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Come diventare chinesiologo o fisioterapista: formazione e stipendio

Cristina Siciliano 3 Febbraio 2021

Ecco come fare per diventare chinesiologo o fisioterapista: istruzione, formazione, corsi e concorsi, mansioni specifiche, quanto guadagna e stipendio.

Il “ben-essere” è un’assunzione di base che spiega che cos’è la chinesiologia. Perché l’organismo umano “sa” meglio, cosa fa bene, cosa lo aiuta, cosa manca o cosa disturba. Il termine “Kinesiologia” o “Touch for Healt” (“Tocco per la Salute”) deriva dal greco e significa “studio del movimento“. Prima di vedere come fare per diventare chinesiologo, cosa fa, cosa cura,quale tipo di istruzione e formazione seguire, indichiamone le mansioni.

L’esperto mediante semplici test muscolari, è in grado di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico, mentale, emotivo e biochimico. Avere un’ampia visione è una prerogativa indispensabile per chi vuole diventare chinesiologo: cosa cura, infatti, riguarda l’inscindibile unità dei vari livelli della persona. In pratica, l’operatore, esercitando manualmente una specifica pressione sugli arti del cliente, valuta la prontezza e la qualità di risposta dei muscoli rispetto agli stimoli esercitati.

Questo professionista e il fisioterapista, praticano entrambi la medesima professione. Qualche confusione, in merito, è prodotta dalla disciplina della “kinesiologia applicata”, che è ben altra rispetto alla chinesiologia classica e la fisioterapia. La kinesiologia applicata, infatti, è una disciplina di medicina alternativa non riconosciuta ufficialmente, la quale si basa su concezioni di tipo olistico. Ad ogni modo, quando si parla di chinesiologia (con la “c”) non solo siamo nell’alveo della medicina tradizionale ufficiale, ma anche in quello, più conosciuto, della fisioterapia. Vediamo come si diventa chinesiologo, cosa cura, studi e attestati che deve avere questa figura professionale per essere riconosciuta.

Come diventare chinesiologo o fisioterapista: istruzione, formazione, corsi e abilitazione

Per esercitare questa professione è necessario seguire un iter formativo che comprende la Laurea in Scienze Motorie e Sportive o di altre classi affini, previste dell’ordinamento italiano o riconosciute nell’ambito dell’Unione europea. A fornirci utili informazioni su come diventare chinesiologo, cosa fa, e sulla formazione e l’importanza di questa professione è la dott.ssa Giuseppina Fiorellino, specializzata in Posturologia e Chinesiologia.

Una domanda che sorge spontanea: che tipo di percorso formativo bisogna seguire per specializzarsi in chinesiologia? Come fare per diventare un vero professionista?

Una volta raggiunta laurea, bisogna scegliere l’indirizzo che si vuol perseguire se quello manageriale/sportivo, quello pedagogico legato all’insegnamento o l’altro ancora, biomedico preventivo e adattativo. La scelta permette di incanalarsi verso master e corsi di specializzazione. Scegliere un unico settore di specializzazione permette di raggiungere prima con specificità ed in modo più rapido l’obiettivo e di diventare un vero e proprio professionista. Come diventare un vero e proprio professionista? Con sacrifici, grandi sacrifici, la laurea è un piccolo punto di inizio e non di arrivo, la caparbietà e la voglia di apprendere, di conoscere, di sapere e di mettere in pratica da tirocini, corsi di formazione, master e pratica quotidiana farà poi un vero e proprio professionista“.

Quale tipo di concorso o di corso consiglierebbe? Quali sono i requisiti minimi da possedere?
Il corso o concorso è sempre legato alla specializzazione che si vuole intraprendere. Come concorso ritengo sia importante per chi desidera indirizzarsi verso l’insegnamento abilitarsi e proseguire con la preparazione per concorso ministeriale. Per l’insegnamento al sostegno vi è un ulteriore specializzazione. Per chi invece desidera intraprendere la strada della rieducazione motoria preventiva e adattativa consiglio di provare la domanda per accedere al master universitario in posturologia, poiché apre grandi orizzonti. I requisiti per accedervi sono la Laurea magistrale in Scienze motorie“.

Cosa fanno i chinesiologi e fisioterapisti: mansioni e lavoro

Questa figura professionale continua ad essere sempre più ricercata. Il ruolo primario dello specialista è quello di creare le condizioni necessarie per migliorare e/o recuperare la capacità motorie perdute o mai acquisite. Anche la dott.ssa Giuseppina Fiorellino asserisce che: “Questo professionista è un esperto del movimento umano ed applica le proprie conoscenze scientifiche di biomeccanica, fisiologia, anatomia, pedagogia in relazione al movimento. Così, è possibile raggiungere obiettivi che possono essere relativi al miglioramento della postura delle performance sportive. Ma anche della rieducazione funzionale del potenziamento muscolare e dell’attività fisica adattativa e conservativa relativa alle disfunzioni croniche e alle disabilità. Dal 2013 esiste un associazione di categoria U.N.C.(unione nazionale chinesiologi) grazie alla quale la professione è stata inserita nell’elenco delle professioni organizzate (Legge 04/2013)“.

Quanto guadagna un chinesiologo: stipendio e retribuzione

La questione riguardo ai guadagni e quindi, alla retribuzione e allo stipendio, è complessa in quanto, si è su livelli inferiori rispetto a quelli delle altre professioni mediche. Sempre la dott.ssa Giuseppina Fiorellino precisa che: “Lo stipendio di un chinesiologo è strettamente legato al lavoro che si svolge e che  si decide di intraprendere può variare dai 500 euro ai 5000 euro mensili. Questo dipende se si sceglie di lavorare in strutture pubbliche o private, come dipendenti o come liberi professionisti. La differenza sta alle ambizioni personali“.

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avatar Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto