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17 marzo 2006

Avvistato uno squalo elefante al largo di Torre Del Greco

Una motovedetta dei Carabinieri di Torre del Greco – agli ordini del capitano Gabriele Iemma e del maresciallo Vincenzo Amitrano – intorno alle ore unUna motovedetta dei Carabinieri di Torre del Greco – agli ordini del capitano Gabriele Iemma e del maresciallo Vincenzo Amitrano – intorno alle ore undici di martedì 14 marzo, rileva un grosso pesce che gira velocemente su sé stesso a circa un miglio dal porto della città del corallo. Rapidamente l’avvicinamento, immediato è il riconoscimento: si tratta di uno squalo elefante di sette metri, che però è in seria difficoltà. Una busta di plastica è incastrata nella grande bocca dello squalo, mettendo a rischio la respirazione dello stesso. Subito i militari dell’Arma interpellano l’acquario di Napoli, dove parte uno scafo di soccorso con a capo la responsabile Angela Paglialonga. Una volta giunti sul posto, il pesce appartenente all’ordine degli squaliformi si era inabissato una prima volt,a poi riemerso per mangiare plancton in superficie, e poi nuovamente inabissato definitivamente per raggiungere i bassifondi, suo habitat naturale.
Un piccolo dettaglio però lascia col fiato sospeso i militari e la responsabile dell’Acquario: al momento della riemersione la busta di plastica non era più visibile. Due sono le possibilità: o lo squalo ha ingoiato completamente la busta segnando purtroppo la sua vita, oppure si è liberato dell’ostacolo tornando a vivere serenamente nelle acque del Tirreno.

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