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10 novembre 2003

A Farmacia: il caso Sbardella

Un numero superiore all’ 80% degli intervistati lamenta che “spesso” il professore si presenta in ritardo ai corsi, il 10% ritiene che il ritardo sia ormai prassi consolidata

Il più nominato tra i ritardatari è stato il professore di analisi Sbardella, il quale, circa la veridicità delle voci sui suoi presunti ritardi, ha ammesso: “è probabile…. non c’è un motivo specifico, consideri che io faccio quattro corsi, sono impegnato in ricerca oltre ad avere altri impegni in facoltà”.

Questi ritardi possono influire sull’ andamento dei corsi? “Sicuramente no, dedico il tempo necessario alle lezioni e tratto gli argomenti in modo esauriente con ausili didattici”. Altri docenti, quali il professore Abate, docente di informatica, e La Serra, docente di matematica, risultano tra gli “introvabili”. Ciò è da addebitarsi al fatto che entrambi ricevono presso i plessi di Lancusi, e gli studenti lamentano la difficoltà di spostarsi sia per la mancanza di mezzi propri sia per incompatibilità di orari (attesa del bus, tempo di trasporto, orario di ricevimento…ritorno, ecc…).

Sarebbe quindi idonea una sede di ricevimento presso la facoltà di Farmacia. Situazione ben diversa si presenta nei giorni delle sessioni d’esame, infatti il 100% degli intervistati elogia la puntualità dei professori.

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