• Google+
  • Commenta
23 marzo 2006

History of violence

Bentornato David Cronenberg. Dopo Spider si sentiva la mancanza del regista canadese sugli schermi. La sua continua indagine nel lato oscuro dell’animBentornato David Cronenberg. Dopo Spider si sentiva la mancanza del regista canadese sugli schermi. La sua continua indagine nel lato oscuro dell’animo umano prosegue con un altro film degno di nota anche se forse meno riuscito di precedenti lavori.
Viggo Mortensen, spogliato di mantello e spada da Signore degli Anelli, veste i panni comuni di Tom Stall, uomo della provincia americana proprietario di un bar in un paesino anonimo e tranquillo, padre di famiglia premuroso e marito affettuoso di Maria Bello. La sua vita cambia quando entrano nel suo locale due malviventi che minacciano i clienti de bar. Tom per salvare i presenti uccide i due criminali mostrando un’abilità insospettata con le armi e la sua storia rimbalza da una Tv all’altra. Mentre è acclamato come un eroe da tutto il paese, Tom viene avvicinato da un altro malfattore (Ed Harris come sempre bravissimo) convinto che lui sia in realtà Joey, un killer di Chicago di cui si erano perse le tracce. L’irrompere di un fantasma sepolto nel passato cambierà radicalmente la vita di Tom e della sua famiglia. I rapporti cambiano, la fiducia cala tra marito e moglie e il mutare delle sensazioni si manifesta magistralmente nelle due scene di sesso che coinvolgono i coniugi: la prima è un gioco, lei vestita da cheerleader nella stanza in cui lo avevano fatto la prima volta, lui imbarazzato ed impacciato, dolce e sottomesso; la seconda sulla scala interna del loro appartamento, inizia con un’aggressione, sembra quasi uno stupro, un amplesso rapido e rabbioso che lascerà anche dei profondi segni sulla schiena di lei.
Cronenberg senza indulgenza svela che nell’uomo la violenza può essere assopita ma mai cancellata. La brutalità dell’essere umano è latente, pronta a fuoriuscire a causa di un qualsiasi evento scatenante. Ne è esempio il figlio di Tom, remissivo per gran parte del film, si lascia prendere in giro dal bullo della scuola, salvo poi reagire ai soprusi con violenza animalesca picchiandolo a sangue. La speranza sembra però inaspettatamente far breccia nella poetica di Cronenberg che lascia alla figlia piccola della coppia il compito di ristabilire un equilibrio nella famiglia nel corso della cena che conclude il film, anche se si tratta solamente di un flebile spiraglio.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy