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10 novembre 2003

Elio e le sue storie tese

In pochi possono permettersi un addio con quasi un migliaio di persone. Eppure la vecchia struttura del mercato ortofrutticolo di Salerno, l’ultim

In pochi possono permettersi un addio con quasi un migliaio di persone. Eppure la vecchia struttura del mercato ortofrutticolo di Salerno, l’ultima ai bordi della lungoirno a dover essere demolita, ha accolto nella serata del 19 settembre una folla inimmaginabile grazie al concerto-show (gratis) degli Elio e Le Storie Tese. L’esibizione dello storico gruppo rock demenziale ha sancito un passaggio di testimone fra il vecchio ed il nuovo mercato, inaugurato dal sindaco De Biase nella mattinata. Elio ed “i suoi ragazzi”, come più volte ha ripetuto dal palco, ha mandato in visibilio un pubblico delle grandi occasioni, con alcuni brani tratti da Cicciput, ultimo, a dir la verità poco esaltante, album della band. Il Vitello dai piedi di Balsa, Tapparella, Cara Ti Amo, Pinocchio e molti altri classici del loro repertorio hanno trascinato gli ospiti in divertiti cori e balli, sfumati in calorosi applausi finali. Eccezionale la componente umoristica non solo nei testi, ma anche nella gestione del palco, nel rapporto col pubblico, basato spesso su frecciatine politiche all’attuale governo politico, comicità a go go senza volgarità e cadute di stile. Sullo sfondo del palco, Mangoni, l’uomo immagine del gruppo che, dall’alto di una passerella alle spalle dei colleghi, si improvvisava ballerino con costumi ancor più improbabili della sua coordinazione. L’aspetto più emozionante è stato vedere tutti, ma proprio tutti i volti conosciuti ai vari concerti: tutti, ma proprio tutti riuniti per quest’imperdibile appuntamento con la musica.

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