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18 novembre 2005

Michael Moore: il grillo parlante d’America

Michael Moore è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, particolarmente noto per i suoi documentari ed autore di Michael Moore è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, particolarmente noto per i suoi documentari ed autore di diversi libri, quasi tutti tradotti anche in Italia, ma è soprattutto un americano, famoso quanto si vuole, ma pur sempre un americano. E da americano denuncia e ironizza, incensa e provoca l’americano medio, tentando di risvegliarlo dal sonno profondo dell’era Bush Jr.
La sua è feroce satira contro il potere dominante delle major e del business, specialmente in America. Nel documentario del 1989 Roger e io (Roger & Me) l’attacco era diretto contro la General Motors, colpevole a suo dire, di “avere distrutto Flint nel Michigan”, riducendo di circa 30.000 posti di lavoro la fabbrica ivi ubicata. Nel 1999 ha condotto il programma televisivo via cavo The Awful Truth dove ha messo alla berlina le pecche dei potenti ed evidenziato, con sarcasmo, le ingiustizie delle grandi società d’affari statunitensi (dall’industria, alle assicurazioni, al governo). Nel documentario del 2002, Bowling a Columbine (Bowling for Columbine) ha preso di mira le lobbies americane delle armi e la potentissima RIFLE Association (che ha come presidente l’attore Charlton Heston) dirigendo una pellicola che, pur essendo un documentario, ha la stessa tensione di un potente film d’azione. Il film ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica, vincendo un premio al Festival di Cannes e meritandosi un Premio Oscar come miglior documentario. Celebre è rimasto il suo discorso contro il presidente Bush durante la cerimonia di consegna dell’ambito premio. Nel 2004 ha presentato Fahrenheit 9/11 ove pone in primo piano la guerra in Iraq scatenata da George W. Bush dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 alle torri gemelle. Il film, che doveva essere inizialmente distribuito dalla Disney che poi ha preferito abbandonare il progetto, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico in America e nel mondo e scatenando notevoli polemiche. La pellicola è risultata vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes sotto la giuria guidata da Quentin Tarantino. Personalmente, oltre ai suoi documentari, ho letto alcuni suoi libri. E’ una persona che non si nasconde, è un democratico che invita a votare democratico ma che, al tempo stesso critica i democratici per la mancanza di spina dorsale dimostrata in più di un’occasione. A volte le conclusioni alle quali giunge sono discutibili ma i ragionamenti muovono sempre da fatti, documenti e testimonianze di valore. Smentirlo, ignorarlo o denigrarlo è facile solo a parole…

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