Mascherine Ffp3 e Ffp2: differenze, durata, quali usare e come

Carmela Sansone 10 Aprile 2020

Quale differenza c'è tra mascherine Ffp3 ed Ffp2 e quali sono le differenze rispetto a quella chirurgica, quali usare, chi deve usarle, come indossarle e per quanto tempo possono essere utilizzate.

Le protezioni per naso e bocca sono fondamentali per il personale sanitario e non solo, quando si tratta di potenziali contagi. Le mascherine ffp3 ed ffp2 sono le più efficaci: vediamo quali sono le differenze di queste classi di protezione, quali usare, chi deve usarle e come fare per garantire una lunga durata.

A risponderci è il Dottor Luigi Lariccia, farmacista e amministratore delegato della società Farmacia Italia sas, con sede a Conza della Campania e Teora (Av).

A lui, abbiamo chiesto: quale mascherina scegliere, per quanto tempo possono essere usate e per chi sono adatte.

Le mascherine filtranti sono al primo posto per la sicurezza e la protezione dai contagi, insieme con altri DPI, come gli occhiali protettivi. Ne esistono di tipi diversi. Ci sono, per esempio, quelle in Tessuto Non Tessuto o in cotone. Queste non sono molto efficaci, ma, in assenza di altro, è sempre meglio che non averne. Ci sono poi quelle della classe di protezione FFP2 ed FFP3. Si tratta di dispositivi filtranti che tengono a bada non solo batteri, ma anche polvere, fumo, particelle di liquidi inalabili. La sigla del nome sta per “filtering face piece”. Entrambi i modelli possono essere con e senza valvola. Pare, però, che quelle con la valvola siano meno efficaci. Non a caso, sono dette “egoiste”, perché proteggono solo chi la indossa. Le altre, invece, senza filtro, sono dette “intelligenti” perchè proteggono in entrambe le direzioni e sono, perciò, le più efficaci.

Operata questa prima importante distinzione, vediamo qual è la differenza tra mascherina FFP2 ed FFp3.

Quali sono le differenze tra mascherine Ffp3 e Ffp2: caratteristiche con filtro e senza

Le differenze tra le FFP3 ed FFP2 con filtro e senza, dipendono dalle relative caratteristiche. La parola, ovviamente, all’esperto. “La differenza sostanziale tra le mascherine FFP2 ed FFP3 è la protezione, o meglio, la capacità di filtrare gli agenti esterni. La differenza può sembrare minima, ma in realtà è sostanziale. Infatti, mentre le FFP2 offrono protezione da polveri, fumo e aerosol solidi e liquidi dannosi per la salute che a breve termine causano l’irritazione delle vie respiratorie, le FFP3, avendo una maggiore capacità filtrante, ci proteggono anche dalle sostanze nocive cancerogene e radioattive e microrganismi patogeni come virus, batteri e funghi.”

Ma, in termini di efficacia, quale tra i due modelli funziona meglio?Tra le due funzionano meglio le FFP3. E’ bene ricordare che sia la FFP2 che la FFP3 dovrebbero essere utilizzate in ambiente ospedaliero e assistenziale per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni, anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol.”

Ogni dispositivo, inoltre, ha una sua durata massima. “Le mascherine si dividono in riutilizzabili (R) e monouso (NR). Una mascherina monouso ha una durata limitata che varia in base al suo utilizzo e, generalmente, deve essere sostituita quando si riscontra un’alta resistenza respiratoria. In considerazione del sempre più difficile reperimento delle mascherine, in rete sono disponibili alcune istruzioni per “sanificare le mascherine” utilizzando alcol o altri disinfettanti. A tal proposito, si sconsiglia di effettuare certi trattamenti perché non vi è alcuna prova scientifica della loro efficacia oltre al possibile rischio di venire in contatto con il virus o deteriorare la mascherina.”

Chi deve usare la mascherina Ffp3: durata, come usarla e quando

Vediamo, dunque, nel dettaglio chi deve usare la mascherina FFP3, e in quali casi. Premesso che in alcune regioni sono diventate obbligatorie, affidiamoci al parere del Dottor Luigi Lariccia.

“Le FFP3 arrivano a filtrare fino al 98% dell’inquinamento dell’aria respirabile e possono essere utilizzate in ambienti di lavoro nei quali il valore limite di esposizione occupazionale viene superato fino a 30 volte il valore specifico del settore. Queste sono utilizzate, ad esempio, nell’industriachimica oppure, come sta accadendo in questo periodo, nei reparti degli ospedali che forniscono assistenza ai malati di Covid-19.”

“Le mascherine FFP3 sono per chi è esposto ad alto rischio e devono essere indossate da medici e operatori sanitari che assistono soggetti infetti o potenzialmente infetti, in particolare durante manovre che producono maggiore aerosolizzazione come intubazione, broncoaspirazione a circuito aperto e broncoscopia.”

Chi deve usare la mascherina Ffp2: durata, come usarle e quando

Le FFP2, invece, da chi vanno usate?Sono progettate per essere utilizzate in ambito metallurgico, chimico e ospedaliero per fornire protezione ai lavoratori di questi settori che sono esposti a rischi quoditiano di sostanze inquinanti, cancerogene e infettive. In generale le FFP2 offrono una capacità filtrante che deve essere almeno del 92%. Le mascherine di classe FFP2 sono indicate a chi è esposto a un rischio medio-basso e utilizzate dagli operatori sanitari che assistono positivi o potenzialmente positivi.”

L’alta richiesta di questi dispositivi ha portato ad un forte aumento della loro domanda, in termini commerciali. Ma quanto costano adesso?

Questa è una domanda alla quale non so dare una risposta precisa perché innanzitutto sia la FFp2 che le FFP3 possono essere con o senza valvola. Sulle mascherine di protezione FFP2 e FFP3 la presenza della valvola non ha alcun effetto sulla capacità filtrante del dispositivo ma assicura un comfort maggiore quando è indossata per molto tempo. In particolare, la valvola di espirazione permette all’aria calda di fuoriuscire dal dispositivo, riducendo l’umidità che si forma al suo interno, evitando così la formazione di condensa. Questo previene inoltre l’appannamento degli occhiali e facilità la respirazione”.

“È logico quindi affermare che quelle dotate di valvola costino di più rispetto a quelle senza. Il prezzo è altamente variabile in questo momento e dipende anche e soprattutto dalla difficoltà nel reperire il prodotto, considerato che tutta la produzione mondiale è stata spostata in Cina o in quelle zone dove si possono produrre quantità quasi illimitate di prodotto a prezzi bassissimi facendo leva sui costi di produzione e manodopera quasi irrisori. Diciamo che per acquistare una FFP2 senza valvola oggi si possono spendere dai 7 ai 15 € prezzo al pubblico. Per una FFP3 si può arrivare a pagare anche 40 €.”

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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto