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11 dicembre 2003

Il Milan Frena in Emila

Dopo l’impresa di Bruges, il Milan non riesce a tenere il passo della Juve in Campionato, pareggiando 0-0 al “Tardini” di Parma. Come in Belgio, si è Dopo l’impresa di Bruges, il Milan non riesce a tenere il passo della Juve in Campionato, pareggiando 0-0 al “Tardini” di Parma. Come in Belgio, si è fatta sentire l’assenza di Serginho sulla fascia sinistra, l’unico uomo della rosa capace di spingere con incisività sull’esterno. Non si è sentita, invece, la mancanza di Paolo Maldini, dato che Costacurta in difesa ha dimostrato di poter dare ancora ottime garanzie, soprattutto se al suo fianco c’è un fuoriclasse come Alessandro Nesta. La conferma dello stanco Kakà, al contrario, non si è rivelata una buona mossa. Il fantasista paulista non ha illuminato, mettendosi in evidenza solo con una doppia conclusione nel finale del primo tempo, cui si è opposto . . . Shevchenko, sfortunato nel trovarsi in traiettoria. L’impressione è che Rui Costa avrebbe potuto dare un apporto maggiore alla causa. Il primo tempo ha visto un Parma più ordinato, tenere a bada gli avanti rossoneri senza eccessivi patemi d’animo, costringendo i difensori a ripetuti lanci lunghi e ripartendo in contropiede con un’attivissimo Marchionni, pronto nell’innescare il sempre insidioso Gilardino, che sostituiva l’infortunato Adriano. Le uniche vere emozioni si sono avute nei minuti di recupero con tre conclusioni consecutive di Seedorf e del già citato Kakà. La ripresa è stato un autentico assalto degli uomini di Ancelotti, che hanno avuto due ottime occasioni, con Seedorf al 1’ e Shevchenko al 21’, magistralmente contenute dall’esordiente portiere gialloblu Sicignano, messo in difficoltà, in seguito, anche da un avventato retro passaggio di Nakata, ma sempre attento e sicuro. Poco utile anche l’ingresso di Filippo Inzaghi, resosi pericoloso solo in un’occasione, al 39’. Il pari finale lascia l’amaro in bocca al Milan, perché la Juve ha strapazzato l’Udinese e la Roma ha vinto il derby, mentre si avvicina anche l’Inter. Alla ripresa delle ostilità ci sarà ancora una trasferta, sul campo dell’insidioso Chievo Verona, ma intanto c’è la nazionale (sono stati convocati Abbiati, Nesta, Pancaro, Gattuso e Pirlo tra gli azzurri) e ad Ancelotti la pausa sarà utile per recuperare gli infortunati e le energie in vista dell’impegnativo tour de force di fine anno.
Mario Cipriano

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