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26 Ottobre 2018

Come diventare farmacista titolare e come aprire una farmacia

Come diventare farmacista
Come diventare farmacista

Come diventare farmacista

Ecco come diventare farmacista: consigli su cosa studiare per fare il farmacista. Quale laurea, come lavorare in farmacia, quale percorso di formazione, iscrizioni albo farmacisti requisiti.

Che scuola devo fare, cosa fa, quali le competenze del farmacista? È un medico, qual è la vita da farmacista? È bello lavorare in farmacia? Come lavorare in farmacia? Queste le domande a cui risponderemo oggi.

Essere farmacisti vuol dire essere un punto di riferimento per i pazienti. Attraverso l’informazione e la sensibilizzazione, supporta la persona all’utilizzo dei medicinali. Dosaggi, modalità di assunzione del farmaco, consigli su prodotti dietetici e cosmetici sono le info che questo professionista è autorizzato a dare ai suoi pazienti.

Ma cosa vuol dire lavorare in farmacia? Quali caratteristiche deve avere un farmacista?

Lavorare in farmacia significa essere sempre disponibili e preparati a supportare il paziente. Fondamentale è saper dare i giusti consigli, in linea con i pareri medici.

Le caratteristiche principali da avere sono:

  • controllo sui farmaci richiesti dal paziente;
  • comprensione della situazione clinica del paziente;
  • disponibilità all’ascolto e al dialogo.

Come diventare farmacista titolare o dipendente: scuola e formazione, come funziona l’esame

Abbiamo visto cosa fa e quali sono le caratteristiche che un buon farmacista deve avere, ma come diventare farmacista, titolare o dipendente? Quale percorso bisogna seguire?

Per poter essere un farmacista titolare o dipendente, il percorso è unico. Bisogna iscriversi all’università ed acquisire un diploma di laurea magistrale in FarmaciaChimica e tecnologia farmaceutica.

Questi due percorsi di formazione permettono di avere le competenze scientifico-professionali necessarie per poter lavorare in farmacia. Dopo un tirocinio della durata di 6 mesi in una farmacia aperta al pubblico o ospedaliera bisognerà sostenere un esame di abilitazione che permette l’iscrizione all’Albo dei farmacisti. L’esame viene indetto dal MIUR e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Solo dopo l’iscrizione all’albo si potrà iniziare l’attività.

Ma come si svolge l’esame?

  • una prova scritta su argomenti di chimica farmaceutica ed tecnica farmaceutica;
  • tre prove pratiche con relazioni scritte su saggi di purezza di due farmacidosaggio di un farmaco, spedizione di una ricetta.
  • discussione orale per accertare la preparazione culturale e professionale dello studente.

Una volta abilitati alla professione ed iscritti all’albo potreste essere assunti in qualsiasi farmacia.

Come aprire una farmacia o una parafarmacia pubblica e privata

La vita da farmacista è interessante e stimolante per chi ama il contatto con il pubblico, anche se i percorsi di formazione da affrontare sono lunghi e difficili. Molto spesso questa attività viene svolta di generazione in generazione, ma per chi vuole aprire una farmacia? Cosa deve fare? Ecco i passi principali.

L’apertura di una farmacia prevede la: 

  • Costituzione di una società(in forma privata, collettiva o in una società cooperativa a responsabilità limitata);
  • Acquisto di una licenza;
  • Ottenimento del codice di tracciabilità del farmaco;
  • Autorizzazione per la vendita dei prodotti non medicinali;
  • concessione sanitaria per l’esercizio farmaceutico ad ASL e CAMERA DI COMMERCIO.

I settori farmaceutici ed i percorsi di formazione continua

Ottenuti tutti i permessi, bisogna stabilire l’organigramma che deve essere ben costruito e soprattutto idoneo. Anche se il titolare della farmacia può non essere un farmacista, chi vende i medicinali deve avere una particolare specializzazione. Quale specializzazione? 

Esistono varie tipologie di farmacisti. C’è il farmacista territoriale, di comunità, omeopata, prescrittore, in impresa farmaceutica, clinico ed ospedaliero e per poter essere in regola è importante distinguere le diverse figure ed inserire nell’organigramma quella adatta.

Per ogni settore vi è un percorso di formazione specifico da seguire che il futuro farmacista dovrà intraprendere. Una volta compresa la sua direzione dovrà obbligatoriamente partecipare a corsi di aggiornamento previsti dal programma nazionale ECM (Educazione Continua Medicina).

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