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Diventare preside a scuola, come fare carriera da dirigente scolastico

Cristina Siciliano 8 Marzo 2021

Come diventare preside a scuola e fare carriera da dirigente scolastico: istruzione, formazione, corsi e abilitazione e stipendio, quanto guadagna un dirigente scolastico.

Per chi intende perseguire la carriera di dirigente scolastico, sarà senza dubbio interessato a sapere cosa fa il preside a scuola. Volendo sintetizzare il ruolo del DS di una scuola, bisogna specificare che questa figura occupa un ruolo di coordinazione dell’istituto, in ogni sua sfaccettatura.

Ancora oggi in molte scuole sentiamo ancora parlare di vicepresidi. Addirittura c’è chi firma atti amministrativi con il timbro di vicedirigente scolastico. In merito a ciò, è bene sapere che i termini vicario, vicepreside e vicedirigente scolastico, non sono più ruoli giuridici. Inoltre, non possono assumere le funzioni del dirigente scolastico neanche in caso di sua assenza.

Al contrario, un docente può assumere le funzioni dirigenziali solo a seguito di nomina del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Se si vuole sapere nello specifico cosa fa il preside scolastico e quali sono le sue mansioni, occorre seguire una serie di passaggi.

A fornirci maggiori informazioni per sapere come diventare preside a scuola: cosa studiare, corsi, formazione universitaria e post laurea, il  Dirigente Scolastico Domenico Ciccone.

Penso che la prima, indispensabile, precisazione attenga alla corretta denominazione del funzionario preposto a capo delle Istituzioni scolastiche. – Fa sapere il DS. –

“Dal 1 settembre 2000 le precedenti denominazioni di “Direttore Didattico” e “Preside” sono inglobate nella nuova qualifica. Essa è attribuita ai capi delle istituzioni scolastiche autonome ai sensi dell’art. 21 della L.59/97.

“La differenza tra preside e dirigente scolastico, non è solo terminologica, ma attiene ad una nuova vision. Un moderno paradigma  di gestione della scuola, tutelato e garantito dalla Costituzione nella riforma del Titolo V“.

Come diventare preside a scuola: cosa fare, istruzione, formazione, corsi e abilitazione

Per diventare preside a scuola, occorrono determinati requisiti, una formazione e aver superato il corso – concorso da dirigente scolastico indetto dal Ministero dell’Istruzione.

Non è possibile prendere parte al concorso se non si è docenti di ruolo presso un istituto scolastico. Il secondo passaggio è la formazione specifica.

La formazione per diventare dirigente scolastico non è definita in un protocollo prestabilito. – Sottolinea il DS Domenico Ciccone. –

“Come prima cosa deve prevedere approfondimenti su competenze che arrivino a spaziare in vari campi. Da quello dell’organizzazione a quello dell’ottimizzazione delle risorse umane e della valorizzazione delle caratteristiche culturali e territoriali.”

“Il primo requisito per diventare preside è l’aver maturato complessivamente cinque anni di servizio effettivo in qualità di docente.”

“È indispensabile essere in possesso di un diploma di laurea magistrale o di titolo equipollente così come stabilito dalle norme vigenti. Quindi i docenti diplomati che dovessero aspirare alla dirigenza scolastica devono possedere anche una laurea magistrale o del vecchio ordinamento per accedere alla dirigenza scolastica“.

Corso-concorso per diventare dirigente scolastico

  • Una prova pre-selettiva: composta da 100 quesiti a risposta multipla. La prova sarà di tipo informatico e le sedi saranno individuate dagli USR.
  • La prova scritta verterà su 5 domande a risposta aperta. Le materie oggetto d’esame scritto sono otto.
    • Normativa su istruzione ed educazione scolastica;
    • Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse;
    • Organizzazione degli ambienti di apprendimento;
    • Organizzazione del lavoro e gestione del personale scolastico;
    • Valutazione e autovalutazione del personale, degli apprendimenti, dei sistemi e dei processi scolastici;
    • Diritto civile e amministrativo contabilità di Stato;
    • Sistemi educativi dei Paesi dell’U.E.
  • Prova orale che consiste in un colloquio sulle materie oggetto d’esame;
  • Corso di formazione dirigenziale e tirocinio al termine del quale è previsto un colloquio finale.

Come diventare preside a scuola nella pratica: cosa fa un DS

Viste le ampie mansioni del preside è  chiaro che, di fronte ad una selezione così importante, il gioco deve valere la candela.

Oggi le responsabilità del dirigente scolastico sono notevoli e di fatto è la figura che gestisce ogni aspetto di un istituto.

Dopo aver visto come diventare preside a scuola, vediamo nel dettaglio cosa fa il dirigente scolastico, mansioni e competenze.

Oggi, il Dirigente Scolastico è il “responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio” (Decreto legislativo n.165/01)“. – Fa sapere il professore Domenico Ciccone. –

Il Capo d’istituto risponde della complessa gestione della scuola. Controlla dagli aspetti strettamente pedagogico/ didattici. Che si concretano nelle scelte educative manifestate nella predisposizione del PTOF ( Piano triennale dell’Offerta Formativa), agli aspetti amministrativi e organizzativi”.

Mansioni del dirigente scolastico: cosa fa un preside a scuola

Nella scuola per diventare preside, requisiti e responsabilità bisogna dimostrare di averne ogni giorno, perché sono molteplici i compiti da svolgere all’interno di un istituto:

  • Dirige e coordinare le risorse umane organizzando le varie attività scolastiche secondo criteri di efficacia ed efficienza;
  • Emana l’atto di indirizzo per la redazione del  PTOF. In relazione ai contatti con i principali attori economici, sociali e culturali del territorio;
  • Individua all’inizio di ogni anno scolastico, i docenti da destinare all’organico funzionale della Istituzione scolastica di riferimento;
  •  Individua i docenti che lo coadiuvano nell’organizzazione dell’istituzione;
  •  Propone gli incarichi di docenza per la copertura dei posti assegnati all’Istituzione scolastica;
  • E’ responsabile delle scelte didattiche, formative e della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti;
  • Garantisce che siano individuati percorsi formativi e iniziative per permettere a tutti gli alunni/studenti di raggiungere il successo formativo;
  • Riduce il numero di alunni e studenti per classe. Nell’ambito della dotazione organica assegnata e delle risorse, anche logistiche, disponibili;
  • Individua le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili alla attivazione di percorsi formativi individualizzati;
  • Stipula apposite convenzioni anche finalizzate a favorire l’orientamento scolastico e universitario dello studente;
  • Valuta il personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, sulla base di un’istruttoria del docente con funzioni di tutor;
  • Sentito il Consiglio di Istituto, assegna annualmente la somma per la valorizzazione del merito del personale docente, sulla base della valutazione dell’attività didattica;
Quanto guadagna un preside a scuola: stipendio e retribuzione

Dopo aver visto come si fa a diventare preside, quanto guadagna al mese sarà il successivo punto di analisi. Che lo stipendio di un dirigente scolastico sia nettamente superiore a quelli percepiti dai docenti, si sa da sempre.

La struttura della retribuzione del Dirigente Scolastico è definita dal CCNL dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca ed è articolata in diverse componenti.

“Questa è una sede autorevole per sfatare alcuni miti in merito alla retribuzione dei dirigenti scolastici, lo stipendio del preside si compone di una quota fissa e di altre quote variabili. – Fa sapere il ott. Domenico Ciccone distinguendo le dettaglio le quote -.

  • In regione di servizio;
  • Dimensioni della scuola ( Fascia di appartenenza)
  • In alcuni casi residuali, anzianità precedente

Nella media di tutte queste variabili un Dirigente scolastico percepisce circa 50-52 euro lordi ogni anno, omnicomprensivi.

“In busta paga si trovano circa 2700-2850 euro netti che rappresentano un target interessante a fronte di un lavoro complesso e di grande responsabilità”. – Conclude il DS Domenico Ciccone. –

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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto