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25 novembre 2005

Nel futuro ci sarà una casa per dimagrire

Cambiano i tempi negli Stati Uniti: se fino a qualche anno fa gli studi di architettura pianificavano gli edifici in modo da minimizzare lo sforzo perCambiano i tempi negli Stati Uniti: se fino a qualche anno fa gli studi di architettura pianificavano gli edifici in modo da minimizzare lo sforzo per spostarsi da una parte all’altra, ora l’idea è stata ribaltata. Più movimento si fa, meglio è: questa la nuova concezione, ideata per combattere i chili di troppo che affliggono moltissimi americani, con serie conseguenze sulla salute. «I nostri clienti fanno una scelta consapevole per promuovere l’attività fisica sul luogo di lavoro» ha dichiarato Philip Dordai, architetto della Hiller Architecture di Princeton (New Jersey). Dordai sta disegnando la Virginia Commonwealth University, che sarà pronta nel 2007. Gli studenti raggiungeranno le aule della nuova Business School salendo alcune rampe di scale, che andranno a sostituire gli attuali ascensori. Quelli nuovi saranno di un tipo speciale, particolarmente lenti, e saranno collocati in angoli più nascosti. Ma quello della Business School non è l’unico progetto: la “casa per dimagrire” è la nuova tendenza architettonica a stelle e strisce. Un’idea accolta anche da istituzioni e grandi aziende. Ecco alcuni esempi. In California il quartiere generale del Dipartimento dei Trasporti è collocato in un edificio del genere. Qui gli ascensori si fermano ogni due piani, una scocciatura creata volontariamente per incentivare a usare le scale. Ad Amsterdam l’etologo Luuk Engbers ha fatto un esperimento. Ha scelto due identici edifici di sette piani, ma in uno ha aggiunto all’ingresso delle impronte di scarpe che conducono alle scale, attaccando invece alle porte degli ascensori adesivi che interrogavano i passeggeri sulla lunghezza dell’attesa, invitandoli a salire a piedi. Su ogni pianerottolo, inoltre ha installato specchi dimagranti «per far sentire le persone più in forma». L’esperimento, durato un anno, ha dimostrato che nell’edificio “per dimagrire” le persone hanno fatto le scale almeno due volte in più che nell’altro.
Secondo le valutazioni di James Sallis, professore di Psicologia alla San Diego State University, due minuti di scale al giorno significano 5.800 calorie extra bruciate ogni anno, che tradotte in peso significano un calo di mezzo chilo. Insomma, basterebbe poco per essere più in forma. Certo, fare un po’ di movimento non sarà sufficiente a combattere la piaga dell’obesità, che negli Usa costa 75mila dollari l’anno in spese sanitarie. In un Paese dove i grassi sono il 65% della popolazione e l’8% è obeso, questo non basta. Ma può costituire un passo avanti.

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