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Chi era Serena Mollicone: storia, movente e perchè è stata uccisa

Antonella Acernese 15 Novembre 2021
A. A.
29/11/2021

Dal servizio de Le Iene, chi era Serena Mollicone e perché è stata uccisa: biografia, età, madre, padre, autopsia, movente omicidio e cosa è successo alla ragazza.



La mattina del 1 Giugno 2001 scompare ad Arce. Gli ultimi avvistamenti la vedono passeggiare nei dintorni di Piazza Umberto. Nel pomeriggio il padre Guglielmo si rivolge ai carabinieri per denunciarne la scomparsa.

Il corpo senza vita è ritrovato due giorni dopo in un bosco ad otto km da Arce, da alcuni volontari.

Le indagini si sono rivolte alla caserma del Paese, dove la ragazza avrebbe avuto una discussione con Marco Mottola, figlio del comandante della stazione.

Nel processo sono imputati il comandante della stazione di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco, la moglie Annamaria e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso in omicidio.

Le Iene in uno speciale di Veronica Ruggeri, hanno raccontato la sua storia, svelando diversi retroscena e nuove testimoninanze, in occasione del nuovo processo, iniziato nel 2020.

Ma a parlarci di lei non saranno solo le ultime notizie de Le Iene, Serena Mollicone chi era, perché è stata uccisa, la sua storia, che cosa è successo, quanti anni aveva, madre e padre, sarà la sua biografia a dircelo.

Chi era Serena Mollicone e perché è stata uccisa: madre, padre e storia raccontata da Le Iene

Per raccontare la sua storia, chi era Serena Mollicone e perché è stata uccisa, Le Iene e le testimonianze a processo, ci saranno utili per sapere innanzitutto età, chi era la madre, padre, dove viveva e vita privata.

Nata a Arce il 18 Novembre 1982, sotto il segno zodiacale dello Scorpione. Aveva lunghi capelli mori, occhi piccoli e sguardo sereno e gioioso. Il suo fisico era longilineo ed il suo aspetto, nelle varie foto, appariva curato. Era una ragazza semplice, acqua e sapone, dai tratti delicati.

Una delle sue più grandi passioni era la musica, difatti suonava il clarinetto. La ragazza credeva anche molto nella giustizia ed era contraria alle droghe. Studiava presso l’istituto psico-pedagogico Vincenzo Gioberti di Sora, dove frequenteva l’ultimo anno.

La mattina del 1 Giugno 2001 esce presto di casa per andare all’ospedale di Isola Liri dove ha appuntamento per una radiografia. L’ultimo avvistamento risale nel pomeriggio, presso Piazza Umberto.

Il padre, non vedendola rincasare si rivolse alla stazione dei carabinieri. Il corpo della ragazza viene trovato da alcuni volontari due giorni dopo in un bosco a circa otto chilometri da Arce, con mani e piedi legati con delle fascette e una busta di plastica in testa.

Circa le sue origini sappiamo che la madre di Serena Mollicone come anche il padre sono morti, la prima per una una grave malattia quando ha solo 6 anni. Il padre invece insegnante delle scuole elementari, che gestiva una cartolibreria del paese, è venuto a mancare il 31 Maggio 2020, a seguito di un infarto.

La ragazza aveva anche una sorella più grande, Consuelo, che viveva a Como dove faceva l’insegnante alle elementari.

Sappiano inoltre della sua vita sentimentale, il fidanzato era Michele Fioretti, anche lui testimone del processo.

Il movente del delitto Mollicone

Nonostante l’impegno della magistratura e del padre che fino agli ultimi momenti di vita si impegnato per scoprire la verità, ancora oggi non si conosce il movente, Serena Mollicone chi era prima di morire nemmeno ci aiuta a capire perché è stata uccisa. Cerchiamo di conoscere meglio i fatti processuali.

Il primo ad essere indagato è il carrozziere Carmine Belli, accusato di essere l’assassino. Ne 2006 tuttavia viene assolto definitivamente dalla Cassazione. Non vi erano sufficienti elementi che provassero la sua colpevolezza.

Nel 2008 il brigadiere Santino Tuzi racconta di aver visto la giovane entrare nella caserma dei carabinieri di Arce il 1 giugno 2001 ma di non averla vista uscire.

Pochi giorni dopo viene trovato morto nella sua macchina, a seguito di un colpo di pistola. Per la figlia dell’uomo il suo suicidio è legato a minaccie ricevute dopo la sua testimonianza contro i carabinieri.

Nel 2011 vengono iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere, l’ex maresciallo Franco Mottola, sua moglie e suo figlio Marco.

A seguito delle nuove indagini nel 2019 l’accusa chiede il rinvio a giudizio di 5 persone. Oltre ai tre componenti della famiglia Mottola, sono indagati il sottufficiale Vincenzo Quatrale, accusato di concorso in omicidio e istigazione al suicidio di Tuzi. E il carabiniere Francesco Suprano, per favoreggiamento.

Il nuovo processo contro gli imputati prende il via il 19 Marzo 2021. La speranza è quella di fare luce su un delitto per il quale non c’è ancora un colpevole certo.

Perchè è stata uccisa Serena Mollicone, chi era prima di morire

Una morte che dopo 20 anni ancora non ha trovato il suo colpevole, chi era Serena Mollicone e chi l’ha uccisa, cosa c’entrano i carabinieri di Arce e l’autopsia sul suo corpo, sono solo alcuni dei punti interrogativi che girano intorno la vicenda.

Nel 2011 l’ex fidanzato della giovane Michele Fioretti rivela che la ragazza voleva denunciare per droga il figlio del maresciallo Mottola una settimana prima della misteriosa sparizione. Nelle ultime testimonianze a processo anche alcune amiche della ragazza hanno confermato dei giri di droga in paese.

Il figlio del maresciallo Mottola si fa le canne e spaccia, bell’esempio per Arce. Prima o poi lo vado a denunciare”. 

Quella mattina dunque la giovane sarebbe entrata in caserma per esporre denuncia contro Marco Mottola. Lì sarebbe nata una lite furibonda con quest’ultimo durante la quale la giovane  sarebbe caduta a terra battendo la testa e svenendo.

A quel punto i genitori del ragazzo, pensando che fosse morta, l’avrebbero portata nel bosco. Infine l’avrebbero soffocata con una busta di plastica.

Per molti la ragazza era profondamente legata a sani principi, per questo non era favorevole a spacci di droga.

Anagrafica Principale
Nata a Arce il 18 Novembre 1982, sotto il segno zodiacale dello Scorpione. Studiava presso l'istituto psico-pedagogico Vincenzo Gioberti di Sora, dove frequenteva l'ultimo anno .Una delle sue più grandi passioni era la musica, difatti suonava il clarinetto. La ragazza credeva anche molto nella giustizia ed era contraria alla droga. La mattina del 1 Giugno 2001 scompare ad Arce e viene ritrovata senza vita due giorni dopo in un bosco. Tuttora il processo per scoprire chi l'abbia uccisa è in atto.
Nome e CognomeSerena Mollicone
Data di nascita18/11/1982
Luogo di nascitaArce
ProfessioneStudentessa
Anagrafica Principale
Nata a Arce il 18 Novembre 1982, sotto il segno zodiacale dello Scorpione. Studiava presso l'istituto psico-pedagogico Vincenzo Gioberti di Sora, dove frequenteva l'ultimo anno .Una delle sue più grandi passioni era la musica, difatti suonava il clarinetto. La ragazza credeva anche molto nella giustizia ed era contraria alla droga. La mattina del 1 Giugno 2001 scompare ad Arce e viene ritrovata senza vita due giorni dopo in un bosco. Tuttora il processo per scoprire chi l'abbia uccisa è in atto.
Nome e CognomeSerena Mollicone
Data di nascita18/11/1982
Luogo di nascitaArce
ProfessioneStudentessa
© Riproduzione Riservata
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Antonella Acernese Studentessa di Lettere Moderne alla Federico II di Napoli. Sono cresciuta a contatto con libri d'ogni genere, sviluppando amore verso le lettere e il potere della loro combinazione. Ho iniziato a collaborare con testate giornalistiche e scrivendo su blog, sin da giovanissima,. L'obiettivo di affermarmi nel mondo lavorativo, in qualità di giornalista, è la mia più grande motivazione . Fortemente affascinata dall'essere attiva sul campo e vigile nello sguardo nei confronti della realtà. Mi appassionano i dettagli, i retroscena, la possibilità di scoprire antefatti e di non arrestarsi mai, in tale ricerca. La dedizione nella ricerca costante dei dettagli è alla base della rubrica di Attualità che curo: "Le biografie dei personaggi". Curiosità, fatti e i loro mondi da scoprire, mi affascinano e mi stimolano nell'addentrarmi in essi e narrarli. Dico da sempre e senza remore, di essere nata per scrivere, per fondere insieme questa mia passione alla volontà di contribuire ad un servizio pubblico, ad informare e far conoscere. Scrittura pulita, chiara e rispettosa, un plain language, è ciò a cui miro nella stesura degli articoli, affinché cronaca e notizie possano essere consumate da tutti, senza alcun ostacolo di chiarezza. Leggi tutto