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8 novembre 2018

Come diventare infermiere: cosa studiare, quanti anni servono e guadagno

Come diventare infermiere
Come diventare infermiere

Come diventare infermiere

Ecco come diventare infermiere: la laurea in scienze infermieristiche, il percorso formativo post-laurea, gli sbocchi lavorativi e quanto guadagna un infermiere.

Chi è, cosa fa, qual è il suo profilo professionale, cosa significa essere infermiere oggi, quanto guadagna, quale ruolo, quali competenze, quali sono le caratteristiche di un buon infermiere? Queste le domande a cui risponderemo oggi in questa guida.

L’infermiere è il professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica.

Generalmente è un dipendente pubblico e la sua attività principale riguarda il controllo e la somministrazione delle terapie prescritte dal medico al paziente ricoverato in ospedale. Ma essere un buon infermiere vuol dire anche possedere ottimi valori umani. Scopriamo quali sono e come funziona.

Quali sono i valori che questo professionista deve possedere? 

  • Onestà;
  • Responsabilità;
  • Dignità umana;
  • Amore;
  • Ampia conoscenza scientifica;
  • Forti abilità tecniche;
  • Sentimenti di preoccupazione e compassione per gli altri;
  • Empatia e comprensione del periodo di sofferenza che il paziente presenta;
  • Forte Ascolto;
  • Altruismo;
  • Intelligenza pratica ed emotiva.

Grazie a queste caratteristiche, il professionista sanitario riuscirà ad infondere nel malato la giusta fiducia per far si che il paziente o disabile si senta protetto ed accudito nel migliore dei modi. Infatti, questa figura si occuperà di svolgere funzioni di prevenzione, assistenza, educazione alla salute, educazione terapeutica, assistenza palliativa e riabilitativa. Inoltre contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

Come diventare infermiere: cosa studiare, quale laurea e specializzazione medica serve

Abbiamo compreso quali sono i valori e le competenze di questo professionista sanitario, ma come diventare infermiere? Qual è il percorso formativo da seguire?

Per abilitarsi alla professione sanitaria di infermiere è indispensabile seguire un corso di laurea della durata di tre anni in Infermieristica o Infermieristica pediatrica. Presso la facoltà di Medicina e Chirurgia. Per poter accedere a queste facoltà ad accesso programmato bisogna attendere che il MIUR comunichi ai diversi atenei il periodo preciso in cui presentarsi.

Ma in cosa consiste il test ad accesso programmato indetto dal MIUR?

Per superare la prova bisogna rispondere a 60 domande divise in:

  • 2 quesiti di cultura generale;
  • 20 quesiti di ragionamento logico;
  • 18 domande di biologia;
  • 12 di chimica;
  • 8 di fisica e matematica.

Il tempo a disposizione per poter completare la prova è di circa 100 minuti e ad ogni risposta corretta, errata o non data, viene assegnato un punto che va da 1,5 per le risposte corrette, -meno 0,4 per quelle errate e zero punti per le risposte non date.

Dopo aver superato il test, bisognerà iscriversi alla facoltà di Medicina e frequentare, nel corso del triennio, un tirocinio professionale. Questo tipo di formazione curriculare è molto importante per il futuro infermiere perché attraverso il supporto di un tutor inizierà ad acquisire le diverse competenze utili per poter iniziare la professione.

Dopo aver conseguito il diploma di laurea triennale, bisognerà iscriversi all’ordine delle professioni infermieristiche. Superati i primi step, l’infermiere dovrà frequentare anche corsi di formazione continua (ECM). Potrà scegliere se frequentare master aggiuntivi per acquisire ulteriori competenze specifiche.

Quanto guadagna un infermiere: stipendio medio mensile

Abbiamo compreso come diventare infermiere, quali sono gli step da seguire per essere abilitati alla professioni, ma quanti e quali sbocchi lavorativi offre questa professione? E lo stipendio medio di un infermiere a quanto ammonta?

Negli ultimi anni la richiesta di infermieri è aumentata sempre più, soprattutto al nord. Infatti i diversi professionisti sanitari abilitati possono lavorare sia come dipendenti in cliniche ed ospedali, sia come liberi professionisti in strutture socio-assistenziali private. 

I contesti in cui gli infermieri possono trovare occupazione sono:

  • nei servizi di emergenza territoriale ed ospedaliera;
  • in servizi sanitari territoriali, domiciliari e ambulatoriali;
  • in residenze sanitarie assistite, centri di riabilitazione, centri di assistenza per disabili.

Il loro lavoro presso queste strutture molto spesso è determinante perché appunto di assistenza e sostegno al malato in ogni momento della giornata e per questo motivo è anche ben retribuito.

L’orario settimanale medio che ogni infermiere deve fare è di 36 ore settimanali. Deve avere un riposo continuato di 11 ore obbligatorie e lo stipendio per l’assistenza nelle strutture pubbliche dipende dai diversi inquadramenti contrattuali, ma mediamente è di 1.900 euro al mese. 

Per quanto riguarda il lavoro nelle strutture private, anche qui lo stipendio di un professionista sanitario dipende dall’inquadramento contrattuale. Molto spesso anche dalla tipologia di struttura nella quale si lavora.

Per chi lavora nelle Onlus o nelle Cooperative lo stipendio può ammontare anche a 1.000 euro al mese, mentre chi lavora in altre strutture private può guadagnare 1.500 euro al mese. Chi occupa mansioni specifiche, come di assistenza in sala operatoria o assistenza in pronto soccorso può guadagnare fino a 2.000 euro al mese. 

Il lavoro dirigenziale viene retribuito intorno ai 3.000 euro al mese. 

Come diventare infermiere dipendente o libero professionista

È una professione questa che offre molte possibilità lavorative sia al giorno d’oggi che domani. Le strutture sanitarie saranno sempre presenti su tutto il territorio nazionale ed estero e per questo motivo avere una passione per il mondo del sociale può essere fondamentale per chi ha voglia di inserirsi subito nel mondo del lavoro trovando anche una buona retribuzione economica.

La professione di infermiere può essere svolta, oltre che in forma contrattuale di dipendente, anche in qualità di libero professionista attraverso l’iscrizione all’Enpapi.

Aprendo la partita Iva, il professionista sanitario che ha già esperienza nel settore in cui è specializzato potrà mettersi in proprio e definire in toto il proprio tariffario. Questa soluzione, se gestita bene può essere molto redditizia, al pari dei professionisti dipendenti.

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