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28 marzo 2006

Arsenal-Juventus

Il ritorno di Patrick Vieira ad Highbury, la sete di rivincita di Thierry Henry, le ambizioni europee della Juventus, la voglia di conferme del n

Il ritorno di Patrick Vieira ad Highbury, la sete di rivincita di Thierry Henry, le ambizioni europee della Juventus, la voglia di conferme del nuovo Arsenal Questi, ma non solo, i principali motivi dell’andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, in programma martedì sera a Londra, dove i giovani Gunners sono chiamati alla prova del nove contro i campioni d’Italia.
Con la cessione – a sorpresa – di Vieira, la scorsa estate l’Arsenal ha voluto girar pagina dopo otto anni di successi. Due titoli di Premiership e tre Coppe d’Inghilterra il bottino personale del centrocampista francese con i londinesi, capitano degli invincibili nella stagione 2003/04 terminata senza sconfitte. Un connubio vincente conclusosi con il suo passaggio a Torino.
L’uomo più atteso, Vieira, ha parlato nella conferenza stampa pre-partita: “Tornare ad Highbury sarà sicuramente una bella esperienza da vivere, per la quale mi sono preparato mentalmente, ma le emozioni arriveranno solo dopo la partita, perché questa una sfida troppo importante e noi dobbiamo pensare solo a qualificarci. Sarà una gara difficile, naturalmente, ma siamo abbastanza forti per riuscire a vincere e anche per arrivare sino in fondo alla competizione. Ora però dobbiamo dimostrarlo sul campo.
Al suo posto nel cuore del centrocampo dei Gunners ora c’è Cesc Fabregas, giovanissimo centrocampista spagnolo, investito di un’enorme responsabilità. ”Ma io credo che Cesc sia un giocatore differente, che sfrutta maggiormente la sua mobilit mentre Patrick è più fisico – ha spiegato Wenger -. Entrambi leggono molto bene la partita. Parick è stato un giocatore straordinario, sono convinto che anche Cesc lo diventerà”.
Dopo i tentennamenti della prima parte della stagione, soprattutto in campionato, ora l’Arsenal sembra aver acquisito una nuova consapevolezza e un’identità propria. Reduci da tre vittorie consecutive, sabato la partita dei Gunners in casa del Portsmouth è stata annullata per impraticabilità del campo. ”Credo che il risultato contro il Real Madrid abbia rafforzato la convinzione nei nostri mezzi – ha commentato Wenger -. La partita con la Juve sarà un’altra occasione per dimostrare che possiamo giocarcela anche a questi livelli proponendo un modo di giocare differente. Contro il Real sapevamo che sarebbero state due partite aperte, la Juventus cercherà di essere pi efficace”.
Lunga la lista degli indisponibili tra gli inglesi, soprattutto in difesa dove Wenger non può contare su cinque elementi. Sicuri assenti, Emmanuel Adebayor, indisponibile in coppa, così come gli infortunati, Fredrik Ljungberg, Ashley Cole e Lauren. Anche il nazionale Sol Campbell non sarà della partita, bloccato da una botta rimediata nell’allenamento di rifinitura. Ancora in dubbio la presenza di José Antonio Reyes, che eventualmente farà coppia con Henry (19 gol in campionato) in attacco.
Eppure alla vigilia della partita Wenger si dimostra cautamente ottimista, pur non dimenticando il valore dei bianconeri. ”Credo si tratti di una gara simile a quella contro il Real Madrid. Anche questa volta affrontiamo una squadra con una maggior esperienza internazionale. L’unica differenza è che giocheremo l’andata in casa. Sarà importante trovare il giusto equilibrio tra la fase d’attacco e quella di difesa, senza però perdere l’entusiasmo per spingerci in avanti. La Juventus ha molta esperienza e la capacità di sfruttare magari una delle due sole occasioni che saprà creare. Non c’è alcuna discussione sulle loro qaulità, sono primi nel loro campionato. Mi accontenterei anche di non concedere gol perchè giocando in casa non è un risultato da scartare e le nostre possibilità resterebbero così inalterate.
La Juventus è volata in Inghilterra senza Pavel Nedvěd (squalificato) e Alessandro Del Piero, infortunatosi nell’ultimo turno di campionato contro la Roma. Il centrocampista ceco verrà sostituito da Adrian Mutu mentre in attacco gocheranno David Trezeguet e Zlatan Ibrahimović.
“Sarà una partita difficile ovviamente: l’Arsenal è un’ottima squadra e sa giocare a calcio, ma anche noi stiamo bene e la Juventus che ho visto contro la Roma mi ha pienamente soddisfatto”, ha detto Fabio Capello.
Il tecnico bianconero si aspetta un Arsenal votato all’attacco: “In tutte le gare europee, quando si gioca in casa, si è portati ad attaccare, specie se davanti si può disporre di giocatori come Henry. Dovremo fare molta attenzione”.

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