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Chi è Paolo Mieli: biografia, moglie, orientamento politico e libri

Antonella Acernese 13 Maggio 2021
A. A.
28/11/2021

Spesso presente a Non è L'arena e Piazza Pulita, chi è Paolo Mieli oggi: biografia, curriculum, età, moglie, figli, origini, vita privata, orientamento politico e libri.



Giornalista, saggista ed opinionista italiano, esperto di storia e di politica. Esordisce a soli 18 anni, nel 1967, venendo assunto da L’Espresso. Da quel momento la sua carriera è in ascesa.

Scrive per i maggiori quotidiani italiani, come La Repubblica. Diviene direttore de La Stampa dal 1990 al 1992, e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009.

Nel 2003 viene indicato dai presidenti di Camera e Senato come nuovo presidente della Rai. L’incarico, per sua decisione, dura solo 5 giorni per motivi “di ordine tecnico e politico”.

In televisione lo vediamo in diversi programmi storici di Rai 3 come conduttore e autore: Correva l’anno, La grande storia, Passato e Presente.

Da lui prende il nome uno stile giornalistico, il “mielismo”. L’espressione si può riassumere come “Inconfondibile miscela di spirito alto e materia bassa. Attenzione a tutto quanto è televisivamente popolare e popolarmente televisivo”.

Presente come opinionista esperto di politica e storia in diversi programmi di La 7 come PiazzaPulita di Formigli e Non è L’Arena di Giletti.

Molto discusso il suo orientamento politico e da molti ritenuto giornalista di parte per le posizioni che spesso prende.

Ma a dirci di lui, non sarà solo il suo orientamento politico, Paolo Mieli chi è oggi, quanti anni ha, altezza, con chi è sposato, moglie, figli, titolo di studio e partito, sarà la sua biografia a dircelo.

Chi è Paolo Mieli oggi: biografia, curriculum, moglie, figli, contatti, origini e vita privata del giornalista

Per scrivere una biografia e sapere chi è Paolo Mieli, età, altezza, vita privata, origini, moglie e figli del giornalista, cercheremo di scoprirli da interviste, piuttosto che da Instagram o Facebook.

Nato a Milano il 25 Febbraio 1949, sotto il segno zodiacale dei Pesci. La sua famiglia è di origini ebraiche. La madre è cristiana, il padre, Renato, è di religione ebraica. L’uomo è un importante giornalista, fondatore dell’ANSA. E’ inoltre ex direttore dell’edizione milanese dell’Unità ed ex dirigente del PCI. I genitori si separano quando ha 7 anni e da Milano si trasferisce a Roma.

Uomo dall’aspetto distinto ed impeccabile. E’ alto 178 cm. Occhi piccoli ed azzurri, pochi capelli incorniciano un viso dalla costante espressione seriosa e severa. Indossa spesso completi semplici e sobri, monocromatici e dai toni scuri.

Molto riservato, il giornalista non ha alcun social, né siti web. Trasferitosi a Roma, frequenta il liceo classico “Torquato Tasso”, dove ha come compagno di classe il futuro governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Si laurea presso l’Universita La Sapienza, in Lettere, con una tesi in Storia moderna e contemporanea su Giuseppe Bottai e la sinistra fascista. Ha come relatore lo storico Renzo De Felice e correlatore Rosario Romeo, studioso del Risorgimento.

La sua formazione e crescita intelletuale è influenzata tantissimo da queste due figure e da Livio Zanetti, suo futuro direttore a L’Espresso, al fianco del quale sarà inviato di politica internazionale.

Della sua vita privata sappiamo che è stato sposato tre volte. La prima moglie di Paolo Mieli è Francesca Socrate, docente e scrittrice di diversi libri. Dalla loro unione nasce Francesco, nel 1973, oggi produttore televisivo e cinematografico. Si unisce una seconda volta in matrimonio con Federica Alatri, dalla quale nasce il secondogenito Andrea, nel 1979. Convola nuovamente a nozze con Barbara Parodi Delfino, sua collega soprannominata Bambi, dalla quale nasce nel 1997 la figlia Oleandra. Attualmente la compagna di Paolo Mieli è Camilla Grimaldi, nota gallerista.

Carriera e libri di Mieli, chi è giornalista e scrittore

Molti lo conoscono per la sue esperienze da conduttore televisivo e come opinionista a Non è L’Arena e PiazzaPulita, Paolo Mieli chi è oggi in realtà sono i suoi libri a raccontarcelo meglio. Ripercorriamo le varie fasi della sua vita professionale.

A soli diciotto anni, nel 1967, il giornalista entra nella redazione de L’Espresso. Nel 1985, passa invece alla redazione di Repubblica, dove vi rimane per un anno e mezzo. Approda a La Stampa, di cui diviene direttore il 22 Maggio 1990.

Successivamente, nel 1992, diviene il direttore del Corriere della sera, dove opera un’ingente opera di ammordenamento, svecchiandone i contenuti e cercando di attirare lettori con iniziative diverse. Le scommesse dell’uomo hanno successo e l’autorevolezza del quotidiano lombardo accresce notevolmente.

Lasciata la direzione del Corriere nel 1997, subentra ad Indro Montanelli dal  2001 al dicembre 2004 nella rubrica giornaliera Lettere al Corriere. Diviene inoltre direttore editoriale del gruppo RCS.

Il 7 marzo 2003 viene indicato dai presidenti di Camera e Senato come nuovo presidente della Rai, ma rinuncia dopo 5 giorni all’incarico per motivi “di ordine tecnico e politico”.  Il 24 dicembre 2004 torna a dirigere il Corriere della Sera, ma viene sostituito nel 2009. Nello stesso anno, divene così presidente della RCS Libri.

In qualità di autorevole storico, la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano lo invita a svolgere seminari incentrati sulle vicende dell’ Italia repubblicana. E’ membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA e della Fondazione SUM, legata all’Istituto Italiano di Scienze Umane.

Grazie alla sua vasta cultura è autore di numerosi volumi storiografici, tra cui ricordiamo: Storia e politica. Risorgimento, fascismo e comunismo (2001); Le storie, la storia. Dall’Atene di Alcibiade a oggi (2004); Storia della Prima Repubblica (2006); La storia del comunismo in 50 ritratti(2018); Il fascismo. Dalla nascita all’eredità politica(2021).

Collabora al Corriere della Sera scrivendo editoriali e recensioni nelle pagine culturali. Dirige inoltre per la Rizzoli la collana di saggi storici I Sestanti e per la BUR si occupa della collana La Storia · Le Storie.

Riceve diversi premi che consacrano la sua carriera. Il Premio Mario Pannunzio, il Premio Palmi, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante, Premio America della Fondazione Italia USA e il Premio Roma sezione Saggistica.

Orientamento politico Paolo Mieli: chi è politicamente

Come abbiamo detto, discusso è sempre stato il suo orientamento politico, Paolo Mieli chi è oggi politicamente e per quale partito simpatizzi, non tutti lo sanno.

Il suo esordio è influenzato dall’adesione a Potere Operaio, movimento politico della sinistra extraparlamentare. In seguito modera le sue posizioni estremiste grazie ai suoi docenti ai tempi dell’università, De Felice e Romeo. “La mia sinistra ideale è quella inglese”, dichiara a “Libero”. Ossia una “sinistra” che sappia “fare i conti con se stessa”.

Ai tempi della direzione de Il Corriere, nel 1996, dopo la vittoria di Prodi alle elezioni, Scalfari e Valentini, su La Repubblica, accusano il quotidiano di cerchiobottismo, cioè la tendenza a criticare sia il centrodestra sia il centrosinistra, “un colpo al cerchio e uno alla botte”.

Nel 2008 solleva il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio dall’incarico di seguire le indagini sul caso giudiziario riguardante Luigi de Magistris.

Nello stesso anno subisce un duro attacco da parte di Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, che in occasione di una visita in Albania a Tirana, si scaglia contro con il Corriere della Sera e con La Stampa, affermando: “certi direttori cambino mestiere”.

Fa scalpore una sua dichiarazione provocatoria in cui arriva ad indicare Berlusconi come punto di riferimento fortissimo di tutte le forze progressiste, dunque ad affacciare l’ipotesi di un nuovo capo dello Stato. 

In definitiva, possiamo collocare il giornalista a sinistra come orientamento politico, Paolo Mieli non è iscritto ad un partito.

Anagrafica Principale
Nato a Milano il 25 Febbraio 1949. La sua famiglia è di origini ebraiche. E' alto 178 cm ma non si conosce il suo peso. Laureato in Lettere, con una tesi in Storia moderna e contemporanea su Giuseppe Bottai e la sinistra fascista. Esordisce a soli 18 anni, nel 1967, venendo assunto da L'Espresso. Da quel momento la sua carriera è in ascesa. Scrive per i maggiori quotidiani italiani, come La Repubblica. Diviene direttore de la Stampa dal 1990 al 1992, e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009. Dal 2009 al 2016 è presidente della RCS libri.
Nome e CognomePaolo Mieli
Data di nascita25/02/1949
Luogo di nascitaMilano
ProfessioneGiornalista, scrittore ed opinionista
Anagrafica Principale
Nato a Milano il 25 Febbraio 1949. La sua famiglia è di origini ebraiche. E' alto 178 cm ma non si conosce il suo peso. Laureato in Lettere, con una tesi in Storia moderna e contemporanea su Giuseppe Bottai e la sinistra fascista. Esordisce a soli 18 anni, nel 1967, venendo assunto da L'Espresso. Da quel momento la sua carriera è in ascesa. Scrive per i maggiori quotidiani italiani, come La Repubblica. Diviene direttore de la Stampa dal 1990 al 1992, e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009. Dal 2009 al 2016 è presidente della RCS libri.
Nome e CognomePaolo Mieli
Data di nascita25/02/1949
Luogo di nascitaMilano
ProfessioneGiornalista, scrittore ed opinionista
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Antonella Acernese Studentessa di Lettere Moderne alla Federico II di Napoli. Sono cresciuta a contatto con libri d'ogni genere, sviluppando amore verso le lettere e il potere della loro combinazione. Ho iniziato a collaborare con testate giornalistiche e scrivendo su blog, sin da giovanissima,. L'obiettivo di affermarmi nel mondo lavorativo, in qualità di giornalista, è la mia più grande motivazione . Fortemente affascinata dall'essere attiva sul campo e vigile nello sguardo nei confronti della realtà. Mi appassionano i dettagli, i retroscena, la possibilità di scoprire antefatti e di non arrestarsi mai, in tale ricerca. La dedizione nella ricerca costante dei dettagli è alla base della rubrica di Attualità che curo: "Le biografie dei personaggi". Curiosità, fatti e i loro mondi da scoprire, mi affascinano e mi stimolano nell'addentrarmi in essi e narrarli. Dico da sempre e senza remore, di essere nata per scrivere, per fondere insieme questa mia passione alla volontà di contribuire ad un servizio pubblico, ad informare e far conoscere. Scrittura pulita, chiara e rispettosa, un plain language, è ciò a cui miro nella stesura degli articoli, affinché cronaca e notizie possano essere consumate da tutti, senza alcun ostacolo di chiarezza. Leggi tutto