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15 ottobre 2004

Qualificazioni mondiali‘06: l’Italia ritorna in testa al girone

Ci sono volute ben quattro reti per superare, con non poche difficoltà, la sorprendente Bielorussia.
Lippi, dopo l’inaspettata e amara trasferta slovCi sono volute ben quattro reti per superare, con non poche difficoltà, la sorprendente Bielorussia.
Lippi, dopo l’inaspettata e amara trasferta slovena, schiera una sola punta naturale, Gilardino, coaudivato alle sue spalle da Totti, e dal duo Zambrotta – Diana sulle fasce. L’inedita coppia centrale di centrocampo Gattuso – De Rossi si rivela perfetta, e l’unica scelta dubbia resta la decisione del tecnico viareggino di non schierare Cannavaro per dar spazio a Materazzi al fianco di Nesta, capitano per l’occasione.
Il primo tempo non regala molte emozioni, ma vede un’Italia decisa a vincere e votata all’attacco, anche grazie alle numerose sgroppate del laterale destro Oddo. Ci vorrà un rigore di Totti per sbloccare la situazione intorno alla mezz’ora, scaturito da un fallo di mano ingenuo, e ripetuto due volte dal numero dieci azzurro per decisione del direttore di gara spagnolo Mejia Davilao. Poco dopo, con un’azione straordinaria partita dalla sinistra dai piedi di Zambrotta, Totti manca la battuta decisiva, ma ci penserà il giovane collega giallorosso a recuperar palla e a insaccare con un bell’esterno destro. Italia 2 – Bielorussia 0.
La ripresa è tutt’altra storia, e gli ex-sovietici accorciano le distanze al 53° con un bolide da trenta metri di Romashenko. Gli azzurri iniziano a perdere coraggio, sorpresi dalla rete subita, e danno molti più spazi a bielorussi, facendoli arrivare spesse volte nei pressi di Buffon. Al 74° arriva il terzo gol firmato ancora da pupone Totti direttamente da calcio piazzato, ma dopo soli quattro minuti, quando la partita sembrava ormai in pugno, da una palla persa in area da Gattuso, la Bielorussia trova la seconda rete. Ora gli ospiti ci credono e schierano una terza punta, costringendo il C.T. azzurro a inserire Cannavaro al posto di Oddo (ottima prestazione per lui); ma non cambia nulla e una smanacciata di Buffon salva la porta azzurra a dieci minuti dal termine. Finalmente arriva l’ora di Gilardino che con un tocco di testa ravvicinato porta a quattro le marcature italiane davanti al suo pubblico. Ma come se fosse una maledizione, con una prodezza da calcio di punizione la Bielorussia si porta ancora sotto di una sola rete. Per nostra fortuna mancano solo i tre minuti finali di recupero, e finisce così, tra i festeggiamenti del Tardini e l’entusiasmo di mister Lippi che è soddisfatto dopo aver riconquistato la vetta del girone 5, davanti alla Slovenia che si è vista travolgere per tre reti a zero in Norvegia, altra squadra a sette punti dietro gli azzurri.
Prossimo impegno della nazionale, a metà marzo contro la Scozia.

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