scegliere se la metafora astrofisica utilizzata nel racconto è attendibile o meno. Dunque se come avviene per le stelle, che continuano a brillare anche dopo essersi spente (rendendosi visibili ai nostri occhi grazie al bagliore rilasciato a chilometri di distanza), così accade anche per l’amore, che vive in eterno.

Scheda tecnica del film La Corrispondenza e trailer ufficiale HD

Scheda tecnica
Una coppia formata da una giovane studentessa universitaria ed il suo professore di astrofisica si sviluppa a metà strada tra il reale ed il surreale. Un tragico evento, infatti, coglie i due protagonisti, costringendoli a ridefinire i contorni della loro storia d'amore.
TitoloLa corrispondenza
Durata116'
Generethriller/sentimentale
CastJeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren, Oscar Sanders, Paolo Calabresi
RegiaGiuseppe Tornatore
Anno di prod.2016
Scheda tecnica
Una coppia formata da una giovane studentessa universitaria ed il suo professore di astrofisica si sviluppa a metà strada tra il reale ed il surreale. Un tragico evento, infatti, coglie i due protagonisti, costringendoli a ridefinire i contorni della loro storia d'amore.
TitoloLa corrispondenza
Durata116'
Generethriller/sentimentale
CastJeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren, Oscar Sanders, Paolo Calabresi
RegiaGiuseppe Tornatore
Anno di prod.2016
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto