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13 giugno 2005

Flippaut Festival 2005 – parte seconda

Due giugno, festa della Repubblica, e Bologna ospita anche il secondo giorno del concerto rientrante nella rassegna “Made in BO”. Molto più sole p

Due giugno, festa della Repubblica, e Bologna ospita anche il secondo giorno del concerto rientrante nella rassegna “Made in BO”. Molto più sole per questa giornata decisamente più rock e all’insegna della potenza sonora. Nelle prime ore del pomeriggio, come al solito routine per i primi gruppi che si sono alternati sul palco per intrattenere i presenti che si sono svagati con le sempre funzionali aree ristoro e con gli spazi per lo svago come le postazioni computer dove ci si poteva cimentare con i titoli più famosi della Playstation, o anche ballare nella strana “discoteca silenziosa”; ovvero un’area recintata dove nessuno parlava e urlava, ma dove tutti ballavano grazie a delle cuffie che permettevano di ascoltare tanta bella musica suonata dai DJ che si sono alternati a queste consolle sperimentali.
Dopo i discreti MARLA SINGER e SHADOWS FALL, è toccato ai simpatici WEDNESDAY 13 animare il pubblico con il loro metal semiserio, per salutare poi tutti con la loro celebre canzone dedicata a Rambo! Dopodichè si è iniziato a fare sul serio con l’ingresso sul palco dei diabolici SLIPKNOT, che hanno dato spettacolo riuscendo a scatenare tutti i migliaia di ragazzi presenti con le loro urla e suoni metallici ossessionanti, aizzando il pubblico e facendo impazzire i fan più accaniti con i loro brani più famosi anche del repertorio passato, come “The eretic anthem” o la celeberrima “Wait and bleed”. A fine concerto, solo applausi per i nove statunitensi dello Iowa, per l’occasione in otto, in seguito all’improvvisa assenza di Clown per motivi strettamente familiari. Giusto per calmare le acque, arrivano sul palco i PRODIGY e scatenano l’inferno. Mai un attimo di pausa, un ora e mezza di continui suoni violenti, con un Maxim in forma strepitosa che ha saputo conquistarsi in un attimo la simpatia dei presenti al Flippaut. La potente miscela di suoni campionati, batteria continua e riff di chitarra molto grezzi, aggiunti all’alternarsi di brani vecchi e di successo ai nuovi singoli attualmente in commercio, ha permesso all’elettro-rock band di guadagnarsi l’ovazione di Bologna. Infine gli AUDIOSLAVE, strepitosa band formata per tre quarti dagli ex Rage Against The Machine, e da Chris Cornell ex voce dei Soundgarden. Uno spettacolo meraviglioso per le orecchie raffinate, grazie ai favolosi vocalizzi di Cornell e alla magie di Tom Morello alla chitarra; successi dell’album precedente come “Like a stone” e “Show me how to live” hanno messo i brividi, così come “Be yourself”, primo singolo estratto dal nuovo album. Per la gioia dei fan dei Rage, molte le canzoni rifatte dai quattro, anche se alcune solo strumentalmente, così come Chris Cornell si è esibito da solista con una “Black hole sun” in chiave acustica. Termina con l’esplosiva “Cochise” il concerto degli AUDIOSLAVE e con loro anche questa terza edizione del Flippaut festival, davvero ben riuscita. Complimenti.

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