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2 luglio 2003

Quel caro prezzo da pagare

E’ un film già visto e rivisto: l’aumento dei prezzi delle case.
Ogni anno, per la maggior parte degli studenti, tornare nelle ridenti “cittadine ” dE’ un film già visto e rivisto: l’aumento dei prezzi delle case.
Ogni anno, per la maggior parte degli studenti, tornare nelle ridenti “cittadine ” di Fisciano e zone limitrofe, è un pacco sorpresa. Peccato che le sorprese siano tutte per i “padroni” di casa.
Gli studenti che sono costretti a trovare nuovi alloggi, spesso si scontrano con prezzi abbastanza improbabili, viste le zone. Ma, volendo togliere che si parla di paesini dislocati in zone non facilmente raggiungibili, distanti dal centro nevralgico che è la città; che a parte le case e i giovani che vi circolano, c’è ben poco; che le case molte volte sono in pessime condizioni: piene di umidità, con mobili settecenteschi (che a meno che non ci si intenda d’arte a ben poco servono), prese d’aria (forse una questione di sicurezza, visto che mancano i riscaldamenti a metano e ci si riscalda nei rigidi inverni con stufe a gas?) e che magari cadono a pezzi, allora si potrebbero capire anche i prezzi. Ma, tra Fisciano e Lancusi, si arrivano a sfiorare prezzi attorno ai 180 € per una singola, se si vuole avere una camera e una casa decenti, mentre per le doppie i prezzi si aggirano attorno ai 130€. Più acqua e spazzatura che, fino ad un paio di anni fa, erano pagate dai proprietari. E senza contratto. “Ah, ma se ti serve il contratto il prezzo aumenta e/o non ti posso togliere niente. Ma lo sai quante tasse paghiamo noi su queste case? Ho tre figli da mantenere, mia moglie non lavora… Vedi che macchina ho,non la cambio da quindici anni…” Ok, non lo voglio il contratto! “Sennò diciamo che mi paghi solo 50 €. Ma il contratto dal notaio lo pagate tutto voi.” Ma non si potrebbe fare a metà? “Io pago le tasse, voi mi fate spendere troppo…”
Magari chi si dovrebbe lamentare è il povero fuori sede. Visto che nell’ultimo anno i costi sono, come per magia, lievitati. Magari è solo l’impatto dell’euro. Ogni giorno, in fondo si sente parlare di inflazione, caro vita… ma, chissà perché, in giro aleggia la strana sensazione che l’euro sarà un colpo da ammortizzare non troppo facilmente

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