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Seat Leon 2020: prezzo, allestimenti, consumi, motori e foto

Redazione Controcampus 3 Agosto 2020

Ecco la nuova Seat Leon 2020 mild hybrid: prezzo, consumi, motori, allestimenti, foto interni ed esterni, prova su strada e scheda tecnica.

La nota casa automobilistica spagnola ha realizzato per l’anno in corso una mild hybrid di quarta generazione. Stiamo parlando della nuova Seat Leon 2020: più spaziosa e con diversi allestimenti tra cui scegliere. Anche la varietà di motori è notevole incidendo di conseguenza sulle fasce di prezzo della quattro ruote ibrida in questione. Ecco quindi della Seat Leon 2020 recensione delle caratteristiche tecniche. Quali le opinioni emerse dalla prova su strada relative a consumi e velocità massima?

Andiamo per tanto a scoprire insieme ognuno degli elementi di domanda sopracitati esaminandoli nel dettaglio. Oggetto di focus quindi saranno: prezzo, consumi, motori, allestimenti, test drive e foto Seat Leon 2020. Un’ibrida che abbina potenza sotto il cofano ad un’ampia gamma di optional da integrare. Un esemplare di quarta generazione che a detta di molti è in grado di superare per qualità e design diverse sue antenate (come la versione 2019). Non ci resta allora che alzare il velo sull’ultimo modello in ordine cronologico realizzato dall’azienda spagnola.

Nuova Seat Leon 2020 mild hybrid: dimensioni interne, misure esterne – FOTO IMMAGINI

Le recensioni Seat Leon 2020 mild hybrid su dimensioni e misure dell’abitacolo sono positive: spazio e comfort per tutti i passeggeri. La struttura nelle sue proporzioni è di 4,37/1,8/1,46 metri rispettivamente di lunghezza, larghezza ed altezza. Misurazioni variabili, queste ultime, dal modello Hatchback (prima citato) a quello Sportstourer (con 4,64/1,8/1,45 metri). Un design estetico rivoluzionato rispetto alle sue antenate, soprattutto nella parte frontale. Maggiore muscolosità ed aggressività, infatti, contraddistinguono l’anteriore con gruppi ottici full LED a 44 elementi e 900 lumen.

Stesso stile anche nel cofano e le fiancate laterali, dove nervature interne comportano un gioco di luci ed ombre davvero originale. Così come lo è lo sviluppo del posteriore, con luci coast to coast che si uniscono in un unico gruppo luminoso sottostanti lo spoiler. Dettaglio, quest ultimo di sportività e dinamicità conferite alla vettura, così in grado di avere un migliore assetto ad elevate velocità. Una rivoluzione che non si ferma solo alla parvenza esteriore, ma che continua anche negli interni.

Linee orizzontali taglienti caratterizzano il cruscotto al centro del quale vi è il display 12,3” di comando digitalizzato al pari del pannello di guida. Un minimalismo che rende ancor più apprezzabile lo stile quasi futuristico impiegato per volante e cambio. Sedili in pelle con rifiniture sport accrescono poi la sensazione di chi guida di ritrovarsi in un’auto estremamente aggressiva. Inoltre è da sottolineare l’integrazione di un sistema di guida e sicurezza MQB Evo, piattaforma di sviluppo e raccolta dati per l’evoluzione della linea in questione. Infine il bagagliaio è spazioso e conta su 380 litri di capienza e carico (617 l per la Sportstourer).

Prezzo della nuova mild hybrid Leon: quanto costa

Spostiamo ora l’attenzione sul prezzo della nuova mild hybrid dell’azienda spagnola che chiama in causa anche i suoi diversi allestimenti. Questi ultimi sono quattro: Style, Business, Xcellence ed FR. I modelli, invece, come già anticipato sono due: berlina e Sportstourer; il costo di partenza è di circa 22.000 euro, con oscilazzioni verso l’alto a seconda dei motori integrati e degli optional fino ad un massimo di 31.550 euro. In tal senso distinguiamo tra i benzina:

  • 1.0 TSI 90 e 110 Cv
  • 1.5 TSI 130 e 150 Cv

Poi vi è la versione 2.0 Turbodiesel da 150 Cv ed in ultimo, le mild-hybrid:

  • 1.5 eTSI da 150 Cv
  • ibrida plug-in 1.4 ed e-hybrid 204 Cv
  • mild hybrid 48V 1.0 eTSI da 110 Cv

Scheda tecnica della nuova Seat Leon 2020 mild-hybrid e caratteristiche

Riepiloghiamo di seguito le caratteristiche principali della nuova Seat Leon 2020 mild-hybrid e delle sue varianti di motore ed allestimenti. Questa ibrida di quarta generazione promette di superare in ogni suo dettaglio le antenate proponendosi come il top di gamma. Una berlina con declinazione anche Sportstourer, capace di raggiungere i 130 km/h con discreta facilità e superare salite e cambi di direzione con una spinta notevole per un’ibrida.

Le alternative alla Eco sono benzina, turbodiesel e metano, con motori a disposizione che vanno dai 90 ai 204 Cv. Differenti per questo motivo anche i consumi, con un’autonomia tra i 5,6 ed i 6,4l/100 km. Un range apprezzabile se si considera che si tratta di un’elettrificata con possibile alimentazione termica. Il cambio manuale o robotizzato Dsg rappresenta una buona opzione per chi è amante della guida sportiva o del relax al volante.

Il design, infine, è stato completamente rivoluzionato sia negli interni, futuristici e minimalisti, sia nella parvenza esteriore. Regna su tutto l’originale scelta dei due gruppi ottici luminosi full Led anteriore e posteriore diversificati. Il primo tagliente ed aggressivo, il secondo lineare ed omogeneo. I sitemi integrati, inoltre, garantiscono una sicurezza e connettività di livello, con la piattaforma MQB Evo ed i quattro assetti: Emergency Assist, Travel Assist, Side ed Exit Assist.

Video presentazione nuova Seat Leone 2020

Scheda tecnica Seat Leon 2020 mild hybrid
Questa Seat Leon 2020 ibrida di quarta generazione promette di superare in ogni suo dettaglio le antenate proponendosi come il top di gamma. Una berlina con declinazione anche Sportstourer, capace di raggiungere i 130 km/h con discreta facilità e superare salite e cambi di direzione con una spinta notevole per un'ibrida. Motori che variano dai 90 ai 204 Cv (benzina, turbodiesel, metano ed ibrido) ed allestimenti di ampia scelta comportano una variabilità del prezzo dai 22.000 ai 31.500 euro.
Allestimentoibrida
Numero Posti5
Bagagliaio380-617 litri
Alimentazionebenzina, turbodiesel, metano, ibrida
Classeeuro 6
Cv/kW (da)dai 90 ai 204 Cv
Prezzo (da)22.000 euro
Dimensioni4,37/1,8/1,46 m
Motoreda 1.0 a 2.0 TSI
Cambiomanuale o automatico Dsg
Scheda tecnica Seat Leon 2020 mild hybrid
Questa Seat Leon 2020 ibrida di quarta generazione promette di superare in ogni suo dettaglio le antenate proponendosi come il top di gamma. Una berlina con declinazione anche Sportstourer, capace di raggiungere i 130 km/h con discreta facilità e superare salite e cambi di direzione con una spinta notevole per un'ibrida. Motori che variano dai 90 ai 204 Cv (benzina, turbodiesel, metano ed ibrido) ed allestimenti di ampia scelta comportano una variabilità del prezzo dai 22.000 ai 31.500 euro.
Allestimentoibrida
Numero Posti5
Bagagliaio380-617 litri
Alimentazionebenzina, turbodiesel, metano, ibrida
Classeeuro 6
Cv/kW (da)dai 90 ai 204 Cv
Prezzo (da)22.000 euro
Dimensioni4,37/1,8/1,46 m
Motoreda 1.0 a 2.0 TSI
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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto