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14 novembre 2005

Ardenno (Sondrio). Un comune litigio fra ragazzini diviene esempio di cattiva informazione

“Picchiata perché non fa copiare il compito a scuola”: è questo quello che avete letto sulle maggiori testate d’informazione tra ieri e oggi. Beh, a n“Picchiata perché non fa copiare il compito a scuola”: è questo quello che avete letto sulle maggiori testate d’informazione tra ieri e oggi. Beh, a noi non è bastato leggere la notizia e così, incuriositi e un po’ sorpresi dalla possibilità che ragazzini di undici anni, avessero potuto commettere un tale atto di violenza, ci siamo messi in contatto con la dirigente scolastica Ornella Forza della media “Ezio Vanoni” per chiedere maggiori informazioni riguardo all’episodio che ha alzato un così smisurato polverone. “Quello che riportano i giornali” – ha detto la preside – “non corrisponde a verità. E’ stato un gioco fra ragazzini degenerato in lite, qualcosa che succede non di rado a quell’età, uno spintone più forte da parte di uno di loro, e una delle ragazzine ha accusato lievi problemi di respirazione. Io stessa –continua la sig. Forza- ho immediatamente avvertito i genitori dell’alunna che hanno prontamente portato la bambina presso l’ospedale di Morbegno dove, dopo una serie di esami, è stata rilasciata la prognosi, nella quale si diceva -Nessuna lesione o fratture, zero giorni di riposo- questo testimonia che non si trattava di nessun gesto violento volontario”..
La preside ci è sembrata davvero turbata dal fatto che si sia gettato così tanto fango sulla vicenda; si è parlato di una bidella accorsa dopo aver udito le grida disperate della ragazzina e in realtà, non c’era nessuna bidella nel cortile con i bambini ma a vigilare su di loro, come consuetudine, le insegnanti. “Con tante cose belle che sono avvenute in questa scuola” –dichiara la stessa- “siamo stati messi in causa dall’opinione pubblica per questo banalissimo incidente, che di grave ha solo il fatto che sia avvenuto in una scuola (e noi aggiungiamo, com’è successo in altre scuole). Tuttavia da parte mia, sia in qualità di dirigente scolastico e in primo luogo, in veste di educatrice, non è stato sottovalutato l’accaduto e sono stati presi immediati provvedimenti: innanzitutto l’intervallo, che in questi giorni di sole veniva effettuato nel cortile, per le classi interessate verrà sospeso in modo da dare ai ragazzi coinvolti motivo di riflessione sulla vicenda. Inoltre, è stato fissato già per domani, uno incontro con i genitori per discutere e concordare con loro il da farsi, ma soprattutto per incentivare quel rapporto insostituibile e necessario fra scuola e famiglia”.
Noi abbiamo creduto alla testimonianza di Ornella Forza e cogliamo l’occasione per ringraziare lei e quanti si sono messi a nostra disposizione per far sì che la verità sia sempre al centro dell’informazione.

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