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15 novembre 2004

Il Burattinaio senza volto

Corre invisibile, trapassa stanche membra di uomini soli e sconfitti dall’odio, affonda come un vampiro i denti nel cuore e succhia la vita lentamenteCorre invisibile, trapassa stanche membra di uomini soli e sconfitti dall’odio, affonda come un vampiro i denti nel cuore e succhia la vita lentamente, s’insidia tra pensieri e fervori, alza la mano di Caino su Abele, ogni giorno, da secoli.
E’ l’incubo di una notte che non ha fine e il risveglio in un giorno che non ha luce…
è lo strumento dei deboli, è la parola dei muti, è il suono delle anime che non hanno suono, è il coraggio dell’uomo vigliacco, è la formula magica del mago cialtrone, è la canzone del pifferaio televisivo che non ha sinfonia da offrire.
E’ il grande burattinaio del paese dei balocchi: è la violenza. Colata di fango che travolge la civiltà, distrugge città, cancella vite… e sogni… e albe… e futuro. Lastra di ghiaccio che raffredda lacrime e sorrisi, è il fantasma del mondo moderno, si nasconde negli angoli più bui e polverosi dell’agire umano, siede nella stanza dei bottoni, muove i continenti, scatena le guerre…stringe tra le mani sporche di sangue i fili del destino dei suoi burattini e canta e danza con loro note morte e senza musica. Non ha dio, non ha fede, non ha fine, né inizio, non ha speranza, nè fratelli, né amici: solo nemici da combattere…avversari di battaglie inesistenti. Non ha volto perché è un migliaio di volti, non ha paura della sconfitta perché è sconfitta, non ha paura dell’uomo perché è uomo, non teme la morte perché è morte.
Seppellite le asce fratelli guerrieri del nulla, toglietevi i gradi voi che non vi sentite uomini ma soldati: il vostro generale vi porta al macello nel paese lontano dove fiumi di oro nero vi offuscano le menti,laddove non ci sono più uomini ma solo plotoni di ombre dannate e vaganti… La vita non è un campo di battaglia, è un prato in fiore, non ci sono eserciti di appartenenza solo fratelli…perché la violenza non è mai l’unica scelta, è solo una scelta…allora scegliete di tagliare i fili che vi stringono le ali marionette di legno e imparate a pensare col cuore.

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