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15 gennaio 2004

Paura o angoscia?

Nei corridoi degli atenei già si notano insorgere nei giovani universitari le paure, le ansie e le angosce legate al fatto di dover sostenere gli es
Nei corridoi degli atenei già si notano insorgere nei giovani universitari le paure, le ansie e le angosce legate al fatto di dover sostenere gli esami, visti come l’affrontare una situazione difficile, particolarmente importante e/o carica di emozioni.
E’ vero che c’è una diversificazione di caratteri e personalità che differenziano i vari approcci, più o meno ansiosi, alle difficoltà e alle emozioni della vita, ma cercheremo, di seguito, di evidenziare qualche piccolo aspetto più o meno generale.
Cosa può portare uno studente ad avere paura dell’esame, anche se ha studiato ed ha fatto “il suo dovere”?
Una cosa è certa: nasce prima la paura e poi l’angoscia che deriva da essa ed è accompagnata dalle sue manifestazioni fisiologiche; la paura a sua volta è causata da un indebolimento caratteriale e psico-fisico a causa di sovralavoro e/o stress… abbiamo quindi lo studente universitario che si impegna e si stressa per il troppo studio o per la sua pignoleria o per uno sbagliato metodo di studio, si indebolisce psicofisicamente, incomincia ad avere paura e cade in angoscia.
Come evitare tutto ciò?
Quasi tutta la soluzione sta nell’affrontare lo studio con metodo e approccio giusti: studiare non è altro che apprendere e sperimentare, non è altro che fare miratamente e su argomenti specifici quello che continuamente facciamo nella nostra esistenza: guardiamo, apprendiamo, sperimentiamo, imbagagliamo. C’è poi il fattore tempo che va gestito senza sprechi, infatti per evitare l’angoscia del sotto-esame, bisognerebbe evitare la paura del poco-tempo e per evitare questo bisognerebbe imparare a sapersi gestire il tempo a disposizione. In sintesi consiglierei una più due cose pratiche: la prima, che dovrebbe essere scontata, è prendere lo studio sul serio e le altre due: sperimentare un metodo di studio adatto alla propria persona, pianificando tempo, impegni, riposo e studio.
Vincenzo Abate

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