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27 marzo 2006

Il Caimano

“Quello che mi auguro è che sia un film liberatorio per le persone che andranno a vederlo, che resti dentro. Oggi, non riusciamo più

“Quello che mi auguro è che sia un film liberatorio per le persone che andranno a vederlo, che resti dentro. Oggi, non riusciamo più a guardarci allo specchio; un libro o in film può avere questa funzione”.
Questo il commento del regista romano Nanni Moretti, all’uscita del suo ultimo film: “Il Caimano”.
E finalmente, dopo mesi di top secret per quanto concerne la trama, irrompe nelle sale cinematografiche italiane, un film che ha fatto discutere ancor prima della sua uscita. Nel cast, Silvio Orlando interpreta il produttore allo sfascio Bruno Bonomo, Margherita Buy è la moglie che lo ha abbandonato. Solo e disperato, Bruno accetta la proposta di una regista esordiente, Teresa (Jasmine Trinca) circa una sceneggiatura sulla vita del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dalla realizzazione di Milano 2 sino alla discesa in politica. Ad interpretare il premier è lo stesso Moretti che appare due volte nel film.
“Una storia d’amore e insieme di politica sull’ Italia di oggi”, così Moretti definisce la sua opera. E alla domanda del motivo per cui non spostare l’ uscita del film a dopo le elezioni, il regista risponde che le due cose, il film e la politica, non coincidono. E conclude:”E’ sempre momento di fare commedia”.

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