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24 marzo 2015

Pensione 2015: novità riforma pensioni quota 100, precoci e donne

Pensione 2015

Novità pensione 2015, requisiti, quota 100, opzione donna, pensionamenti anticipati: le news sulle pensioni che dall’inizio dell’anno vedono Governo Renzi e sindacati a lavoro sulla riforma pensioni

Pensione 2015

Pensione 2015

Pensione 2015 diminuita, l’ultima circolare Inps sulla pensione 2015 riportava cosa cambia con l’aumento della speranza di vita con corrispettivo avanzamento dell’età anagrafica minima per poter accedere alla pensione di vecchiaia, ora arrivata a 66 anni e 7 mesi. L’urgenza della riforma pensione 2015 si fa sentire sempre più forte e i motivi non sono pochi.

Rivedendo i requisiti pensione 2015, infatti, si risolverebbero molte situazioni che affliggono il nostro Paese quali la disoccupazione è impossibile avere uno scorrimento dei posti se non c’è la possibilità di andare in pensione, e la condizione dei cosiddetti “nuovi poveri” o “esodati”: tutti quei lavoratori con età anagrafica superiore a 60 anni che non possono ancora andare in pensione ma non hanno un lavoro e non riescono a trovarlo visto l’inserimento già difficile per i più giovani.

Da qualche mese a questa parte, con la riforma pensione 2015 si sta cercando di riparare la riforma pensioni Fornero che ha generato questa incresciosa situazione, proponendo soluzioni quali la quota 100 (ovvero la possibilità di andare in pensione anticipatamente purché età anagrafica e contributiva diano come risultato della somma tra loro il numero 100), la proroga dell’opzione donna (che attualmente dà la possibilità, alle lavoratrici, di andare in pensione anche a 57 anni, pur avendo i contributi necessari) e la quota 41 mirata ad alleviare il disagio dei lavoratori precoci.

In generale, il provvedimento che viene avvertito come il più urgente da seguire è quello riguardante la quota 62, che si riferisce all’età anagrafica ed è teso a permettere ai lavoratori di andare in pensione con 62 anni di età con 35 anni di contributi. Per i precoci, invece, la riforma pensione 2015 vorrebbe premere per dare loro la possibilità di accedere alla pensione a 55 anni di età, pur avendo 41 anni di contributi (da qui il nome di quota 41, riferita non all’età anagrafica ma all’età contributiva).

Pensione 2015, quota 100 e ultime notizie sulle pensioni anticipate

Quota 100 è il provvedimento per la pensione 2015 più quotato, appunto, in quanto permetterebbe ai lavoratori di accedere alla pensione avendo un’età anagrafica e un’età contributiva che insieme danno il numero 100. È una formula che viene interpretata come pensionamento anticipato, in quanto in tal modo la pensione sarebbero accessibili anche a coloro che non raggiungono l’età prevista dalla riforma pensioni Fornero.

Il prezzo da pagare, qualora si voglia usufruire dell’opzione quota 100 per la pensione 2015, è quello di vedersi ridurre l’assegno pensionistico di un punto a percentuale per ogni anno di anticipo sull’età prevista attualmente dalla legge Fornero per andare in pensione.

Al contrario, chi decide di continuare a lavorare anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile per la pensione 2015, avrà degli incentivi fino all’8% in più sull’assegno finale.

Riforma pensioni 2015: lavoratori precoci, donne e calcolo pensione

Per quanto riguarda i lavoratori precoci, come accennato, la riforma pensioni vorrebbe rendere attuale l’opportunità di usufruire della quota 41. Al contrario delle altre quote, questa cifra, 41,  si riferisce unicamente all’età contributiva: chiunque abbia 41 anni di contributi in tal caso ci si riferisce ai precoci, ovvero a tutti i lavoratori che hanno iniziato la loro carriera prima del ventesimo anno di età, potrebbe andare in pensione “anticipatamente”.

Calcolo pensione

Calcolo pensione

Le ultime news sulla riforma pensione riportano la possibilità di prorogare l’opzione donna, attualmente accessibile solo alle lavoratrici che maturino i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2015.

Seguendo tale opzione, si ha l’opportunità di accedere alla pensione a 57 o 58 anni di età (a seconda del se si abbia avuto una carriera autonoma o da dipendente) a patto che si abbiano 35 anni di contributi e che si accetti un assegno pensionistico calcolato interamente con sistema contributivo.

(per scoprire come si calcola la pensione 2015 clicca qui).

Ambra Benvenuto


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