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30 novembre 2005

Tramonto, buio, luce

“La voglia di vivere non deve mai mancare”. Una frase. Poche parole. Un significato profondo, vero. Un credo che per Vitina Maioriello rappresenta una“La voglia di vivere non deve mai mancare”. Una frase. Poche parole. Un significato profondo, vero. Un credo che per Vitina Maioriello rappresenta una ragione di vita. Un destino crudele ha condannato una giovane bambina di soli sei anni alla paraplegia. Quella bambina oggi è una donna forte, determinata e decisa che affronta con coraggio la sua condizione traendone la forza per combattere anche le battaglie più amare ed uscirne vincitrice. Nella più tenera età un pirata della strada le toglie l’uso delle gambe condannandola alla carrozzella per il resto dei suoi giorni. Di colpo il buio nella sua vita. Vicissitudini ospedaliere l’ hanno costretta da un ospedale all’altro fin quando la condizione non si è stazionata. E’ stato in quel momento che ha continuato a studiare. La sua forza interiore l’ ha condotta con successo agli studi universitari. Dopo un breve soggiorno alla facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno, si iscrive al Suor Orsola Benincasa al corso di Scienze del Servizio Sociale. Ed ecco di nuovo la luce. Qualche anno fa nasce in lei il desiderio di raccontare agli altri la sua storia. Un libro autobiografico intitolato “tramonto, buio, luce” che si propone di lanciare messaggi precisi, netti, chiari e limpidi come la voglia di vivere che da sempre le appartiene. Pubblicato da Edizioni Progetto Cultura 2003, il libro ha un modico costo di 10 euro ed è in distribuzione in alcune librerie d’Italia. E’ possibile, inoltre, orinarlo on line scrivendo all’indirizzo info@progettocultura.it oppure maioriello@inwind.it. Le sue emozioni, i suoi ricordi, gli attimi della sua vita immortalati su fogli di carta bianchi. Perpetuarne la forza, il coraggio, anteponendo Vitina come esempio per tutti coloro a cui la vita ha giocato un destino diverso da quello che hanno sempre sognato. Qualcuno ha detto a Vitina a proposito del libro “per volare lontano non occorrono le gambe basta avere cervello”. La conclusione del libro coincide con alcuni degli incontri più importanti della sua vita: una storia d’amore e un legame di profonda amicizia. Oggi Vitina conduce una vita normale, collabora con alcune testate locali ed occupa un posto di ragioniera presso un’azienda. “Tramonto, buio, luce” un libro che non solo racconta di un’eroina che ha saputo tener testa al suo destino ma rappresenta un punto di riferimento anche per chi, spesso, si smarrisce nei meandri della vita e come uno struzzo insabbia la testa per non vedere quello che fa male. Vitina dimostra che gli artefici del nostro destino siamo noi. Affinché l’operato di Vitina non rimanga un grido isolato e inaudito affinché tutti possano conoscere le regole della vita.

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