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2 febbraio 2014

Barbara Foria: da Colorado Lab a LoWe Cost con Barbara Foria al Satiri

Barbara Foria racconta il suo prossimo lavoro teatrale “LoWe cost”. Al Teatro dei Satiri dal 5 al 23 marzo.

Mentre l’adrenalina continua a salire al Teatro Douze Comedy Club di Trastevere, la cabarettista per eccellenza, la patron di quest’anno dei Colorado Lab romani, Barbara Foria, è già pronta a sorprendere i suoi fan con un’altra straordinaria avventura teatrale.

Il 6 febbraio previsto l’ultimo “giovedì Colorado” per il cabaret esordiente, ma la mattatrice del cabaret napoletano Barbara Foria, infatti, non si ferma e annuncia subito le sue prossime, grandi intenzioni: “Vi farò sorridere”!

Manca solo un mese e finalmente si potrà tornare, dunque, al Teatro dei Satiri, dove Barbara Foria, parlerà stavolta di saldi e sconti… un po’ sui generis. Dal cinque marzo, infatti, Barbara Foria sarà nella sala grande del teatro romano, per quanti vorranno sorridere e divertirsi sdrammatizzando sulla crisi e su questo voler cercare ossessivamente qualsiasi cosa “in modalità low cost”. Anche l’amore, e peggio ancora… forse anche il sesso!
Insomma, un titolo sicuramente da importanti premesse e non c’è dubbio che anche il copione sarà tutto… da mantenute promesse! Parola di Barbara Foria!

Barbara Foria e le sue storie note ai più attraverso i tuoi successi di Colorado caffè e non solo. Quanto è cambiato dal tuo esordio da cabarettista ad oggi?

Sicuramente sono maturata. Sia per l’età perché sto “invecchiann”, sia dal punto di vista lavorativo perché ho imparato sempre di più. É il palcoscenico il luogo dove si può imparare di più. Sia quello televisivo che teatrale. Poi sono una persona che osserva tanto, sia per scrivere ma anche e soprattutto per vedere e capire chi lavora con me o accanto a me, e quindi per imparare anche dagli altri. Bonariamente “m’arrobb o mstier’”. Sicuramente sono cresciuta tanto e non solo l’ho noto io ma molti colleghi mi riconoscono questa crescita negli anni. Sono maturata anche nel fare le medesime cose. Quando mi chiamarono anni fa a fare il mio primo provino per Colorado non andò bene. C’era un’altra gestione, un altro capoprogetto, ma comunque, secondo me, non erano neanche i tempi e la situazione giusta per il mio genere di comicità. Poi a distanza di qualche anno mi hanno richiamata (c’era un nuovo capoprogetto e un’altra organizzazione) e andò bene. Magari era solo una questione di anni, ma finalmente era arrivato il tempo giusto, il mio. Ci vogliono tempi opportuni per ogni cosa. Quindi sicuramente é cambiata Barbara Foria negli anni: la mia presenza sul palco, la mia sicurezza, tutti aspetti che sono cresciuti. Ma cresci anche in altro modo.”

“É ovvio che negli anni qualche sogno si realizza, qualcuno si infrange, altri li accantoni. Ti rendi conto anche che il tempo passa e magari gli obiettivi che ti eri prefisso anni fa, non li hai raggiunti tutti. Magari a qualcosa hai dovuto rinunciare per selezionarne solo alcuni di sogni e di obiettivi. Non sempre si può ottenere qualcosa e soprattutto tutto, anzi quasi mai. Ci sono sicuramente delle cose che volevi fare un tempo, ma che sai che non potrai più fare, però nel frattempo ti arrivano cose nuove comunque inaspettate e che ti rendono ugualmente felice.

Dietro un bravo cabarettista ci sono delle grandi e soprattutto divertenti storie. Quali sono i tuoi momenti di ispirazione di Barbara Foria? Qual è la cosa che più ti fornisce stimoli per scrivere i tuoi testi?

Io osservo molto tanto la vita, il sociale in generale. Io mi fermo molto a guardare ciò che succede intorno a me, tutto ciò che accade. Ho iniziato a parlare di amore e coppie nei miei testi e quindi sono conosciuta soprattutto per questo. Tanto é vero che spesso mi fermano per strada tanti uomini per chiedermi “ma perché ce l’hai tanto con noi uomini? In realtà io non parlo sempre degli uomini. Sí, ne parlo, certo, però io in realtà parlo di donne. Come vedi gli uomini sono protagonisti e megalomani anche in questo! Parlo di donne, ho una concezione femminile del mondo in quanto donna ovviamente. Normale che parli di uomini e li osservi, parlando di donne. Quindi li vado ad osservare e vado ad ironizzare… ma perché in particolare ho un intento principale che é quello di parlare di donne e alle donne. “Ah tu sei quella che parla sempre male degli uomini!”, spesso mi dicono gli uomini che incontro: beh, io non credo sia proprio così. Io parlo della coppia, da un punto di vista femminile e di tutto ciò che circonda l’universo femminile: parlo delle diete, delle rughe, della cellulite, delle fobie e dei piaceri delle donne. E ovviamente, essendo il più delle volte, la vita di una donna collegata a quella di un uomo, non si può non parlare anche di loro. Si tratti di un padre, un fratello, un’amico, un compagno, un figlio: si finisce inevitabilmente a includere nel discorso anche l’universo maschile. Io mi guardo per i miei testi molto intorno, soprattutto osservo molto le coppie. I miei amici, i miei conoscenti, la famiglia, tutte le persone che mi sono attorno o che semplicemente ritrovo per strada, al ristorante, etc. Guardo tutto e tutto mi da spunti. Poi ascolto anche molto i racconti, mi piace molto ascoltare. Ormai ognuno mi racconta il suo aneddoto e io ne faccio tesoro. Oggi sono arrivata a un punto tale che c’è gente che mi ferma per strada e mi dice “c’ho un pezzo per te!”, e mi riversa addosso le sue storie di vita!

L’Italia e gli italiani hanno sempre tante storie folcloristiche e colorate da raccontare, specie al sud e in Campania, non credi?

Sí, certo. Anche se io sono una napoletana atipica. Nel senso che io ci metto molto di mio, della mia napoletanità nel mio linguaggio.”

Ricevo un sacco di mail di gente del nord e di napoletani che vivono al nord che mi dicono che bello sentire parlare in dialetto, anche se non è proprio un dialetto stretto il mio. Io parlo un italiano con un’inflessione napoletana2. 

“Questa é una cosa che mi piace, che mi appartiene e che manterrò per sempre. Vivo a Roma da tredici anni: non ho perso il mio dialetto e tantomeno intendo perderlo. La mia caratterista è questa. Non parlando solo di Napoli, nei miei spettacoli tutti si possono identificare, tanto la donna campana che di Voghera. Donne di tutta Italia, infatti, mi scrivono e si identificano nelle mie storie. Ovviamente anche uomini mi scrivono. Questa é una delle parti più interessanti del mio lavoro.

In chiusura Colorado Lab, a breve ti rivedremo a Colorado Café e tra pochissimo i tuoi fan potranno vedere Barbara Foria anche a teatro con uno spettacolo tutto suo. Puoi darci qualche anteprima?

Questo spettacolo per me è un grandissimo punto di arrivo perché è nel “mio” teatro. Il teatro, quello dei Satiri, dove ho iniziato per la prima volta da sola, come “One woman Show”, in questo spazio regno della comicità, nel cuore di Roma a Campo de’ Fiori. Il direttore, ormai sei anni fa, mi diede fiducia e mi diede la possibilità di esibirmi al tempo. Ho iniziato così il mio percorso con il primo spettacolo da sola al teatro dei Satiri, “Questo matrimonio non da d’affare”. Poi ho iniziato ad avere un mio seguito, un pubblico tutto mio (pensa romano, da napoletana a Roma un successo!) e ho subito fatto un secondo spettacolo “Il piacere é tutto mio”. Fatti entrambi nella saletta piccola, uno spazio molto piccolo, molto bello e raccolto, di cento posti. Dopo il successo di Colorado e un po’ di anni trascorsi, il mio pubblico romano é diventato sempre più consistente, fino ad avere quest’anno, per questo nuovo spettacolo, la sala grande del teatro dei Satiri. Ovviamente una grande soddisfazione. Debutterò al teatro dei Satiri con questo spettacolo dal titolo “LoWe cost. A qualcuno piace in saldo”.

“In questo spettacolo parlo di coppie e farò anche i migliori sketch di Colorado. Volevo parlare di come questa crisi che ha caratterizzato soprattutto gli ultimi due anni, abbia condizionato il nostro modo di vivere tanto che le parole d’ordine oggi sono diventate: low cost, low badget, sotto costo, Group on, outlet. Quindi anche il “sex ormai is on the crisis”. Tutto un po’ un espediente per parlare del concetto di crisi: della crisi di mezza età delle donne, ma anche degli uomini, la crisi della paternità. In maniera divertente si parlerà dunque di crisi ma sempre secondo un leit motive: “ce la prendiamo a ridere”.

Sbarcherà anche in altri teatri italiani lo spettacolo?

Si sicuramente. Il mio debutto ormai è sempre a Roma. E sono delle prove molto forti perché il pubblico romano, data la numerosità dei teatri, se apprezza lo spettacolo, attiva il passa parola. La gente vuole sorridere e spero di riuscire in questo intento e di farlo sorridere e divertire. Spero poi di poter girare successivamente in altri teatri italiani come ho già fatto con gli altri due spettacoli. Il teatro é la mia passione. Il modo migliore per farsi conoscere ed entrare in contatto diretto con le persone.

Quando vedremo al Teatro dei Satiri Barbara Foria con “LoWe cost”?

A marzo, per tre settimane. A partire dal 5 marzo e fino al 23 marzo.

Pasqualina Scalea


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