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5 dicembre 2005

Le suggestioni della danza mutante

Delfini arenati su spiagge di petrolio e pesanti elefanti apocalittici; il ventre femminile che si gonfia accogliendo la vita e i movimenti tesi d

Delfini arenati su spiagge di petrolio e pesanti elefanti apocalittici; il ventre femminile che si gonfia accogliendo la vita e i movimenti tesi delle persone diversamente abili. Questo il paesaggio sonoro, di immagini e danza presentato in Metamorfismi 3X1, progetto in tre parti a cura di Anna Albertarelli e Roberto Passuti. Si tratta dell’evento-installazione Blue Blood Dolphin,del video Gravi-danza(creati dall’ensembleGohatto)e della performance Il piede dell’elefante(messa in scena dalla Compagnia Vi-Kap).
E’un evento unico, creato appositamente per Teatri di Vita, in cui persone diversamente abili e danzatori professionisti, videomakers e musicisti presentano un trittico che indaga le metamorfosi dell’organismo umano e animale.
Quindi un lavoro sull’instabilità del corpo intesa come momento ‘biologico’ di passaggio e modificazione.
L’evento Metamorfismi 3×1è in programmavenerdì 16 esabato 17 dicembre alle ore 21.15 a Teatri di Vita, Via Emilia Ponente 485, Bologna; info: 051 566330, www.teatridivita.it.

Dopo l’emozionante Progetto Gd’A presentato due anni fa a Teatri di Vita, ritorna l’ensemble Gohatto composto dai bolognesi Anna Albertarellie Roberto Passuti. Un gruppo artistico che lavora sul crinale tra i vari linguaggi della scena, sperimentando nuove forme di comunicazione, di forte impatto visivo e di energia, che sono sicuramente una delle esperienze di ricerca più originali del panorama italiano.
Questa volta si tratta di una serata divisa in tre parti, dedicata alla trasformazione e alla metamorfosi, a partire dal corpo. La prima parte è Blue Blood Dolphin, un evento installazione con due danzatrici e un improvvisatore musicale: una visione apocalittica, un urlo straziato e al contempo silenzioso del corpo, partendo dalla suggestione di carcasse di delfini arenati su spiagge di petrolio e scariche tossiche, e con l’idea di “osservare impotenti al cambiamento inesorabile” e alla trasformazione fisica.
La metamorfosi passa dall’idea del corpo spiaggiato del delfino a un’idea invece opposta, quella del corpo che muta per dare vita. E’ l’idea che sta alla base dell’opera video Gravi-danza: la gravidanza in rapporto al movimento del corpo, e dunque la ricerca di un riassestamento della postura, un equilibrio e un respiro mutanti, il tutto in relazione con la creazione coreografica.
Il progetto si conclude con Il piede dell’elefante, realizzato dalla Compagnia Vi-Kap, specializzata in Danceability, cioè nella creazione di danza con danzatori eperformers diversamente abili. In questo campo la Compagnia Vi-Kap, anche con la partecipazione della stessa Anna Albertarelli e diRoberto Penzo, ha sviluppato un’alta qualità di lavoro, puntando alla creazione di spettacoli e azioni che puntano sul lavoro con i disabili trovando proprio nella diversa abilità le risorse tecniche e artistiche. L’evento che conclude la serata ci presenta otto performers e un musicista impegnati in questo suggestivo fluire dei corpi secondo un approccio di ricerca nel movimento che è la caratteristica di questi artisti.
Direttore artistico Anna Albertarelli. Coordinatore scientifico Roberto Penzo. Interpreti: Roberto Penzo, Gaia Germanà, Michele Morritti, Anne Gaelle Thiriot, Carlo Falciasecca, Livia Solmi, Marcello Camilli, Elisa Pancaldi.

Giuseppe Schillaci

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