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12 ottobre 2004

Rugby Jaguar test mach : Italia – USA = 43 – 25

Si conclude in modo assolutamente positivo il bilancio generale dei tre test-match novembrini azzurri: due vittorie su tre, come da programma, arrivatSi conclude in modo assolutamente positivo il bilancio generale dei tre test-match novembrini azzurri: due vittorie su tre, come da programma, arrivate con il Canada e con gli Stati Uniti d’America.
Sabato 27, proprio conto il team a stelle e strisce, l’ultimo scontro che ha dimostrato il continuo progresso della nazionale italiana, che giorno dopo giorno cresce sempre più.
Appunto una nazionale schierata da coach Kirwan sicuramente molto giovane, ma soprattutto più italiana del solito, con soli 4 equiparati, che ha mostrato una partita dai due volti: un bellissimo se non quasi perfetto primo tempo, con quattro bellissime mete realizzate senza subirne nemmeno una; ma con una seconda frazione di gara giocata con più rilassatezza permettendo di realizzare agli avversari tre mete, contro la sola marcatura oltre l’area avversaria dell’ottimo Orquera.
L’Italia passa in vantaggio dopo soli 6 minuti con Robertson, poi tocca ad Orquera rifarsi della mancata realizzazione ed aumentare il vantaggio con un calcio piazzato, poi c’è spazio nei successivi 30 minuti per la seconda meta di Robertson, di un altro piazzato del nostro mediano, e per la terza meta azzurra alla mezz’ora di Pozzebon. A questo punto, un’Italia fantastica, spinta dai novemila del “La Marmora” di Biella, dà il meglio di sé realizzando probabilmente la meta più bella dei tre test-match: Griffen pulisce dalla mischia l’ovale per Luciano Orquera, che lancia direttamente in area di meta scavalcando la linea difensiva americana, e il primo a giungere in area avversa è l’ottimo Stoica che agguanta al volo e schiaccia in terra. È tripudio generale, gli Stati Uniti sono letteralmente in ginocchio, e riescono solo a tempo scaduto a realizzare con Hercus un calcio piazzato che porta a termine il primo tempo sul risultato di 30-3.
Al rientro dagli spogliatoi, i nostri rientrano in campo apparentemente carichi, ma gli americani non vogliono tenersi questo enorme il distacco che sa tanto di umiliazione, e così giocando davvero duro sin dal calcio d’inizio, vanno in meta al 5’ con Emerick. Appunto, il gioco duro e spesso scorretto dei rugbisti a stelle e strisce viene punito dall’ottimo direttore di gara gallese Whitehouse, che ammonisce Gouws. Il vantaggio numerico in campo dà forza agli azzurri e dopo pochi minuti Orquera intercetta astutamente una palla poco prima del centrocampo, e vola via solitario in meta.
Da qui in avanti ci sarà un pauroso calo dell’Italia, che Kirwan cerca di placare con qualche sostituzione, ma gli USA son davvero decisi nel gioco e realizzano altre due mete in scioltezza contro la difesa italiana un po’sulle gambe.
Termina l’incontro dopo un minuto di recupero con un altro calcio piazzato di Hercus, per dare poi spazio alla pacifica invasione di campo dei giovani rugbisti torinesi che accerchiano gli azzurri alla ricerca di autografi e cimeli.
Quindi termina il positivi mese di test-match per l’Italia e il prossimo incontro si terrà il 6 febbraio contro l’Irlanda nel 6 nazioni, e di sicuro non avremo vita facile.
Forza azzurri!

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