Sondaggi politici prima del silenzio elettorale e intenzioni voto

Gabriella De Rosa 7 Settembre 2020

Gli ultimi sondaggi politici prima del silenzio elettorale vedono ancora i giochi aperti, soprattutto in Puglia e Toscana contese dalle due coalizioni.

Secondo i sondaggi Swg del 4 settembre la situazione rimane ancora molto incerta. Nei sondaggi in Puglia, il governatore uscente del PD Michele Emiliano ha un consenso stimato tra il 37% e il 41% un punto al di sotto del candidato del centrodestra Raffaele Fitto stimato tra il 38 e il 42%.

La Puglia è vittima anche delle diatribe interne alle forze di governo che hanno scelto di correre in maniera indipendente lasciando dei voti dispersi. Il renziano Scalfarotto, infatti, racchiude tutto il centrosinistra che non si è voluto schierare con il democratico Emiliano. Inoltre, come è successo in tutte le altre regioni tranne che in Liguria, il Movimento 5 Stelle ha proposto un proprio candidato a dispetto della coalizione di governo. La grillina pugliese Laricchia, infatti, ha un gradimento del 15% che sarebbe tornato utile a Emiliano nella lotta contro Fitto.

Stessa situazione anche nei sondaggi Toscana dove la candidata del centrodestra, la leghista Ceccardi è stimata tra il 41 e il 45% dei consensi. Pare che il centrodestra abbia superato il candidato del centrosinistra anche se il vantaggio è molto esiguo. Eugenio Giani è stimato tra il 39,7 e il 43,7% dei consensi. La partita sembra più aperta che mai.

Obiettivo della Meloni la conquista delle Marche con il suo candidato Acquaroli che è in vantaggio di 5 punti su Mangialardi del centrosinistra. Nonostante sia poco il distacco, la vittoria del centrodestra sembra possibile.

A non riservare sorprese sarà sicuramente il Veneto. Luca Zaia è infatti al 75% del gradimento e la vittoria della riconferma è in tasca da un po’. Stessa sorte per la Liguria di Toti in vantaggio di quasi 20 punti sul candidato della coalizione giallorossa Sansa.

Dopo un crollo dei consensi, torna a dare certezze Vincenzo De Luca in Campania, in vantaggio di 22 punti sullo sfidante del centrodestra Caldoro.

Ultimi sondaggi politici prima del silenzio elettorale: il Sì per il taglio dei parlamentari prevale sul No

Gli ultimi sondaggi di Swg prima dello stop mostrano anche i numeri sul referendum sul taglio dei parlamentari per cui gli italiani voteranno il 20 e il 21 settembre.

Si voterà dalle 7 alle 23 della domenica e dalle 7 alle 15 del lunedì insieme alle amministrative e alle regionali nelle sei regioni in cui è prevista la votazione.

Il Sì sarebbe in netto vantaggio quotato tra il 68% e il 72%.Il No è invece quotato tra il 28% e il 32% ma sembra stia recuperando terreno. La vittoria del Sì non è scontata e in due settimane che ci separano dalle elezioni i numeri possono ribaltarsi.

Il Sì prevede la modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, ovvero, il taglio da 630 a 400 deputati mentre i senatori passeranno da 315 a 200. Si tratta di un referendum confermativo quindi non è previsto nessun quorum.

Quali sono i leader politici più graditi dagli italiani

Gli ultimi sondaggi politici a poco più di due settimane dall’Election day mostrano il calo del gradimento del premier Conte.

Nonostante rimanga in vetta nella classifica del gradimento dei leader politici, Giuseppe Conte mostra un calo del consenso che è stimato al 62%. A crescere anche il gradimento di Roberto Speranza che nella classifica si posiziona secondo, complice di ciò la gestione dell’emergenza sanitaria.

Segue con uno stacco di un punto al 36% Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia supera e lascia ben cinque punti indietro Matteo Salvini, il cui gradimento è stimato al 31%.

Vittima del coronavirus l’ex premier Silvio Berlusconi guadagna un punto conquistando un consenso del 24%. Mentre sono in discesa i leader delle forze di governo, Luigi di Maio al 26% sorpassa Nicola Zingaretti che perde due punti e in coda Matteo Renzi al 12%.

Secondo Ipsos, rispetto alle precedenti intenzioni di voto, il gradimento nei confronti del governo è stabile al 60% soprattutto grazie al consenso del Presidente del Consiglio Conte.

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto