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30 novembre 2005

Suor Orsola Benincasa: Disabili derubati del parcheggio

Il Suor Orsola Benincasa è un istituto universitario parificato, in quanto tale, dovrebbe offrire innumerevoli confort ai propri studenti.
PeccatIl Suor Orsola Benincasa è un istituto universitario parificato, in quanto tale, dovrebbe offrire innumerevoli confort ai propri studenti.
Peccato, però che a causa dell’insufficienza dei posti auto per gli studenti invalidi, questi ultimi se non trovano fortuitamente un posto auto fuori dell’università sono mandati a casa.
Il rettore, tuttavia sano come un pesce, è libero di parcheggiare all’interno dell’edificio così come i bidelli, liberi di lasciare i propri mezzi di trasporto in un cortile interno, che potrebbe tranquillamente ospitare anche altre automobili.
Per gli studenti invalidi c’è invece la possibilità di parcheggiare gratuitamente la macchina in un parcheggio orario, per loro inadatto e lontano da entrambi le sedi universitarie.
Il S.A.A.D., un’ associazione universitaria di sostegno per gli studenti disabili ha richiesto posti auto per gli invalidi fuori dall’edificio ottenendone due, peccato però che gli studenti inabili siano molti di più.
Poco più avanti dell’edificio, ci sarebbe lo spazio per creare parcheggi riservati agli invalidi, ma scandalosamente è perennemente occupato da parcheggiatori abusivi che non guardano in faccia la legge, figuriamoci la disabilità delle persone.
Lo Stato ha il dovere di fare del suo meglio per rendere gli invalidi quanto più autonomi possibile ed invece a Napoli la maggior parte delle strutture pubbliche pullula di barriere architettoniche, contornate da un manto stradale degno di un Rally.
Attualmente l’unico mezzo pubblico che un disabile può prendere autonomamente è la funicolare, in quanto sia cumana che metropolitana sono inaccessibili a causa delle scale.
Per non parlare poi degli autobus imprendibili per le persone normali, figuriamoci per i disabili.
Il manto stradale oltre ad essere pieno di buche è privo di marciapiedi ribassati, ma del resto a chi importa se ancora oggi c’è una categoria a cui lo Stato toglie la libertà?
L’automobile è un mezzo tanto fondamentale quanto imprendibile per chi è affetto da un handicap, infatti, i parcheggi per le persone disabili sono insufficienti o forse è il rilascio dei cartellini per invalidi ad essere eccessivo.
Quattro auto su dieci hanno esposto il cartellino di disabilità, quindi o Napoli è una città di invalidi o i cartellini vengono rilasciati anche per problemi di insonnia.

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