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5 dicembre 2005

Aquabike: un mezzo di soccorso rapido

In America l’utilizzo delle aquabike (moto d’ acqua) rappresenta uno degli strumenti di lavoro d’ uso comune per gli operatori di soccorso in mare

In America l’utilizzo delle aquabike (moto d’ acqua) rappresenta uno degli strumenti di lavoro d’ uso comune per gli operatori di soccorso in mare o lungo i fiumi. In Italia questo nuovo strumento di lavoro e’ stato importato dal nostro amico Fabio Annigoni, genovese di nascita, che dopo aver conseguito, con ottimi risultati, il necessario brevetto negli States, ha fondato in collaborazione con l’amico Stefano Somigli, il K38 Italia, prima scuola di Salvataggio che utilizza le Aquabike come efficaci mezzi di soccorso.
Utilizzando apposite lettighe, saldamente ancorate nella parte posteriore della moto, è possibile soccorrere i bagnanti in difficoltà e trasportarli celermente a riva dove i soccorsi potranno essere prestati in tutta sicurezza. Per l’intervento si utilizzano moto biposto o più grandi, soprattutto Yamaha per la loro caratteristica di stabilità data dalla particolare conformazione della chiglia.
L’utilizzo delle moto d’acqua come mezzi di intervento rapido si è rivelato vincente poiché queste piccole imbarcazioni, dotate di potente motore azionato da idrogetto, oltre ad azzerare il pericolo di ferite accidentali per il pericolante, l’elica è interna al sistema di propulsione blindato, riescono anche ad intervenire facilmente in condizioni meteo-marine pessime che normalmente non consentono l’utilizzo di imbarcazioni di soccorso tradizionali, o di gommoni, facilmente rovesciabili in presenza di forte vento o onde molto alte, o l’impiego di elicotteri, di fatto quasi mai a disposizione.
La moto d’acqua, in mano ad un pilota esperto, è manovrabile in qualsiasi condizione, è inaffondabile, potente e sicura. Le speciali barelle, inoltre, garantiscono l’incolumità del pericolante, permettendo un intervento rapido che può essere decisivo per la salvezza della persona soccorsa. Tuttavia non ci si improvvisa Operatori di Pronto Soccorso. Bisogna innanzitutto conseguire il brevetto presso una scuola specializzata. I passi sono essenzialmente tre:
1) Seguire un corso specifico di pilotaggio per ottenere quella conoscenza e padronanza del mezzo.
2) Seguire un corso teorico-pratico sulle tecniche moderne di salvataggio e di pronto soccorso.
3) Seguire un tirocinio operativo e specifico sulle particolari situazioni ove si andrà poi effettivamente ad operare, fiume, torrente, lago, o mare, affiancato da un istruttore qualificato.

K38 Italia è una scuola che forma questo tipo di operatori ed il successo che ha ottenuto e continua ad ottenere è testimonianza della bontà di un progetto che Fabio porta avanti con passione e professionalità.

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