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Dieta flexitariana per dimagrire: vantaggi e schema settimanale

Martina Sapio 24 Marzo 2021
M. S.
26/07/2021

Scelta da Noemi e Meghan Markle, cos'è la dieta flexitariana e come funziona: vantaggi, regole per provare a dimagrire in 7 giorni ed esempio di schema settimanale.

Portata alla ribalta dai VIP e dalle star di Hollywood, è uno schema alimentare per dimagrire che sta macinando successi. Tra i tanti benefici di questo “menù flessibile” prevale soprattutto la perdita di peso, ma non solo. È uno stile di vita che comprende quasi tutti gli alimenti della classica dieta mediterranea, ma aggiungendo certe abitudini tipiche di quella vegetariana.

In questo senso per esempio il regime flexitariano, che è nato negli USA nel 2003, prevede l’introduzione di tutti i macronutrienti necessari, anche quelli della carne animale. Ma questi ultimi vengono limitati nella quantità e nella frequenza della loro assunzione.

Lo schema alimentare della dieta flexitariana o menù esempio, prevede un apporto calorico giornaliero di 1.500 kcal, suddivise in cinque pasti: 300 kcal a colazione, 400 a pranzo, 150 per entrambi gli spuntini e 500 a cena. I cibi principali sono la verdura e la frutta di stagione, e conta meno carboidrati. In parole povere, meno pasta e pane. Limitato anche il consumo di carne e pesce.

Il consumo ridotto di carne e l’aumento di frutta e verdura fanno bene al sistema cardio-circolatorio e consentono un miglior controllo di colesterolo e pressione sanguigna.

Come tutti gli stili di vita alimentari, però, anche in questo caso serve consapevolezza nell’iniziare il percorso. Non è raro infatti che le persone, soprattutto giovani, inizino queste diete soltanto per moda.

A spiegarci i vantaggi della dieta flexitariana partendo da un esempio di menù con schema settimanale, sarà la biologa e nutrizionista Maria Grazia Santaniello.

Cos’è la dieta flexitariana per dimagrire in sette giorni: vantaggi, come funziona ed esempi

Una delle grandi pretese di questo stile di vita è che per dimagrire sarebbe una delle migliori. Si fa riferimento in questo senso alla possibilità di perdere fino a 4kg in due settimane.

Ma chi sono i flexitariani, come funziona il regime alimentare che adottano per dimagrire in 7 giorni, e quali ricette rientrano nel menu di dieta flexitariana?

“(Voglio premettere che) Questa dieta ha come riferimento le linee guida della sana alimentazione, in modo tale da applicare quelli che sono i macronutrienti a quelli che sono i propri bisogni, e gestire l’alimentazione ed i propri gusti in base a quelle che sono le proprie necessità metaboliche.” – Fa sapere la nutrizionista Maria Grazia Santaniello riportandoci un esempio per il quale questo stile di vita si può definire para-vegetariano.-.

“Non è importante cosa io assumo, ma come sono bilanciati i nutrienti ed i macronutrienti.” 

Proprio a questo proposito, lo schema settimanale per la dieta flexitariana è organizzato in percentuali: 40% di vegetali, 40% tra cereali integrali, legumi e semi, 20% dagli alimenti di origine animale. Il consumo di carne non dovrebbe comunque superare i 700g, con l’astensione di almeno due giorni ogni sette.

Questo regime alimentare flessibile promette di perdere peso in 7 giorni. È possibile o è una promessa vuota?

Una cosa è perdere peso e una perdere grasso. Si perde peso molto facilmente, si può perdere acqua o massa muscolare, ma non è detto che si perde necessariamente grasso. Per poter perdere grasso è necessario comunque lavorare in un deficit calorico di un certo tipo. In una settimana generalmente una perdita di peso importante sono sempre a carico della ritenzione idrica. Quindi attenzione a quelle che sono le promesse che fanno queste diete del momento.” – Sottolinea la biologa e nutrizionista -.

“Quello che consiglio sempre di fare è di non affidarsi mai a influencer, che non sono professionisti e promettono risultati a breve termine attraverso diete miracolose. Purtroppo l’alimentazione è uno stile di vita, e in quanto tale bisogna capire che i veri risultati si ottengono nel lungo termine e non nel breve.” – Chiosa la dottoressa Santaniello-.

Vantaggi diete flexitariane: quali sono i benefici i 7 giorni

Come già premesso, tra i vantaggi della dieta flexitariana con uno schema settimanale, figura la perdita di peso senza rinunciare ai macronutrienti necessari. Ma non è tutto. Lo stile di vita è anche benefico per l’ambiente e gli animali, di cui riduce il maltrattamento.

Ma quindi ha più vantaggi del classico regime alimentare mediterraneo?

“No assolutamente.” – Risponde la nutrizionista Maria Grazia Santaniello – “L’alimentazione mediterranea si chiama così perché ha a disposizione tutti quelli che sono gli alimenti della nostra terra. E’ un regime bilanciato che comprende tutto e che ha alla base frutta e verdura. Quindi è l’unica che viene definita come patrimonio dell’UNESCO ed è l’unica che nasce come preventiva per le patologie cardiovascolari”.

“Oltre quella onestamente mi viene difficile pensare che uno stile di vita diverso possa portare dei benefici a lungo termine.” – Spiega la biologa -.

Ma quindi questo regime alimentare, non ha altri benefici oltre alla promessa perdita di peso?

“L’unico beneficio è che ci si può adattare i propri gusti ad uno stile di vita flessibile. Al di là di tutto, quello che realmente fa dimagrire è il deficit calorico, cercare di mangiare di meno rispetto al proprio fabbisogno.” Spiega la Dott.ssa Santaniello -.

“Che lo si importi sotto forma di diete flexitariane o mediterranea o vegetariana, l’importante comunque è creare nel proprio organismo un deficit calorico per poi far sì che il nostro corpo perda grasso– Dichiara la biologa -.

Schema settimanale dieta flexitariana per dimagrire in 7 giorni

Con un semplice schema settimanale la dieta flexitariana permette di perdere peso. Ma bisogna premettere che questo non può essere liberamente creato.

Come tutti i regimi alimentari, anche in questo caso è necessario l’intervento di un professionista. Inoltre chiunque voglia intraprendere questo percorso deve ricordare che le perdite di peso dipendono da molteplici fattori. Caratteristiche metaboliche, massa grassa e muscolare, idratazione, stile di vita e così via.

Ma quindi è possibile avere uno schema settimanale per la dieta flexitariana su come dimagrire in 7 giorni? 

“Sicuramente per qualunque tipo di iniziativa non bisogna mai mettere in atto interventi nutrizionali in maniera autonoma, ma affidarsi sempre ad uno specialista. Anche perché una sana alimentazione prevede una varietà ed una frequenza dei pasti e degli alimenti durante l’arco della settimana ben cadenzata.”

Spiega la nutrizionista Maria Grazia Santaniello, sottolineando come nelle scelte alimentari ci si può solo rivolgere ad un professionista del settore.

“Visto che comunque il regime flexitariano prevede una ripartizione un po’ diversa, soprattutto per le proteine provenienti da carne e pesce diversa rispetto a quelli che sono le regole della sana alimentazione. Qualunque iniziativa bisogna sempre comunque recarsi da un nutrizionista per potersi far seguire. Bisogna insomma far presente al professionista quelli che sono le proprie esigenze i propri gusti”

Quindi non esiste uno schema settimanale di dieta flexitariana fai-da-te e valido per tutti? 

“No, perché il fai da te non è mai consigliato. I fabbisogni variano da persona a persona ed un regime alimentare personalizzato è sempre molto complicato da elaborare. Per questo il mio consiglio è quello di affidarsi ad uno specialista sempre e comunque.”– Conclude la nutrizionista Maria Grazia Santaniello.-

© Riproduzione Riservata
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Martina Sapio Studentessa di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, scrivo per la sezione Attualità e vedo nel giornalismo il modo migliore di mettere in pratica le mie conoscenze. Ho sempre amato scrivere così come ho sempre amato informarmi sul mondo che mi circonda, sul suo modo di cambiare e di evolversi. Per questo ho deciso di iniziare ad esplorare questo mondo. Capire da quali meccanismi è mossa la nostra società. Mi interesso in particolar modo di politica e di tematiche economiche, sia di carattere nazionale che internazionale, di come queste costanti influenzino tutti noi. Nello scrivere cerco di essere quanto più diretta e chiara possibile: un lavoro di ricerca e di rifinitura che ha come obiettivo la sola, vera informazione. Leggi tutto