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20 Ottobre 2018

Come diventare ricercatore universitario: requisiti e stipendio

Come diventare ricercatore universitario
Come diventare ricercatore universitario

Come diventare ricercatore universitario

Ecco come diventare ricercatore universitario: i requisiti per iniziare una carriera accademica, le attività formative da svolgere e le retribuzioni.

Chi è, cosa fa, quanto guadagna, chi può fare il ricercatore universitario? Cosa vuol dire ricercatore di tipo A e tipo B? Cercare di capire insieme come si può diventare ricercatori è il nostro obiettivo di oggi.

La vita da ricercatore permette di collaborare alle attività formative dell’ateneo ed è il primo passo per l’inizio di una carriera universitaria.

Requisiti fondamentali per poter ambire a questo ruolo sono una laurea specialistica ed una forte attitudine e passione per la ricerca. Altro aspetto fondamentale per essere selezionati ed inseriti in università è avere un buon curriculum. Punteggi alti, dottorati di ricerca in Italia o all’estero, esperienze di ricerca e pubblicazioni scientifiche su riviste specializzati.

Sono solo alcuni degli elementi determinanti per poter accedere alle selezioni indette dalle università. Ma quali passaggi di selezione bisogna affrontare?

Per poter diventare ricercatore universitario bisogna superare due prove scritte ed una orale. La prima prova scritta riguarderà il percorso formativo scelto dal candidato, la seconda sarà un esercizio su un argomento della materia fondamentale scelta e la terza prova invece è un colloquio in cui si discuterà delle ricerche effettuate dallo studente fino a quel momento.

Quest’ultima prova, anche se all’apparenza può sembrare semplice, è importante gestirla con molta attenzione, in quanto da questo colloquio verrà definito il futuro del candidato.

Come diventare ricercatore universitario con o senza dottorato di ricerca: concorso e contratto

Abbiamo visto cosa fa e come diventare ricercatore universitario, ma è possibile essere di ruolo in università senza aver svolto un dottorato di ricerca?

Ad oggi non è possibile fare il ricercatore universitario senza aver svolto un dottorato di almeno 3 anni anche non consecutivi, infatti anche per poter accedere al dottorato bisogna superare un concorso indetto dalle università. Questo tipo di formazione post laurea fornisce tutti gli elementi e competenze di carattere scientifico per poter avviare una carriera in ambito universitario o privato. Ma andiamo a vedere quali sono le procedure e come diventare ricercatore universitario.

L’accesso alla carriera in università, in via generale, è gestito direttamente dagli atenei. Periodicamente, attraverso la pubblicazione di bandi sui siti web ufficiali o all’interno delle bacheche d’istituto, vengono inserite le procedure di reclutamento di tutto il personale. Dal personale docente al tecnico amministrativo.

Le tipologie di ricercatore che solitamente le università inseriscono all’interno del loro organico sono:

  • Ricercatore a tempo determinato con stipula di contratti triennali non rinnovabili;
  • Ricercatore a tempo determinato con stipula di contratti rinnovabili per altri due anni.

Entrambe le tipologie di ricercatori, per poter accedere al concorso, devono possedere il titolo di dottore di ricerca e avuto contratti da ricercatore. 

Fino a qualche anno fa il ruolo di ricercatore universitario poteva essere anche a tempo indeterminato, ma con le nuove disposizioni di legge, sono ammessi al concorso (fino ad esaurimento) solo gli interessati al trasferimento di sede universitaria. Questo ai sensi dell’articolo 3 della Legge 210/1998. 

Quanto guadagna un ricercatore universitario: stipendio e retribuzione

Abbiamo visto quali sono le figure di ricercatore e a che tipo di contratto possono ambire. Ma qual è lo stipendio di un ricercatore universitario? È adeguato al ruolo che svolge? C’è differenza tra un professore associato, ordinario o a contratto?

Fare il ricercatore significa soprattutto fare esperienza in università. Essere stimati dai diversi professori universitari significa costruire un importante varco per la futura carriera da professore associato o ordinario. Le differenze tra le diverse categorie di professori non sono molte da un punto di vista didattico, ma da un punto legislativo ed economico si.

Mentre un professore associato guadagna intorno a 2.300 euro al mese ed un professore ordinario intorno a 4.000 euro netti al mese, i ricercatori universitari guadagnano dai 1.400 a 1.900 euro al mese. Una maggiore differenza possiamo notarla invece con il professore a contratto. Essendo un libero professionista che presta un servizio all’università, ha un guadagno ed un contratto completamente diverso dagli altri.

L’iter da seguire per diventare ricercatore universitario, rispetto agli altri professori non è molto diverso, cambia in molti casi il grado di anzianità che permette di poter avere guadagni maggiori. Ogni tre anni avviene il cosiddetto “scatto di anzianità” che permette un aumento del guadagno del 12% per i primi 12 anni di carriera, del 6% dopo 16 anni e del 2,5% dopo 28 anni di carriera.

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