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Diventare ginecologo: come e cosa fare formazione e stipendio

Cristina Siciliano 2 Agosto 2021
C. S.
22/09/2021

Ecco come diventare ginecologo: requisiti necessari, titolo di studio e percorso di formazione, corsi e concorsi, mansioni specifiche e stipendio.



Prima di andare ad approfondire in che modo diventare ginecologo e qual è lo stipendio di questa figura, diamo uno sguardo a chi è e  quali sono le sue mansioni.

Nel dettaglio, si tratta di un medico specializzato in quella branca della medicina che studia la fisiologia e le patologie che interessano l’apparato genitale femminile.  Generalmente, infatti, è il medico cui ci si deve rivolgere anche quando bisogna affrontare altri aspetti inerenti la salute della donna, quali ad esempio, la gravidanza, la scelta del metodo contraccettivo più idoneo etc.

Per chi volesse diventare ginecologo il primo passo da fare è accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia, un percorso di studi a numero chiuso per cui si deve superare un test d’ingresso. Bisogna però ricordare che c’è differenza tra ginecologo e ostetrico, pur collaborando strettamente tra di loro nella gestione della paziente. Mentre, il primo è un medico laureato in Medicina e Chirurgia, poi abilitato alla professione di Medico Chirurgo ed infine specializzato in Ostetricia e Ginecologia. L’altro, completa i suoi studi con una laurea in Ostetricia dopo un percorso di studi di 3 anni.

Di seguito, a fornirci maggiori chiarimenti su come diventare ginecologo, sulla formazione e l’importanza di questo mestiere è il dott. Fabrizio Paolillo DiodatiMedico Chirurgico specialista in Ostetricia e Ginecologia.

Come diventare ginecologo: laurea, corsi, specializzazione, concorso ed esperienze di lavoro

Quella del ginecologo è una delle professioni mediche più ambite e per questo ogni anno moltissimi studenti tentano il testo d’accesso al percorso di studi. Come abbiamo già anticipato, per diventare ginecologo c’è bisogno di una lunga e specifica formazione. Infatti, dopo il diploma superiore è necessario prepararsi al meglio per sostenere il test d’ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia e per questo è bene esercitarsi a fondo e prepararsi per le prove.

Infatti, il dott. Fabrizio Paolillo Diodati risponde alla domanda su come diventare ginecologo e che tipo di formazione occorre per specializzarsi in questa professione:

Il primo step è frequentare l’Università di Medicina e Chirurgia (6 anni). Poi, conseguita la laurea, è possibile  partecipare al concorso per la Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia (5 anni). Inoltre, si possono conseguire Master e Corsi Teorico-Pratici dove è possibile mirare all’eccellenza in alcuni settori ultra specialistici“.

Stiliamo nello specifico cosa occorre e come diventare ginecologo in Italia:

  • diploma di scuola superiore (Liceo Scientifico o Classico).
  • Iscrizione alla  facoltà di Medicina e Chirurgia.
  • Il corso di Medicina generale dura 6 anni. Prima di laurearsi bisogna preparare la tesi di fine corso che verrà discussa davanti ad una commissione di laurea di medicina.
  • Dopo il corso di laurea, si passa alla specializzazione di Ginecologia e Ostetricia, che ha una durata di 5 anni.
  • Ultima fase tesi magistrale.

Cosa fanno i ginecologi: mansioni e lavoro

Un medico specializzato in ginecologia si occupa di diagnosticare e trattare i disturbi che colpiscono l’apparato riproduttivo femminile. Le patologie frequentemente trattate dallo specialista non sono poche.

Cosa fa il ginecologo, mansioni e responsabilità sono molteplici. Si occupa di infezioni di vario tipo (batteriche, micotiche o dovute a virus). Tiene conto anche delle condizioni tumorali benigne del tratto riproduttivo.

Il dott. Fabrizio Paolillo Diodati afferma che: “Facciamo riferimento ad un medico specialista che studia e cura le malattie della donna. Sicuramente, particolare riferimento è all’apparato genitale, dall’infanzia all’età avanzata”.

Si spazia dalla prevenzione delle patologie femminili al monitoraggio della gravidanza, dai disturbi del ciclo mestruale. Inoltre, studia i disturbi dell’apparato urogenitale, dalla cura delle malattie sessualmente trasmesse a quelle senologiche e oncologiche, dall’infertilità di coppia alla menopausa“.

Come ribadito più volte, quindi, il medico specialista, segue la donna durante il periodo della gravidanza, durante il travaglio e il parto, e di fornire assistenza post partum quando necessaria.

Allo stesso tempo, questa figura medica si occupa della salute della donna anche quando non sono presenti disturbi e malattie, come ad esempio nel caso in cui sia necessario adottare misure contraccettive o di diagnosi di malformazione del feto.

Le patologie  trattate dallo specialista in ginecologia sono:

  • infezioni di vario tipo e condizioni tumorali benigne del tratto riproduttivo
  • anomalie congenite del trattamento riproduttivo e problemi legati alla gravidanza
  • endometriosi, fibromi/miomi uterini, malattie infiammatorie pelviche e dolore pelvico.

Il dott. Fabrizio Paolillo Diodati ci spiega quanto la professione del ginecologo sia cambiata rispetto al passato:

La Medicina e la Chirurgia sono in continua evoluzione, per cui il cambiamento è costante. Rispetto al passato abbiamo migliori metodiche diagnostiche. Ad esempio, pensiamo all’ecografia tridimensionale, inoltre, abbiamo anche migliori tecniche chirurgiche e anestesiologiche. Per contro, sono aumentate burocrazia e implicazioni medico-legali“.

Le responsabilità del ginecologo

L’attività clinica riferita a tale ruolo medico può svolgersi nelle seguenti aree:

  • Pronto Soccorso Ostetrico e Ginecologico;
  • Ambulatori;
  • Sala travaglio e sala parto;
  • Area post- partum;
  • Reparto Ginecologico;
  • Terapia semi-intensiva ed Area Operatoria;

I ginecologi forniscono anche servizi di assistenza sanitaria, dove eseguono valutazioni di routine e forniscono cure di routine nella prevenzione delle malattie. Diverse altre responsabilità di un ginecologo includono:

  • Somministrazione di Pap test, esami del seno e altre valutazioni di assistenza sanitaria per monitorare la salute delle donne
  • Diagnosi e trattamento di problemi di salute riproduttiva, tra cui infertilità, fibrosi, cisti e tumori cancerosi
  • Esecuzione di screening sulla salute sessuale per testare e trattare le malattie sessualmente trasmissibili e altre condizioni
  • Educare e consigliare i pazienti su una corretta igiene, prevenzione delle malattie, pianificazione familiare, controllo delle nascite e procedure ed esami medici
  • Esecuzione di interventi chirurgici minimamente invasivi per correggere problemi di salute riproduttiva come fibromi e cisti
  • Somministrazione di farmaci e monitoraggio della salute dei pazienti durante l’assunzione di farmaci
  • Supervisionare e gestire un team di infermieri e personale ginecologico e guidare i team di assistenza sanitaria nel fornire un’assistenza eccezionale ai pazienti
  • Organizzazione delle cartelle cliniche dei pazienti, registrazione dell’anamnesi dei pazienti e conservazione dei file dei pazienti in un ambiente di studio clinico
Quanto guadagna un ginecologo: stipendio e retribuzione

Ora che abbiamo chiarito l’iter per esercitare la professione, passiamo a dare uno sguardo allo stipendio di questa figura. Il tipo di stipendio varierà molto dall’esperienza del medico professionista e dal tipo di struttura in cui opera.

In media diventare ginecologo ha un guadagno lordo di base che si aggira tra i 1700 e i 2000 euro mensili. In media gli stipendi più alti si riscontrano nelle strutture sanitarie pubbliche che offrono una busta paga più elevata rispetto a quelle private.

A fornirci maggiori informazioni in merito all’argomento è il dott. Fabrizio Paolillo Diodati che afferma:  “Durante gli anni della Specializzazione si percepisce una borsa mensile di circa 1800€ per tutta la sua durata. Dopo si può partecipare a concorsi pubblici per essere assunti presso strutture pubbliche come Ospedali o Aziende Sanitarie Locali”.

“In questo caso la remunerazione si aggira tra 2500 e 3500€ mensili (Regime di dipendenza). In alternativa, è possibile collaborare con Cliniche Private o Ambulatori e Studi Professionali con guadagni proporzionali al giro di attività che si riesce a sviluppare (Regime di Libera Professione)“. Conclude il dott. Paolillo.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto