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Bonus verde 2022: requisiti, cosa comprende e come funziona richiederlo

Flavia de Durante 27 Maggio 2022
F. d. D.
11/08/2022

Cos'è, come funziona e cosa comprende il bonus verde 2022: requisiti e tutte le info utili, da chi ne ha diritto a come si ottiene e scadenze.



Sul portale dell’agenzia delle entrate il bonus verde come richiederlo è facilmente intuibile. Ma in realtà cosa comprende il buono green e quali sono i requisiti da rispettare? Facciamo chiarezza dettagliatamente.

Ci riferiamo ad una detrazione fiscale IRPEF al 36% che può essere applicata sulle spese sostenute per sistemare giardini, terrazzi e aree verdi. L’agevolazione fiscale può essere ripartita sulla dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali aventi lo stesso importo. Inoltre, prevede un tetto massimo di spesa detraibile pari a 5.000 euro.

Prima di analizzare cosa comprende e per cosa si può utilizzare, ricordiamo il punto cardine dell’agevolazione bonus verde 2022: quali interventi rientrano nello sconto in fattura. Innanzitutto, il buono si riferisce all’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, non alla persona proprietaria dello stesso. Una persona fisica, quindi, può sommare le detrazioni su spese sostenute su più immobili, se di sua proprietà.

Invece, in caso di interventi sulle parti comuni di un condominio, il diritto alla detrazione spetta al singolo condomino in relazione alla quota a lui imputabile.

Approfondiamo cos’è e come funziona il bonus verde 2022, a chi spetta il buono per giardini e recinzioni, e numerosi altri interventi.

Bonus verde 2022: cosa comprende e come funziona l’incentivo per giardini e aree verdi

Prima di analizzare i requisiti bonus verde, quali interventi comprende e come ottenere lo sconto in fattura, definiamo meglio questa agevolazione statale Green. Si tratta di una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per sistemare giardini, terrazzi e aree verdi. In particolare, si fa riferimento ai seguenti interventi:

  • Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la riqualificazione di prati;
  • le grandi potature;
  • la fornitura di pianti e arbusti;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Sono inoltre inclusi nei costi che si possono detrarre anche le eventuali spese di progettazione.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Secondo questo calcolo, dunque, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.

Quali lavori invece non rientrano nel bonus green, quali spese non sono detraibili? 

  1. la manutenzione ordinaria di giardini già esistenti;
  2. l’acquisto di attrezzature per la cura del giardino, quali tagliaerba, pale o picconi;
  3. eventuali interventi in economia da parte del proprietario.

Requisiti degli incentivi per il verde: chi ne ha diritto

A chi spetta il bonus verde 2022, requisiti quali sono e termini? Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione e che ha sostenuto le relative spese.

Fino a quando è richiedibile il bonus giardini e terrazzi, quali scadenze e termini? Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato questa agevolazione fino al 2024.

Come stabilito dall’Agenzia dell’Entrate, i soggetti in possesso delle caratteristiche richieste possono richiedere l’agevolazione per le spese che rientrano nei requisiti.

“Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.”

La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati; i lavori in economia.”

In sintesi può beneficiare delle detrazioni, quindi, un numero piuttosto elevato di soggetti. Tra questi rientrano:

  • Proprietario dell’immobile coinvolto dagli interventi;
  • Nudo proprietario;
  • Usufruttuario dell’immobile;
  • Inquilino in affitto;
  • Comodatario dell’immobile;
  • Ente pubblico o privato;
  • Istituto di case popolari.

Domanda bonus verde 2022: come funziona richiederlo e modello

Quale normativa e prassi per richiedere il bonus verde 2022, come fare domanda e dove trovare il modello? Per ottenere la detrazione Irpef del 36% è necessario produrre un’autocertificazione che indichi in maniera chiara il totale delle spese sostenute.

Tutti gli interventi effettuati devono essere certificati dalla ditta coinvolta: è, infatti, compito di quest’ultima rilasciare regolare fattura o una ricevuta fiscale valida ai fini di accertamenti eventuali.

Così come per gli altri bonus, come il 110% o le facciate, per essere certi di poter beneficiare delle detrazioni del bonus giardini 2022, è necessario effettuare i pagamenti attraverso modalità tracciabili.

Per beneficiare dell’agevolazione statale per sistemare giardini e terrazzi, inoltre, è fondamentale consegnare una serie di documenti di richiesta e certificazione. Quali? Ecco una lista completa dei più importanti:

  • Fatture e ricevute fiscali;
  • Autocertificazione che attesta che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte degli aventi diritto non vada oltre il limite massimo;
  • Documentazione che attesta il pagamento delle spese.

Nel caso gli interventi siano effettuati su parti di un condominio, si aggiungono alla certificazione già elencata anche:

  • Dichiarazione dell’amministratore condominiale; (attesta di aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge, e certifichi la somma corrisposta dal condominio, nonché l’ammontare della detrazione);
  • Se non è presente il codice fiscale del condominio, è necessario produrre una autocertificazione che attesta la natura dei lavori effettuati, con l’indicazione dei dati catastali delle varie unità abitative.
© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto