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15 novembre 2004

Bettini tris: è la storia

Dopo l’oro olimpico arriva la terza affermazione in coppa del mondo per il ciclista italiano più rappresentativo del momento. Fino a qualche giorno
Dopo l’oro olimpico arriva la terza affermazione in coppa del mondo per il ciclista italiano più rappresentativo del momento. Fino a qualche giorno fa l’immagine di Paolo Bettini appariva avvolta da tinte contrastanti, quasi come un chiaroscuro nel quale la luminosità di fondo viene all’improvviso spezzata da un’ombra grigia e malinconica. Come cancellare dalla mente lo splendido trionfo olimpico del quattordici Agosto, quell’arrivo solitario sul traguardo d’Atene che ci regalava la prima medaglia d’oro? Il triste ricordo del mondiale di Verona, spariva due settimane fa, quando il nostro fu costretto al ritiro, il giro di Lombardia dello scorso sedici Ottobre, ha riprodotto un ritratto di Paolo Bettini che ha integralmente avvolto la sua stagione sportiva, la sua carriera, la storia del ciclismo italiano. Grazie al piazzamento ottenuto nella corsa lombarda, il livornese ha conquistato per la terza volta consecutiva la coppa del mondo di ciclismo, impresa, mai riuscita ad alcuno, che lo colloca nell’Olimpo di uno sport che ha visto storicamente gli atleti di casa nostra primeggiare, ma che negli ultimi anni ha dovuto registrare un calo delle quotazioni azzurre. Bettini è stato capace di trascinare l’intero movimento fuori da anni bui dovuti alla crisi di risultati del post-Pantani, alle deleterie conseguenze della nota inchiesta doping (con le squalifiche di personaggi quotati quali Garzelli o Simoni) e ad un’attività federale alquanto approssimativa. Solo l’evergreen Cipollini (Mondiale di Zolder del 2002) era in parte riuscito a salvare l’immagine della bici tricolore, ma il triennio del trentenne livornese ha riportato in alto le quotazioni azzurre, che lasciano prospettare orizzonti positivi per l’immediato futuro. Il successo in coppa del mondo, infatti, è scaturito da un appassionante duello tra Geatri stesso ed un altro corridore italiano, quel Rebellin che ha contribuito a rendere netta la supremazia azzurra nella competizione. Si pensi poi alla contemporanea esplosione di due eccellenti giovani atleti come Crovego, vincitore del Giro d’Italia, e Ivan Basso, terzo Classificato al Tour de France. Per quel che riguarda Bettini, i successi non hanno placato gli stimoli e la determinazione a vincere ancora, tant’è che appaiono già ben chiari i suoi obiettivi per la stagione 2005: anzitutto mondiale e tentativo di coppa, ma anche il conseguimento di un buon piazzamento nella classifica finale di Giro o Tour.
Giulio Mogavero

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