• Buzzatti
  • Quaglia
  • De Luca
  • Baietti
  • Romano
  • Gelisio
  • Romano
  • Chelini
  • Liguori
  • Casciello
  • Barnaba
  • Rossetto
  • Falco
  • Rinaldi
  • Dalia
  • Boschetti
  • Bonetti
  • Cacciatore
  • Quarta
  • Abete
  • Algeri
  • Crepet
  • Bonanni
  • Ward
  • Del Sorbo
  • Miraglia
  • Alemanno
  • Pasquino
  • Tassone
  • Meoli
  • Grassotti
  • Catizone
  • Paleari
  • Russo
  • Leone
  • Andreotti
  • Bruzzone
  • De Leo
  • Vellucci
  • di Geso

Nuova Opel Mokka 2020: prezzo, dimensioni e foto interni-esterni

Redazione Controcampus 30 Giugno 2020

Nuova Opel Mokka 2020 in uscita: news, prezzo, dimensioni, modelli gpl ed elettrica, quando esce di preciso e foto di interni ed esterni.

Dopo l’emergenza sanitaria del Covid-19 hanno ripreso tutte le filiere produttive compresa quella automobilistica. In tale contesto s’inserisce a pieno titolo il prossimo modello di casa Opel: la nuova Opel Mokka 2020. Ma quando esce di preciso e quale sarà il prezzo? Quali i modelli previsti, gpl o elettrica? Insomma tutto ciò che di nuovo c’è da sapere sull’inedito crossover messo a punto da Mark Adams prossimamente sul mercato.

Andiamo allora a rispondere a queste domande analizzandole una per una con l’aggiunta di foto di interni ed esterni della nuova Opel. Stiamo parlando di un marchio ai più conosciuto che è sinonimo di affidabilità ed innovazione: seguiranno infatti queste linee tutti i futuri modelli della casa tedesca. Inoltre si afferma sempre più il concetto di energia alternativa ed emissioni zero con lo sviluppo delle ibride o come in questo caso di un’elettrica a sè stante. Oggetto del nostro focus saranno dunque: prezzo, dimensioni, data d’uscita e modelli della nuova Opel Mokka 2020.

Opinioni e prova nuova Opel Mokka 2020: quanto costa la versione base e con optional

Partiamo nella nostra disamina dalle opinioni emerse fino ad ora sulla nuova Opel Mokka 2020: quanto costa e la differenza di prezzo tra modello base e quello con optional. Muovendo dal primo punto è possibile dire che si attendeva con ansia un modello che potesse rimpiazzare la Mokka X integrando novità sostanziali. Per questo, la casa tedesca, ha lavorato con continuità (fermo restando l’emergenza Covid) per mettere a punto la nuova versione. L’Opel Mokka uscirà con tutta probabilità solo ad inizio 2021 con la versione 100% elettrica in produzione già entro fine anno.

Tuttavia già  partire da ora è possibile prenotare l’ultima opera su quattro ruote ideata da Mark Adams (Vice Presidente Design Opel) che avrà anche una variante elettrica: la Mokka-e. Questa crossover compatta conta su dimensioni tutto sommato contenute, ossia 415 cm di lunghezza con una riduzione di ben 12 cm rispetto alla sua antenata. Inoltre essa gode di un assetto più aderente alla strada conferitole dalle nuove linee tese molto più moderne. Fari a led sottili, contenuti in una mascherina Vizor insieme al logo, che procedono in senso orizzontale conferiscono poi alla suddetta vettura un tocco futuristico. Altro ingrediente allettante per chi ama svariare alla guida sono le tre modalità di cui gode la Mokka:

  • Sport: per chi preferisce viaggiare aggredendo l’asfalto senza badare troppo ai consumi
  • Normal: più adatta come modalità a chi tiene sempre d’occhio il rapporto dispendio energetico/km fatti
  • Eco: che offre un surplus di energia non ancora definito

Per ciò che riguarda i prezzi del modello base e di quello completo di optional si oscilla sempre tra i 25.000 ed i 30.000 euro. In attesa di novità e conferme in tal senso è opportuno evidenziare come l’alto livello di tecnologia ed eco-sostenibilità della nuova Mokka rappresentino l’elemento sicuramente decisivo di incremento dei costi.

Dimensioni del nuovo modello Opel: interni e foto esterni

Spostiamo ora l’attenzione sulle dimensioni della nuova Mokka prossimamente in commercio corredata da foto di interni ed esterni. Per quanto concerne la struttura interiore dell’abitacolo il design tagliato e sportivo non toglie nulla alla capacità ed allo spazio largamente sufficienti. Sedili abbatibili nella zona posteriore e riscaldabili garantiscono un comfort senza eguali abbinato ad un’estetica futuristica e tecnologica.

Questa connotazione votata al moderno la si percepisce soprattutto nel display Pure Panel Opel da 12” presente nel cruscotto di guida. In più è installata una retrocamera con visione a 180 gradi utile per il parcheggio e la segnalazione di eventuali ostacoli retrostanti. Uno strumento necessario ed efficiente, al pari del Park Assist, per eseguire manovre perfette ed in sicurezza.

Infine, ricca è la proposta di ulteriori elementi accessori che spaziano dalla ricarica wireless all’infotainment (porte USB, sistema Bluetooth, compatibilità con Apple ed Android) per terminare con un sistema acustico dotato di sei altoparlanti che garantisce una totale immersione. Ovviamente non puà mancare il supporto fornito dal navigatore, touch screen con aggiornamenti live durante il tragitto compiuto.

Scheda tecnica nuova Opel Mokka 2020 e caratteristiche principali

Riassumiamo ora attraverso una scheda tecnica tutte le caratteristiche principali della nuova Opel Mokka 2020. L’ultima idea della casa tedesca guidata dal responsabile del design Mark Adams, incarna alla perfezione il giusto mix di innovazione ed eco-sostenibilità. Zero emissioni, tecnologia, sicurezza, taglio sportivo, struttura compatta e consumi contenuti sono le linee guida della nuova autovettura targata Opel.

Difficilmente si riesce a far conciliare modernità e tradizione nella realizzazione di un auto, ma la nativa della linea Mokka riesce in questo intento. Conservare la base dei modelli antecedenti conferendogli nuove forme e potenzialità dettate dal tenere il passo con i tempi. Una strada inedita di cui tale modello sarà manifesto per quelli che seguiranno stando a quanto preannunciato da Adams.

Non ci resta quindi che aspettare in attesa della produzione di fine anno e l’entrata in commercio di inizio 2021.

Scheda tecnica Opel Mokka-E
L'ultima idea della casa tedesca guidata da Mark Adams, incarna alla perfezione il giusto mix di innovazione ed eco-sostenibilità. Zero emissioni, tecnologia, sicurezza, taglio sportivo, struttura compatta e consumi contenuti sono le linee guida della nuova autovettura targata Opel.
AllestimentoCruscotto digitale, Retrocamera panoramica a 180 gradi, Park Assist, Sedili anatomici e riscaldabili a 3 Livelli
Numero Posti5
Bagagliaio350 litri nel normale assetto
Alimentazionebenzina, diesel, elettrica
Classe6
Cv/kW (da)benzina 1.2 tre cilindri e turbodiesel 1.5 a quattro/ 136 CV e 260 Nm
Prezzo (da)25.000 euro
Dimensioni415/179/166
Motorebenzina, diesel, elettrico
Cambio6 rapporti + retromarcia
Scheda tecnica Opel Mokka-E
L'ultima idea della casa tedesca guidata da Mark Adams, incarna alla perfezione il giusto mix di innovazione ed eco-sostenibilità. Zero emissioni, tecnologia, sicurezza, taglio sportivo, struttura compatta e consumi contenuti sono le linee guida della nuova autovettura targata Opel.
AllestimentoCruscotto digitale, Retrocamera panoramica a 180 gradi, Park Assist, Sedili anatomici e riscaldabili a 3 Livelli
Numero Posti5
Bagagliaio350 litri nel normale assetto
Alimentazionebenzina, diesel, elettrica
Classe6
Cv/kW (da)benzina 1.2 tre cilindri e turbodiesel 1.5 a quattro/ 136 CV e 260 Nm
Prezzo (da)25.000 euro
Dimensioni415/179/166
Motorebenzina, diesel, elettrico
Cambio6 rapporti + retromarcia
© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto