Differenza tra Eurobond o Coronabond e MES: cosa sono

Mario Ragone 17 Aprile 2020

Ecco qual è la differenza tra Eurobond o Coronabond e MES o Meccanismo Europeo di Stabilità: cosa sono e come funzionano, spiegazione e significato di tali strumenti finanziari europei.

Quando si parla di titoli di stato, ripresa economica o assistenza finanziaria, si fa riferimento anche e soprattutto ad elementi quali: Eurogruppo, Eurobond o Coronabond e MES. Ma qual è la differenza tra Eurobond o Coronabond e MES? Come funzionano, cosa sono e a cosa servono?

Andiamo dunque a chiarire i contorni di questi elementi evidenziandone le divergenze in termini di caratteristiche e finalità. Per farlo ci serviamo anche del parere di un esperto in materia: il dottor Antonio Ansalone, Temporary Manager con formazione in Scienze Politiche. Grazie all’intervento di quest ultimo esamineremo più nel dettaglio i confini che separano i suddetti strumenti economici.

Un errore comune, infatti, è quello di associarli spesso in ottica di riequilibrio finanziario di un Paese. Inoltre sarà oggetto di analisi anche un focus sulle caratteristiche principali dei titoli di stato europei con diverse applicazioni dei bond comunitari.

Qual è la differenza tra Eurobond o Coronabond e MES o Meccanismo Europeo di Stabilità

Prima di parlare della differenza tra Eurobond o Coronabond e MES, bisogna specificare che il loro contesto d’azione è comune. Si tratta di casi come l’emergenza finanziaria (vedesi la crisi dello scorso decennio) o sanitaria (Coronavirus), eventi che possono mettere in ginocchio un Paese. In simili circostanze entrano in gioco misure di riassetto o riequilibrio europeo in favore del sistema finanziario dello Stato interessato. Ciò ovviamente riguarda le nazioni facenti parte dell’Eurozona. Il significato indicato di seguito, aiuta a capire meglio cosa sono, e quando e perché si ricorre a questi strumenti finanziari.

  • Eurobond: tale termine fa riferimento a titoli di stato che i Paesi membri dell’Eurogruppo garantiscono come strumento di assistenza finanziaria. Un aiuto, dunque, per i Paesi dell’UE il cui sistema economico rischia il default in seguito ad una particolare emergenza. Come detto precedentemente, le cause possono essere di vario tipo (sanitaria, finanziaria, etc.). Essi sono anche definiti strumenti di debito emessi a livello di Unione Europea.
  • Coronabond: l’uso di questa espressione è strettamente legato all’epidemia divenuta poi pandemia del Covid-19 o Coronavirus. Proprio quest ultimo ha dato vita alla definizione di Coronabond, che descrive quei titoli di stato europei atti a risollevare le sorti economiche di quei Paesi in cui il virus ha colpito di più .
  • MES: il suddetto acronimo sta per Meccanismo Europeo di Stabilità, e fa riferimento ad un’istituzione finanziaria e non ad uno strumento (come nel caso di Eurobond o Coronabond). Il MES gode, infatti, di una connotazione giuridica, cosa che non si può dire in riferimento ai titoli europei. Non bisogna dunque confondere le tre espressioni poichè concettualmente divergenti, sebbene spesso accomunate.

Come funzionano gli Eurobond e Coronabond: caratteristiche principali

Dopo aver sviluppato la differenza esistente tra Eurobond, Coronabond e MES, andiamo ora a capire le caratteristiche principali dei primi due elementi. A delinearne aspetti e funzioni ci ha pensato per noi il dottor Antonio Ansalone, Temporary Manager:

  • Eurobond: Col termine Eurobond s’intende un’obbligazione garantita in solido da tutti gli stati membri della zona euro. Allo studio ci sono tre ambiti di possibile applicazione dei bond comunitari: un’opzione piena, con la sostituzione di tutti i titoli sovrrani, un’opzione parziale, con garanzie congiunte e un’opzione parziale con garanzie non congiunte. Per la seconda opzione, giudicata la più probabile, l’idea è di una convivenza tra bond garantiti dagli stati membri e bond garantiti dall’Ue. Essa permetterebbe di risolvere quindi i problemi di finanziamento ed il costo (in termini di rendimenti) dei paesi periferici. Se l’emissione di Eurobond fosse limitata a una parte del debito nazionale (ad esempio solo il 40-60% del PIL), i Paesi fortemente indebitati sarebbero immediatamente costretti a una ristrutturazione del debito. Questo perchè essi non potrebbero più trovare acquirenti per la parte garantita soltanto a livello nazionale. Le motivazioni contrarie risiedono sostanzialmente nel fatto che i Paesi più virtuosi dovrebbero accollarsi un onere aggiuntivo, in termini di costo del debito, a favore dei paesi meno virtuosi”.
  • Coronabond: per essi vale lo stesso discorso fatto per gli Eurobond in termini di caratteristiche specifiche. La sola differenza risiede nel fatto che si tratta di titoli di stato emessi nel periodo del Covid-19, al fine di sostenere il debito sovrano dei Paesi europei maggiormente colpiti dalla pandemia”.
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto