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20 marzo 2006

Mercato S. Severino aderisce al progetto di educazione allla legalità

Il Comune di Mercato S. Severino aderisce al progetto “Educazione alla legalità: un metodo per la ricerca di autonomia”, che coinvolgerà dal 28 marzo Il Comune di Mercato S. Severino aderisce al progetto “Educazione alla legalità: un metodo per la ricerca di autonomia”, che coinvolgerà dal 28 marzo al 9 maggio le istituzioni scolastiche presenti sul territorio.

L’iniziativa, partita dal dottor Sante Massimo Lamonaca, giudice onorario presso la Corte di Appello del Tribunale dei Minorenni di Salerno, è curata dal “Comitato per la Cultura della Legalità” in collaborazione con l’A.N.M. (Associazione Nazionale Magistrati), sezione di Salerno e si avvale del patrocinio della Città di Mercato S. Severino.

“Abbiamo sensibilizzato le Scuole su questo progetto – dichiara l’Assessore alle Politiche Culturali Giuseppe Vitale – in quanto siamo sicuri della validità dell’iniziativa proposta dal dottor Lamonaca per una corretta educazione alla legalità delle giovani generazioni. Nel corso del precedente anno scolastico gli alunni hanno seguito un percorso formativo sull’argomento; in effetti, si è trattato della prima fase di un itinerario educativo articolato e bisognoso di accertamenti e verifiche”.

La finalità è quella di promuovere lo sviluppo di una corretta coscienza civile attraverso incontri di formazione curati da magistrati, avvocati, docenti ed esperti in materia di educazione alla legalità.

L’Amministrazione Comunale di Mercato S. Severino lavora nell’ottica della promozione ed incentivazione di questa cultura, nella consapevolezza che essa è elemento indispensabile per la crescita sociale e civile della comunità.

Educare ai principi democratici del rispetto dei diritti e dei doveri, ai valori della solidarietà, giustizia, responsabilità, tolleranza: sono gli obiettivi che si pone il percorso di formazione progettato per le Scuole.

Il programma di lavoro prevede anche un incontro presso il Tribunale dei Minorenni di Salerno con la finalità di avvicinare gli alunni alle istituzioni, una visita alla moschea guidata dall’imam Rachid Amaidia, massima autorità religiosa musulmana a Salerno, allo scopo di sollecitare nei ragazzi un confronto con una cultura nettamente diversa dalla nostra, nel tentativo di ridurre futuri scontri e conflitti con cittadini che vivono sul nostro stesso territorio. Tra gli incontri significativi anche la visita al Centro di recupero per tossicodipendenti “Comunità Emmanuel” di Eboli con l’obiettivo di provocare uno scambio di idee tra i ragazzi sul problema delle dipendenze, in particolare della droga, attraverso il contatto diretto con la realtà dei tossicodipendenti e delle sostanze stupefacenti.

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