• Carfagna
  • Catizone
  • Santaniello
  • Quaglia
  • Casciello
  • Califano
  • Antonucci
  • Rinaldi
  • Paleari
  • Tassone
  • Quarta
  • Chelini
  • Scorza
  • Bonetti
  • Gnudi
  • Ferrante
  • Grassotti
  • Leone
  • Napolitani
  • Coniglio
  • Boschetti
  • Algeri
  • Bruzzone
  • Romano
  • Cocchi
  • Falco
  • Buzzatti
  • Cacciatore
  • Pasquino
  • Andreotti
  • Ward
  • Gelisio
  • Crepet
  • Baietti
  • Dalia
  • De Leo
  • Rossetto
  • Alemanno
  • Mazzone
  • Liguori
  • De Luca
  • Romano
  • Barnaba
  • Miraglia
  • de Durante
  • di Geso
  • Bonanni
  • Valorzi
  • Meoli

Bonus 200 euro: a chi spetta, come richiederlo e quanto dura

Flavia de Durante 12 Maggio 2022
F. d. D.
18/05/2022

Novità sul bonus 200 euro: come richiederlo, a chi spetta e come si ottiene, requisiti, limiti ISEE, chi ha diritto all'assegno sociale, date e scadenze domanda.



Pensionati, studenti, autonomi, partite Iva: bonus 200 euro a chi spetta? Chi ha diritto all’assegno sociale? Innanzitutto, bisogna precisare che si tratta di una misura che interessa lavoratoripensionati e disoccupati.

L’agevolazione, introdotta solo di recente, è stata stabilito per dare agli italiani una liquidità immediata; rappresenta, dunque, la risposta del Governo al caro prezzi che grava sulle spalle dei cittadini. A chi spetta l’assegno di 200 euro dello Stato? L’aspetto dei destinatari è quello che maggiormente interessa tutti: rappresentando un aiuto per l’intera popolazione, il pubblico di chi ne ha diritto è piuttosto esteso. Chiaramente, però, la platea non comprende tutti, e infatti vi sono anche degli esclusi.

L’assegno sociale spetta ai lavoratori subordinati, autonomi e pensionati; inoltre, di recente è stato ampliato a percettori di reddito di cittadinanza e lavoratori domestici. Le ultime novità arrivano direttamente dal Consiglio dei Ministri, che ha apportato diverse modifiche al decreto Aiuti.

Vediamo chi prende i 200 euro di bonus, come si ottiene l’assegno sociale e come sarà erogato categoria per categoria. Approfondiamo tutti gli aspetti dell’indennità e come gestirla in busta paga.

Come funziona il bonus 200 euro: a chi spetta e chi non ne ha diritto, requisiti e dettagli

Prima di approfondire chi ha diritto e come richiedere ed ottenere il bonus 200 euro, vediamo cos’è e come funziona l’agevolazione, anche detta assegno sociale.

L’agevolazione consiste in un assegno “una tantum” proposto dal Governo Draghi per compensare la perdita di potere d’acquisto delle famiglie italiane dovuta all’inflazione giunta ormai al 6,2%. I destinatari, numerosissimi, coprono una platea di circa 28 milioni di persone.

La base normativa è il Decreto Aiuti 2022 approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 maggio 2022 e modificato in seconda battuta il 5 maggio. Il Governo ha previsto prima uno stanziamento da circa 6 miliardi di euro.

L’importo dell’agevolazione sarà riconosciuto nell’estate 2022 a lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con reddito inferiore ai 35 mila euro. Inoltre, rientrano tra i destinatari anche coloro che per il mese di giugno 2022 hanno percepito l’indennità di disoccupazione o la Naspi; nonché ai percettori del reddito di cittadinanza.

Approfondito cos’è e come funziona l’agevolazione, vediamo a chi spetta il bonus 200 euro, chi ne ha diritto? Le categorie dei destinatarie sono:

  • pensionati: questi soggetti riceveranno l’agevolazione tramite l’INPS;
  • lavoratori dipendenti: tra questi anche colf, badanti e lavoratori domestici;
  • lavoratori autonomi: per questi lavoratori verrà istituito un fondo speciale;
  • disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza: tra le ultime novità figurano queste altre categorie.

Ricordiamo inoltre che l’indennità in questione è fiscalmente esente. 

Requisiti bonus: Isee e quando arrivano i 200 euro

Quali sono i requisiti del bonus 200 euro, l’ISEE è importante per ottenere l’agevolazione? Il Governo, su questo aspetto, è stato chiaro: con le nuove introduzioni e le modifiche alla misura, la platea di destinatari resta ampia, ma è destinata a ridursi.

Il Governo ha inserito questa misura per attenuare le conseguenze dell’inflazione. Tuttavia, ad oggi, l’assegno di 200 euro una tantum è strettamente collegato al reddito del singolo: non sarà, infatti, riconosciuto ai lavoratori e ai pensionati che dichiarano un reddito annuo superiore al limite previsto, cioè 35mila euro.

Insomma, l’ISEE, valendo come indicatore della situazione economico dell’intero nucleo familiare, non verrà considerato come requisito. Infatti, i redditi da considerare riguardano la singola persona: se in una famiglia composta da due persone lavoratrici con redditi personali inferiori a 35mila euro, il bonus è destinato a entrambi.

Dunque, tutti i lavoratori e pensionati destinatari devono semplicemente dimostrare redditi, nel 2021, non superiori a 35mila euro lordi annui.

Bonus 200 euro, quando arriva e come? Vediamo quando è prevista l’erogazione dell’agevolazione per le diverse categorie.

  • Mese di luglio: pensionati. Arriva direttamente con la pensione;
  • Giugno e luglio: lavoratori dipendenti. Arriva direttamente in busta paga;
  • Mese di luglio: disoccupati e i cassintegrati a zero ore (che risultino tali nel mese di giugno), precettori del reddito di cittadinanza. Arriva come un’integrazione del sussidio o un ricarico sull’indennità.

Come presentare domanda bonus duecento euro: come richiederlo

A chi si chiede come ottenere il bonus 200 euro, domanda da inoltrare dove bisogna inviarla, chiariamo subito che non c’è alcuna richiesta da fare all’INPS o altro ente. L’assegno 200 euro una tantum spetta in automatico agli aventi diritto. Le uniche eccezioni, per le quali siamo ancora in attesa di ulteriori informazioni, sono quelle dei lavoratori autonomi e dei collaboratori domestici (si attendono indicazioni governative a riguardo).

Come anticipato, le modalità di erogazione variano a seconda delle categorie. Per i lavoratori dipendenti i 200 euro vengono anticipati in busta paga dal datore di lavoro. Negli altri casi, come per chi prende la Naspi o per i titolari di pensione, questo viene pagato direttamente dall’Inps. Resta ancora da sciogliere, invece, la questione di colf e badanti.

Come calcolare se il reddito è inferiore ai 35mila euro? Vanno considerati tutti i redditi, ad eccezione di alcuni:

  • rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
  • assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
  • indennità di accompagnamento
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto