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17 Settembre 2019

Sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019: intenzioni di voto

Sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019
Sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019

Sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019

Ultimi sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019 diffusi dal Tg di La7 ed effettuati da Swg: Lega in crescita mentre Movimento 5 Stelle e Pd retrocedono: quali sono le intenzioni di voto.

Le intenzioni di voto degli italiani questa settimana spingo la Lega di Matteo Salvini, ex ministro dell’interno, a sfondare la quota 34%, mentre i due partiti al governo, M5S e Pd, perdono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,6%, rispetto alla scorsa settimana.

Questi nel dettaglio i numeri del sondaggio politici con le rispettive intenzioni di voto degli italiani.

Rispetto alla scorsa settimana registriamo la crescita della Lega, +0,6%. mentre perdono circa mezzo punto percentuale rispettivamente sia il Partito Democratico sia il Movimento 5 stelle.

Sono due gli aspetti da approfondire in questo rilevazione statistica:

1)La Lega, principale responsabile della caduta dell’esecutivo giallo-verde, riprende a correre ed allunga su Pd e M5S. Gli attacchi continui a “quelli attaccati alla poltrona”(m5s) e a “quelli di Bibbiano” (Pd) sono i temi giusti per recuperare il consenso dopo l’autogol del mese scorso.

2)Il M5S è distaccato soltanto da un punto percentuale rispetto al Pd. I primi avevano toccato i minimi storici nelle scorse settimane adesso tentano il sorpasso al nuovo alleato di governo. Il Pd continua ad oscillare intorno al 20% dalle elezioni europee del maggio scorso e stenta a fare quel balzo decisivo per avvicinarsi alla Lega e distaccarsi sopratutto dai grillini.

Ecco i numeri dei sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019

  • Lega: 34%
  • Pd: 21,5%
  • M5S: 20,5%
  • Fdi: 7%
  • Fi: 5,9%
  • +Europa : 2,4%
  • Verdi: 2,3%
  • Sinistra: 2,2%
  • Cambiamo (Giovanni Toti): 2%
  • Altra Lista: 2,2%
  • Non si esprime: 34%

Sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019: chi vincerebbe le elezioni

Se si votasse oggi, guardando i numeri dei sondaggi politici Tg La7 oggi 17 settembre 2019 le elezioni verrebbero vinte dal partito della Lega, guidato dal leader Matteo Salvini.

Oggi con il 34% dei consensi il partito del Carroccio riprende a correre dopo un paio di settimane di calo. L’attuale legge elettorale, non garantendo la maggioranza assoluta di chi vince le elezioni, salvo avvicinarsi alla soglia del 40%, partorisce eventi come quelli delle ultime settimane.

La fine dell’esperienza M5S&Lega al governo, ha determinato la nascita di una maggioranza alternativa, come prevede la costituzione. Se da una parte si sono scongiurate elezioni anticipate dall’altro il rischio di ritrovarsi ad ogni legislatura con “contratti di governo a tempo” e esponenti politici “attaccati alla poltrona” è elevatissimo. A prescindere da leggi elettorali e contratti di governo occorrerebbe lavorare davvero e dare risposte ai cittadini.

Queste sono le due possibilità per scongiurare eventuali nuovi contratti di governo: Soglia del 40% per il partito che partecipa alla competizione elettorale da solo oppure ci si candida in coalizione con altri partiti politici che raggiungano uniti il 51% dei consensi.

Renzi lascia il Pd per fondare un nuovo partito: paura nella maggioranza

Quello che mi spinge a lasciare è la “mancanza di una visione sul futuro”. L’ex premier Matteo Renzi lascia il Pd e rivendica il suo operato degli ultimi anni. “I parlamentari che mi seguiranno saranno una trentina, più o meno. Non dico che c’è un numero chiuso, ma quasi”. E la prossima Leopolda sarà un’esplosione di proposte”.

La scelta di un passo indietro da parte dell’ex leader del Pd era prevedibile sopratutto dopo la nascita del nuovo esecutivo giallorosso. I Democratici hanno commentato un pò tutti: c’è chi auspica un ripensamento e chi ritiene questa mossa un “favore” alla destra.

Il leader del M5S Luigi Di Maio ha commentato cosi il passo l’uscita dal partito di Matteo Renzi: “Nessuna sorpresa. Di certo per noi non rappresenta un problema, anche perché le dinamiche di partito non ci sono mai interessate. Lavoriamo per gli italiani, solo a loro dobbiamo delle risposte”.

Di diverso parere il Premier Giuseppe Conte, che in una nota ufficiosa attribuita a “fonti di Palazzo Chigi ha commentato: “Se portata a compimento prima della nascita del nuovo esecutivo, questa operazione, niente affatto trascurabile, avrebbe assicurato un percorso ben più lineare e trasparente alla formazione del governo”.

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