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10 febbraio 2006

XIV anniversario del sacrificio dei carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena

Domenica 12 febbraio ricorre il XIV anniversario del sacrificio dei Carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena. I commilitoni furono barbaramente mDomenica 12 febbraio ricorre il XIV anniversario del sacrificio dei Carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena. I commilitoni furono barbaramente massacrati a colpi di mitra nel pieno centro abitato di Faiano nel corso di un normale servizio di pattugliamento. Nel giugno del 1993, l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, consegnò alle vedove Maria Gaetana Pisani Pezzuto ed Angela Lampasona Arena la Medaglia d’Oro al Valor Militare. La cerimonia commemorativa, organizzata dal Comune di Pontecagnano Faiano, guidato dal sindaco Dario Del Gais, e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, guidato dal Colonnello Claudio Quarta, inizierà con una Santa Messa alle ore 15.30 celebrata nella chiesa di San Benedetto a Faiano da Sua Eccellenza Monsignor Gerardo Pierro per proseguire con la deposizione delle corone al monumento dedicato ai due caduti in Piazza Garibaldi. Al fine di favorire una reale cultura della legalità l’Amministrazione Comunale bandisce annualmente delle borse di studio per studenti delle scuole medie inferiori e superiori per i figli dei dipendenti delle Forze dell’Ordine e dei residenti nel territorio comunale, che verranno consegnate nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Amedeo Moscati”, dove si svolgerà anche il consiglio comunale con il conferimento di onorificenza alle M.O.V.M. Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, il Riconoscimento Civico “Centola”, con l’attribuzione della cittadinanza onoraria di Pontecagnano Faiano alle vedove. La cerimonia si concluderà con il concerto della Fanfara del 10° Battaglione Carabinieri Campania di Napoli. Nel corso della manifestazione sarà anche letto un saggio sull’episodio del 12 febbraio 1992 scritto dalla professoressa Veronica Natella, che ha ottenuto il primo premio al concorso tematico organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Pula (Cagliari). I due giovani militari dell’Arma erano impegnati nel controllo di un’auto in pieno centro abitato. Quando il carabiniere Claudio Pezzuto (nativo di Surbo, in provincia di Lecce) si avvicinò al conducente, venne imprevedibilmente raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da un secondo individuo nascosto nell’abitacolo dell’auto stessa. Benché ferito ad un braccio ed impossibilitato ad usare la propria arma, Pezzuto si adoperò con coraggio per allontanare i passanti, prima di venire nuovamente colpito e ucciso dall’uomo al posto di guida. Il carabiniere Fortunato Arena di anni 23 (di San Filippo del Mela, in provincia di Messina) si precipitò a soccorrere il commilitone: rispose al fuoco, ma anche lui fu vittima della furia omicida dei due malviventi. Le indagini portarono poi all’identificazione ed alla successiva cattura di due pericolosi latitanti, Carmine De Feo e Carmine D’Alessio affiliati ad un clan camorristico, grazie anche all’utilizzo del documento d’identità di uno degli assassini che Pezzuto stringeva nelle mani al momento dell’aggressione. I due killer sono stati poi condannati all’ergastolo dalla Corte D’Assise di Salerno. Luminosi sono gli esempi offerti dai Carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena hanno immolato se stessi sull’altare del dovere, in una lotta al crimine che per i Carabinieri dura incessantemente dal 13 luglio 1814. Esempi di vittoria della solidarietà sulla prevaricazione, della ragione sull’istinto, dell’altruismo sull’egoismo, del bene sul male, per un traguardo di perfetta convivenza civile.
Stefania Maffeo

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