Matteo Renzi intervistato da Il Foglio, futuro di governo e Italia

Gabriella De Rosa 30 Giugno 2020

Matteo Renzi dichiara che il futuro del nostro Paese si deciderà nei prossimi novanta giorni.

Per il leader di Italia Viva riusciremo a capire il destino dell’Italia in questo lasso di tempo che volgerà alle elezioni regionali piuttosto che quanto dicono gli ultimi sondaggi politici.

Questo periodo storico è una sfida a questo governo e, secondo Renzi, potrà vincerla soltanto pensando un po’ più al futuro che al presente.

In vista delle elezioni regionali, dove capiremo se l’Italia ha le forze e le persone giuste per contare in Europa, la sinistra deve stare attenta a non compiere uno storico errore. Non deve credere che i numeri delle regionali siano nazionali. Per quanto coinvolgano 24 milioni di elettori, restano regionali.

Quello che deciderà il 21 settembre sarà sicuramente un test concreto per misurare i partiti, fuori dai sondaggi. Ma non è una prova finale e decisiva per le sorti della sinistra e di questo governo.

Il voto regionale non decide il futuro dell’esecutivo ma può plasmare le scelte che questo farà nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il suo partito, Italia Viva in Puglia ha deciso di creare una coalizione centrista unica. Per contrastare Emiliano – l’attuale governatore delle Regione – Italia Viva, +Europa e Azione hanno unito le forze.

Matteo Renzi attende per constatare se questo metodo di aggregazione possa essere vincente, ma il suo giudizio è positivo e speranzoso. Per lui, la compattezza di partiti riformisti è un’ottima alternativa ad un’amministrazione vicina al populismo e pericolosa per la sua regione.

Matteo Renzi intervistato da Il Foglio: Italia Viva ago della bilancia e jolly della maggioranza

La conversazione si sposta sull’importanza del suo partito nonostante i numeri e la perseveranza di questo governo nonostante i pochi seggi in Senato riservati alla maggioranza.

Renzi è convinto che questa legislatura durerà e molti parlamentari dell’opposizione aiuteranno affinché ciò accada. I sondaggi stimano consensi per le forze di governo sempre più bassi, 160 seggi in Senato, non sono numeri che presagiscono buoni auspici fino al 2023. Ma l’ex segretario Pd è fiducioso.

Inoltre, per Matteo Renzi, Italia Viva è la soluzione per mettere le cose in equilibrio. Dal momento della sua creazione ha fatto sì che questo governo andasse avanti.

Nonostante i suoi detrattori fossero convinti che un altro partito avrebbe indebolito la maggioranza, è evidente che Italia Viva abbia attratto “pedine fondamentali” lontani dalle forze di governo e ha garantito numeri per andare avanti a questo esecutivo.

Ragionando su questo, Renzi lancia un monito a Conte, Di Maio e Zingaretti sulla gratitudine e la riconoscenza che devono a questo partito consigliando loro di smettere di fargli guerra e accettando l’aiuto. “Non chiedo poltrone ma offro politica”, dice suggerendo poi un’abilità politica da cui il governo potrebbe trarne vantaggio.

Italia Viva è la fonte di ampliamento della maggioranza poiché è capace di attrarre e inglobare personalità lontane dalla sinistra e dai grillini, accogliendo le pecore smarrite della destra che non vogliono rimanere in un polo sovranista. “A tempo debito quel serbatoio offrirà benzina preziosa per combattere i nemici dell’Europa, annuncia.

Renzi e le priorità che il governo non deve perdere di vista

La prima priorità è smettere di indugiare sul Mes. In questo momento storico così complicato dire di no a soldi con un tasso di interesse introvabile è follia per Renzi. Non possiamo permetterci di rifiutare questi soldi perchè non sapremmo dove trovarli altrimenti, è da irresponsabili non accettare. Sarebbe fare del male all’Italia stessa.

La seconda priorità per l’ex premier sono le infrastrutture. Per ripartire bisogna investire, sbloccare le opere in costruzione e per fare ciò basta solo passare ai fatti. Serve più concretezza e avere una rotta chiara altrimenti “le navigazioni diventano pericolose”, asserisce.

L’ultima e importantissima priorità è la scuola. L’istruzione in un paese è fondamentale ma per questo governo non sembra essere una priorità. Il paese è ripartito ed ha riaperto tutto, sono stati aperti i bar e le discoteche e la scuola è rimasta chiusa. Ancora oggi non si sa cosa aspetterà a studenti e insegnanti a settembre.

Le preoccupazioni di Renzi riguardo la sua posizione in Europa

L’Italia in questi mesi ha dimostrato una scarsa capacità, secondo l’ex leader del PD. Renzi pensa con rammarico le posizioni importanti da cui passa il potere decisionale che l’Italia avrebbe potuto avere in Europa.

Per entrare in una nuova fase, Matteo Renzi è convinto che l’Italia debba togliere i freni alle imprese. “Dobbiamo entrare nella stagione della decontribuzione” dice, il governo non può protrarre la cassa integrazione. L’unico modo per far ripartire il lavoro è crearne, istituendo incentivi economici temporanei e facilitando i rinnovi dei contratti.

Per quanto riguarda il turismo, il settore più provato da questa pandemia, bisogna alleggerire il carico fiscale e creare le condizioni per poter tornare a lavorare.

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto