• Google+
  • Commenta
28 aprile 2014

La Giannini del Miur illustra le linee programmatiche del Miur

Uniiversitas Semplificazione, programmazione, valutazione e internazionalizzazione saranno i quattro principi ispiratori delle linee programmatiche MIUR, illustrate alla VII Commissione del Senato dal ministro Stefania Giannini del Miur.

Ministro Giannini Miur

Ministro Giannini Miur

Applicati al sistema universitario – a suo avviso ingessato e incapace di dotarsi di strumenti snelli e meritocratici di reclutamento e privo di strumenti e programmazione strategica e finanziaria nel medio termine tali principi comporteranno:

  • una triplice forma di semplificazione: normativa sui meccanismi di accreditamento didattici di ogni ciclo, con conseguente spostamento degli obblighi nella rendicontazione in itinere ed ex post; finanziaria per consentire agli atenei virtuosi di praticare una politica di bilancio pienamente autonoma, impiegando anche risorse esterne al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO); nel reclutamento, che deve tornare ad essere primaria responsabilità dei singoli atenei, nell’ottica della premialità e della penalizzazione, antitesi dei tagli lineari. Così, considerata la complessità delle procedure dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, fonte di numerosi ricorsi e conseguentemente del rallentamento dei meccanismi di assunzione, nonché del peggiorato rapporto docenti/studenti, gli abilitati dovranno essere assunti con procedure snelle simili a quelle della chiamata diretta con piena responsabilità degli organi di governo universitari;
  • la programmazione della consistenza finanziaria su base pluriennale, almeno triennale: il 31 marzo di ogni anno potrebbe rappresentare il termine nella conclusione di tutte le procedure relative alle risorse finanziarie e alle assunzioni, ipotizzando che il FFO limiti i vincoli a poche voci caratterizzanti dell’indirizzo ministeriale, lasciando la parte rimanente all’autonomia e alla reale capacità di programmazione delle singole istituzioni universitarie. Sul piano studentesco, oltre a rafforzare le opportunità di orientamento, la programmazione dovrà riguardare anche le politiche per il merito e il diritto allo studio facendo ripartire la Fondazione per il merito, capace di facilitare l’incontro tra imprese e studenti talentuosi e introducendo il sistema dei prestiti abbondantemente sperimentato all’estero. Tale sistema va diffuso in un’ottica di parallelismo e non di sostituzione o di supplenza rispetto al diritto allo studio;
  • la valutazione sulla base di una chiara definizione degli ambiti ANVUR e Miur: l’Agenzia si dovrà concentrare sulla valutazione e sull’accreditamento, nella prospettiva dell’adeguamento agli standard qualitativi europei, mentre il Miur dovrà assumersi la responsabilità di intervenire – anche in maniera dura – sui corsi che non rispondono ai requisiti necessari;
  • il rilancio dell’internazionalizzazione per facilitare la circolazione dei cervelli anche attraverso la semplificazione dei visti degli studenti e dei ricercatori; per rilanciare lo spirito del Programma Erasmus grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti (Erasmus plus, Bandi Marie Curie e i Grant dell’European Research Council (ERC); per spronare le università sul piano delle innovazioni tecnologiche e didattiche alla maggiore pubblicazione di open educational resources, all’apertura verso i MOOC (Massive Open Online Courses) e all’aumento dei corsi in inglese per accrescere l’attrattività internazionale. È auspicata altresì la possibilità di un pieno e immediato riconoscimento dei titoli.

Altrettanto pragmatici e complessi gli interventi del Miur ipotizzati in tema di ricerca scientifica, il terzo pilastro per il nostro futuro:

  • Miur e semplificazione delle procedure nel quadro del Programma Nazionale della Ricerca (PNR) e delle sinergie tra l’impiego dei fondi strutturali e la competizione per i fondi di Horizon 2020;
  • Miur e semplificazione finanziaria che faccia confluire le risorse in un unico piano finanziario della ricerca;
  • Miur e semplificazione gestionale, razionalizzando i soggetti che operano attorno al mondo della ricerca;
  • Miur e semplificazione normativa per regolamentare processi omogenei nell’emanazione dei bandi;
  • Miur e incoraggiamento con appositi incentivi alla mobilità dei ricercatori all’interno degli enti e tra enti e università.

© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy